Ma quant’è… CARA la nostra frutta

Il banchetto della Coldiretti al Cara di Bari Palese
Il banchetto della Coldiretti al Cara di Bari Palese

La mobilitazione per favorire la conoscenza di frutta e verdura ‘made in Italy’ si sta svolgendo in Puglia attraverso blitz solidali a favore delle categorie più deboli, dagli anziani ai bisognosi agli immigrati.

La più grande azione di solidarietà degli agricoltori a favore dei più bisognosi in Puglia si è svolta a Bari Palese, presso il CARA, un complesso all’interno della base dell’Aeronautica che ospita immigrati, dove Coldiretti ha donato pesche e meloni cantalupo, a Lecce, nella parrocchia San Giovanni Battista, zona stadio, con i giovani produttori del Salento a distribuire insieme alla Caritas meloni, angurie, pesche, nettarine, pomodori, “melonceddhe”  ad immigrati e bisognosi e ancora melone giallo, pere e pesche consegnati al centro comunale di accoglienza notturno di Brindisi e a Manduria alla casa di accoglienza e presso il convento di Santa Chiara.

“Al fenomeno dei prezzi in caduta libera di ortaggi e frutta di stagione – dicono alla Coldiretti Puglia – rispondiamo con una grande ‘festa della frutta’ che, oltre ad essere celebrata ad EXPO, in Puglia ci vede impegnati in veri e propri blitz della solidarietà perché, piuttosto che continuare a svendere le nostre produzioni di qualità, preferiamo regalarle ai bisognosi”.

Albicocche, nella interpretazione del fotografo di Palagiano Ezio D'Onghia
Albicocche (foto di Ezio D’Onghia)

Dal campo alla tavola i prezzi della frutta moltiplicano fino al 500 per cento, dalle pesche pagate al produttore 30 centesimi e rivendute al consumatore a 1 euro e 80 alle susine, per le quali l’agricoltore si vede corrispondere 40 centesimi per poi ritrovarle sui banchi dei supermercati a 1,40, dai meloni che da 40 centesimi schizzano a 1,40al chilo, all’uva da tavola che si trova in vendita a €2,50 rispetto agli 80 centesimi dati a chi la coltiva, che non riesce più a coprire neppure i costi di produzione.

“Abbiamo voluto dimostrare ancora una volta – commentano alla Coldiretti – che assistiamo ad una vera e propria speculazione e che le cause dei prezzi alti dei prodotti agricoli non è addebitabile ai nostri coltivatori, come è chiaramente dimostrato dalla forbice larga tra i costi dell’ortofrutta all’origine e quelli finali che i consumatori sono costretti a pagare. Il nostro obiettivo è ribadire, peraltro, l’importanza della tracciabilità e dell’origine dei prodotti, dato che le speculazioni sono ingenerate anche dalla mancata informazione relativa ai luoghi di provenienza. Troppo spesso i prodotti agricoli vengono spacciati per pugliesi e per questo riescono a spuntare prezzi più alti, quando di pugliese non hanno proprio nulla”.

A rischio sono il territorio reso unico dalla presenza dei frutteti, la salute dei cittadini ed un importante indotto economico ed occupazionale. Il comparto ortofrutticolo in Puglia interessa il 16% circa della superficie ortofrutticola nazionale. L’orticoltura in Puglia è ampiamente diffusa in tutte le provincie, ovviamente nelle aree irrigue. L’ortofrutticoltura è uno dei settori chiave dell’agricoltura pugliese, con un valore nel 2014 di poco meno di 725 milioni di euro di produzione lorda vendibile – PLV – (esclusi agrumi e uva da tavola).

In tale contesto una vera rivoluzione è in atto grazie al progetto “Scendipianta” di Fai, “Firmato dagli agricoltori italiani” che accorcia la filiera, riducendo gli attuali 4-5 passaggi dal produttore alla vendita, per premiare di più chi produce «bene» e per fornire un prodotto «più buono» al commercio al dettaglio che può offrire maggiore «qualità» al consumatore.  Un obiettivo raggiunto con la definizione degli standard qualitativi con la distribuzione commerciale e la selezione dei produttori in grado di garantire questi standard, ma anche un sistema logistico che consenta di assicurare la maturazione ottimale dei vari prodotti anche grazie alla realizzazione di una filiera ridotta e lo sviluppo delle varietà e zone vocate, per privilegiare la qualità alla quantità delle produzioni.  Un progetto che ha trovato l’attenzione della principale catena distributiva italiana “Conad”, con cui è stato stretto un importante accordo nell’ambito del quale sono iniziate le prove su vari punti vendita con pesche e nettarine che piano piano si estenderanno anche alle altre specie ortofrutticole.

PESISTICA, UNA STELLA PER LO BUONO

Maurizio Lo Buono durante un'intervista agli Assoluti di Valenzano, svoltisi a dicembre scorso. E' stato insignito della stella d'argento del Coni
Maurizio Lo Buono durante un’intervista agli Assoluti di Valenzano, svoltisi a dicembre scorso. E’ stato insignito della stella d’argento del Coni

Maurizio Lo Buono, da tempo punto di riferimento in Puglia e non solo della pesistica, è stato insignito della stella d’argento del Coni per meriti sportivi. È un riconoscimento che va a tuttala Puglia per la crescita esponenziale di un movimento sportivo sempre più tecnico e competitivo. La Puglia vanta oltre 60 società affiliate, 570 allenatori e ben 2.250 atleti. Da lunedì 16 atleti e 4 tecnici pugliesi sono in raduno collegiale presso il Centro Olimpico di Formia e Annachiara Cataldo ha superato le severe selezioni romane per gli Europei giovanili. Il Comitato regionale pugliese, 150730bari_41guidato da Gaetano Martiriggiano, è tra i più attivi in Italia. Tra le attività formative più interessanti, da segnalare il successo della convenzione con la facoltà di Scienze Motorie di Bari che ha portato ben 57 studenti a iscriversi al corso di formazione di 1° e 2° livello finalizzati alla acquisizione del Diploma di Allenatore e Personal Trainer. Lo Buono è tra i papabili per succedere al presidente federale Antonio Urso alla prossima scadenza del mandato.

Ecco un sunto delle attività svoltesi quest’anno in Puglia.

A febbraio ad Acquaviva delle Fonti è stata organizzata la gara “Qualificazioni ai Campionati Italiani seniores e master” che ha visto la partecipazione di 90 atleti e di due nuove società. A Copertino è stata organizzata la gara “Qualificazioni ai Campionati Italiani Under 17” che ha visto la partecipazione di 113 atleti.

A marzo, a Ostia, ai Campionati italiani seniores, hanno partecipato 12 atleti pugliesi con i seguenti risultati: campioni d’Italia Lombardo, Bordignon e Alemanno, vice campioni Veronica Liuzzi (Bari) e Francesca Spina (Copertino). Sempre a marzo ad Aradeo è stato organizzato il “Criterium regionale Giovanissimi e le qualificazioni ai Campionati italiani studenteschi” che ha visto la partecipazione di 15 scuole e 150 atleti. A fine marzo, a Ostia, ai Campionati italiani Under 17, hanno partecipato 28 atleti pugliesi che hanno conquistato tre medaglie di bronzo nelle classifiche maschili nelle categorie kg.50, 85 e +94 con Ganaj, Pace e Coluccia, rispettivamente per Angiulli Bari, Pesistica Barletta e Pesistica Salentina, mentre nella classifica femminile una medaglia d’oro (Cataldo), due d’argento (Torsello e Cimino) e una di bronzo (Volpe). A maggio, a Lignano Sabbiadoro è stata organizzata la “Finale Nazionale del Criterium Giovanissimi ed i Campionati Studenteschi”. La Puglia ha presentato le due squadre vincitrici della fase regionale provenienti dalla scuola media di Surbo e da quella di Copertino, oltre a 5 ragazzi per il Criterium Giovanissimi. A fine mese, a Barletta è stata organizzata la “Coppa Italia” (Esordienti, Under 17, Juniores Seniores e Master), che ha visto la partecipazione di 170 atleti.

La pesista salentina Anna Chiara Cataldo
La pesista salentina Anna Chiara Cataldo

Fino ad oggi sono a Roma per la preparazione e selezione ai Campionati europei giovanili che si terranno ad agosto in Svezia 4 atleti pugliesi: Mattia Cataldo, Annachiara Cataldo, Giovanni Massaro e Chiara Piccinno. Di questi, la Cataldo è stata selezionata e quindi gareggerà in Scandinavia.

Da lunedì 16 atleti e 4 tecnici pugliesi sono in raduno collegiale presso il Centro Olimpico di Formia.

Il Direttore Tecnico regionale Costantino Smurro, coordinato dalla DT nazionale, unitamente ad altri collaboratori, giornalmente segue e monitora tutti gli atleti della regione con l’obiettivo di avere dati statistici sugli allenamenti svolti da ogni singolo atleta e per coadiuvare i tecnici delle singole società.

Il Comitato regionale Puglia, oltre ad essere impegnato nell’organizzazione di gare, ha organizzato corsi di formazione di 1° e 2° livello finalizzati alla acquisizione del Diploma di Allenatore e Personal Trainer, e da quest’anno grazie alla convenzione stipulata con la Facoltà di Scienze Motorie di Bari ben 57 studenti si sono iscritti al corso.

Il Comitato, presieduto dal prof. Gaetano Martiriggiano, con la supervisione di Maurizio Lo Buono, risulta essere tra i più attivi in Italia sia dal punto di vista di partecipazione di atleti alle varie gare che ai corsi di formazione. La Puglia vanta oltre 60 società affiliate, 570 allenatori e 2.250 atleti.

I campionati Italiani Assoluti di pesistica, organizzati a Valenzano nel 2014, hanno contribuito notevolmente alla diffusione della Pesistica, all’avvicinamento di nuove scuole e quindi di nuovi atleti.

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UN’INTERVISTA A LO BUONO POCHI GIORNI PRIMA DEI CAMPIONATO ITALIANI DI VALENZANO

Maurizio Lo Buono. Alle spalle il ricchissimo medagliere. Vicino, la torcia delle Olimpiadi di Londra ’48: un prezioso cimelio che custodisce gelosamente
Maurizio Lo Buono. Alle spalle il ricchissimo medagliere. Vicino, la torcia delle Olimpiadi di Londra ’48: un prezioso cimelio che custodisce gelosamente

Dottor Lo Buono, perché Valenzano? È un appuntamento con la storia sportiva per una cittadina che dispone sì di un palazzetto ritenuto adeguato per ospitare una manifestazione di grande rilievo, ma che in precedenza non è mai stata sede di eventi di rilievo: <Valenzano da più di un anno ospita il collegiale permanente della nazionale femminile di pesistica, seguita dal tecnico azzurro Sandro Ficco, valenzanese doc. Mi è parso il modo migliore per ricambiare l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco Tonio Lomoro per la concessione gratuita di una zona adibita a palestra all’interno dello stadio. Oltre a Valenzano, in Italia esistono centri federali permanenti solo a Roma e Pordenone>.

Lo Buono, cinquant’anni, barese, assicuratore con laurea in Biologia e master alla Bocconi e alla Luiss, consigliere federale della Fipe, federazione che da qualche tempo ha riunito sotto la propria giurisdizione anche le palestre, è reduce da Almaty, capitale del Kazakistan, dove si sono svolti i Mondiali. È uno degli uomini di punta del governo nazionale di una disciplina che da sempre vede la Puglia protagonista. <E oggi – assicura – resta un’isola felice, anche grazie all’ottimo lavoro del presidente regionale Gaetano Martiriggiano. Siamo la prima regione per numero di tesserati, per società affiliate e per corsi organizzati. Posso dire con orgoglio che sono riuscito a creare un bel gruppo di lavoro, unito, che opera con piacere e con l’unico obiettivo di migliorarsi sempre, ponendosi al servizio di tutti gli associati>.

Dalla tradizione pugliese a quella barese. E qui non si può non parlare dell’Angiulli. La storia della pesistica pugliese inizia nel lontano 1929 con Sante Scarcia – ricorda Lo Buono, ex atleta di livello nazionale, da cinque anni presidente della Confederazione mediterranea della pesistica, che coordina l’attività di 23 nazioni -. Poi è il caso di ricordare il maestro Vincenzo Smuro, allenatore angiullista che ha formato una cinquantina di campioni italiani tra i quali ci sono io. Ma la Puglia ha anche altre grosse realtà, come Acquaviva e Foggia, Grottaglie, Barletta e naturalmente Copertino>.

A Capurso, Costantino Smurro e Marco Cutillo stanno ottenendo buoni risultati dalla sperimentazione della pesistica nella scuola media. <È nata una bella sinergia con la scuola locale: giornalmente si allena un folto gruppo di ragazzini che, sono sicuro, darà grandi soddisfazioni. È un esempio che vorremmo esportare in altre scuole, mettendo a disposizione le nostre competenze e professionalità. Ma è necessario che la scuola ci apra la porta e ci consenta di lavorare. Questa è la strada maestra>.

 

Molfetta & Zotti: sarà amore?

La "Gazzetta" in edicola stamattina
La “Gazzetta” in edicola stamattina

Si chiama Pierino Zotti la speranza di una grande stagione in Eccellenza per la Molfetta Sportiva Dopo un inizio a ritmi elevatissimi, la campagna di rafforzamento dei biancorossi ha accusato alcuni colpi a vuoto. A cominciare dal tentativo di ingaggiare Nicolas Di Rito. L’argentino con il vizio del gol è poi andato allAltamura. Proprio alla Team, che ha messo a disposizione di Alessandro Longo una coppia di puntero di valore assoluto come quella composta dal bomber di Rosario e da Fabio Moscelli. Stessa storia per Juan Sebastian Vicentin: il sudamericano ex Nardò ha scelto il Casarano. E allora la dirigenza dei biancorossi adriatici punta tutto su Zotti. Trentaquattro anni, caterve di gol (specie su calci piazzati), il barese pare molto vicino a chiudere positivamente la trattativa con Mauro Lanza. Le due lame della forbice tra domanda e offerta per il rimborso a quello che è unanimemente considerato uno dei migliori calciatori pugliesi in circolazione per lo scenario dei dilettanti sono molto vicine. Il fromboliere barese è uno dei pochi, tanto per intenderci, a poter trasformare una squadra normale in un complesso in grado di vincere un campionato a enorme tasso di difficoltà come l’Eccellenza. Zotti ha giocato in C2, in D e nella Premiere League regionale, da Rutigliano a Noicattaro, da Potenza a Brindisi a Monopoli ed ha un palmares straordinario.

Intanto, il vertice del club adriatico si gode ufficializzazione del cambio di denominazione. La Federcalcio ha battezzato il ritorno allopera calcistica della denominazione che aveva reso celebre il pallone molfettese: la Sportiva 1917. E non sono pochi, da Cormio a Bufi, da Di Benedetto allo stesso Lanza a sognare un trionfo proprio alla vigilia della stagione che porterà alle celebrazioni del centenario.

Tindaro Salvadore, ex Casarano, la stagione scorsa al Mola, potrebbe firmare per il Molfetta
Tindaro Salvadore, ex Casarano, la stagione scorsa al Mola, potrebbe firmare per il Molfetta

Torniamo al cantiere. A disposizione di Muzio Fumai sono arrivati attaccante Antonio Stefanini (scuola Andria, il 24enne ha militato nel Corato e nello Sporting Altamura) e il 19enne Michele Tedesco, proveniente dal Vieste. Due buone pedine che vanno ad aggiungersi agli elementi voluti dal tecnico di Capurso in quanto con lui al Mola, il portiere Paolo Petruzzelli, il giovane difensore Marco Grimaldi, e soprattutto il difensore Nico Fumai. Anch’egli 34enne e con una carriere di tutto riguardo tra Bari, Melfi, Paganese e Monopoli. Tra gli obiettivi di Vito Fumai, uomo-mercato del Molfetta, un altro pilastro del Mola divelliano, il siciliano Tindaro Salvadore, centrocampista che come pochi unisce qualità d quantità.

Non va dimenticato che la Sportiva disponeva già di un organico di tutto rispetto. Molti dei Lanza boys sono stati confermati, a cominciare dal leader Francesco Cantatore, molfettese doc, e dal mediano barese Vito Dentamaro. Hanno firmato il rinnovo anche l’esterno Marco Vitale e attaccante Bruno Sallustio, anch’essi con residenza nella città corradiana.

Lunedi comincia la preparazione al “Poli”, il cui terreno di gioco sarà oggetto di manutenzione straordinaria secondo quanto stabilito dalla giunta molfettese. Coadiuveranno Fumai il preparatore atletico Roberto Tambolini, l’allenatore dei portieri Pietro Moncelli, il fisioterapista Giacomo Dattolo e il medico sociale Piero Gadaleta.

Dilettanti regionali, lo stato delle cose

La Gazzetta di ieri: la pagina dello Sport dedicata alla D
La Gazzetta di ieri: la pagina dello Sport dedicata alla D

PARTE I – LA SERIE D

C’è una piccola notizia che dà il senso delle crisi di alcune grandi piazze del calcio pugliese e lucano di Serie D. Dopo Antonio Picci (al Matelica) anche Hernan Molinari se ne va. Il superbomber argentino giocherà nel Montemurlo, in Toscana. Nelle ultime due stagioni aveva militato (e segnato gol a catinelle) con Brindisi e Taranto. Proprio i club che, insieme al Potenza, scrivono un’estate del calcio appulo-lucano con molti, troppi punti interrogativi. La speranza viene dalle parole del presidente della Taras Gianluca Mongelli (presenteremo la richiesta di ripescaggio senza fondo perduto: un po’ come, secondo alcune voci, intenderebbe fare il Monopoli) e di un altro bomber, Giuseppe Genchi (il barese, in controtendenza, aspetta una chiamata in rossoblù).

Vediamo, intanto, come si muovono alcuni dei club “normali”.

27_07_sport+8 serie dBISCEGLIE – Vincenzo De Santis, trasferitosi da Andria, s’è portato da Andria Daniel Ola, difensore africano 33enne ex Cesena e Michele Aprile, 22enne anch’egli difensore; a disposizione del confermato tecnico castellanese Claudio De Luca anche Luigi Monopoli, come Aprile scuola Bari. Nuovi under, il 18enne portiere Giovanni Lullo e il 20enne Vito Lavopa, esterno destro, pure lui reduce dall’esperienza con l’Andria.

BRINDISI – Il calcio biancazzurro naviga nel limbo dell’attesa della sentenza. Il lavoro della Procura federale è terminato: sarà retrocessione, penalizzazione per la prossima stagione e forte multa

Nagib Sekkoum
Nagib Sekkoum

FRANCAVILLA – Sul Sinni tornano Nagib Skkoum e Vincenzo Pisani. Il colpo degli ultimi giorni per i rossoblù nuovamente affidati a Ranko Lazic porta il nome di Carmine Pagano, 27enne difensore l’annata scorsa al Torrecuso. Arruolati gli under ex Neapolis Domenico Liccardo, Gianluca D’Auria e Giuseppe Solitro, Dino Marino (Casarano), Costantino Chidichimo (Cosenza), Emanuele Cavaliere (Arzanese).

FRANCAVILLA – Dopo il colpo Ciarcià, la Virtus ha annunciato il tesseramento di Diego De Giorgi, attaccante della Vigor Lamezia e dei difensori Luca Camorani (19 anni, giovanili Bologna) e Marco Fersini (18, giovanili del Lecce).

GALLIPOLI – Vito Faggianelli sarà l’amministratore delegato del club salentino.

NARDÒ – Un altro ex biancazzurro torna in Serie D. Si tratta di Riccardo Lattanzio (14 gol per la galoppata trionfale della scorsa stagione) che dall’Andria approda al Nardò del molfettese Nicola Ragno. Praticamente fatta per il bomber Beppe Lacarra e per il centrocampista 22enne ex Lecce Giancarlo Malcore. Preso un portiere 18enne scuola Lecce, Gianmarco Chironi.

PICERNO – A fianco di Luca Savasta, centravanti la scorsa stagione al Brancaleone, Eccellenza calabrese, giocherà Michele Ricchiuti, 18enne cresciuto nel Melfi. Il diesse della matricola lucana Giuseppe Cannella continua a guardarsi attorno.

Michele Menicozzo, al centro
Michele Menicozzo, al centro

SAN SEVERO – Rinforzi per giallogranata guidati da Severo De Felice, tecnico di Serracapriola alla seconda stagione con il club dauno: Michele Menicozzo, 28enne mediano con lunga militanza in C. Prima erano stati tesserati il 31enne Alessandro Capone, difensore proveniente dal Gavorrano. Il 18enne Gianluca Galullo, difensore rientrato dal prestito alla Reggiana.

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La Gazzetta di ieri: la pagina dello Sport dedicata alla D e ai dilettanti regionali
La Gazzetta di ieri: la pagina dello Sport dedicata alla D e ai dilettanti regionali

PARTE II – I DILETTANTI REGIONALI

È ufficialmente rinata la Molfetta Sportiva 1917. In attesa del centenario, la Asd Libertas Molfetta s’è vista accogliere la richiesta di trasformazione in quello che è, per tantissimi appassionati di calcio della città adriatica, un vero e proprio marchio del cuore.

Altri cambi di denominazione rilevanti riguardano la Football Club Apcricena divenuta Usd Apricena, la Nuova Free Time Calcio trasformatasi in Liberty Bari, l’Area Virtus Ludi che ha cambiato sede, trasferendosi da Bari a Bitritto. Altre trasformazioni: la Aquile Alliste e Felline in Città di Racale, la Delfini Rossoblù Crispiano in Città di Massafra, l’Atletico Carapelle in Atletico Foggia e la Polisportiva Carapelle in Sporting Ordona, mentre la Virtus Putignano diventa Real Noci. Questi ultimi due club hanno squadre che militano in Promozione.

27_07_sport+9 dile regCastellana torna ad avere una squadra, Alberobello perde la sua: il Real Alberobello e la Effegi Castellana diventano Trulli e Grotte con sede a Castellana. Da tempo annunciata, ufficializzata la nascita della Team Altamura, frutto della fusione tra Sporting e Cassano Academy. Rivede la luce il calcio noyano, anche sui “certificati” federali: dalla fusione tra Noicattaro Calcio, inattiva tra i dilettanti, e Valenzano, ecco la Asd Noicattaro.

Cambio di giurisdizione per il Pietramontecorvino: accolta la richiesta della società del Subappennino Dauno di disputare l’Eccellenza molisana.

Confermato per la stagione 2015/2016 l’obbligo di schierare tre juniores in campo: per Eccellenza, Promozione e relative coppe, della formazione titolare dovranno far parte due nati dopo il 1° gennaio 1996 e uno dopo il 1° gennaio 1997.

Da segnalare infine che scade oggi il termine (“ordinatorio” e non perentorio: alle viste la consueta proroga?) per l’iscrizione ai campionati di Eccellenza e Promozione.

Possibile provvedere al pagamento rateizzato delle quote per l’iscrizione. È possibile anche accedere al cosiddetto microcredito. La Lega Nazionale Dilettanti, per la terza stagione di fila, ha rinnovato il suo impegno per uno strumento fondamentale al sostegno del calcio di base. L’impulso a questo vasto progetto, partito nel 2013, fu dato direttamente dall’allora presidente LND Carlo Tavecchio, oggi n°1 della Federcalcio. Un progetto che ha trovato terreno fertile con un numero sempre crescente di istituti bancari che hanno deciso di scendere in campo a sostegno delle società facilitando l’accesso al credito. Ma non solo. Già nelle passate stagioni gli accordi sottoscritti dalla Lega Dilettanti prevedevano agevolazioni anche per l’acquisto del defibrillatore.

Giovedì le associazioni culturali “Slow Food Condotta delle Murge” e “Il sogno di Arlecchino: ricerca e tutela biodiversità”, aderendo all’appello lanciato dai familiari e dagli amici di Domy Martimucci, il calciatore coinvolto nell’attentato ad un circolo di Altamura lo scorso 5 marzo, hanno raccolto fondi per le cure dell’atleta del Castellaneta in coma da oltre quattro mesi: domenica scorsa con un fundraising, giovedì con una cena di solidarietà denominata “d’Estate al chiaro di luna 2015”.

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La Gazzetta di domenica: l'articolo che ho scritto sul mercato dell'Altamura di Eccellenza
La Gazzetta di domenica: l’articolo che ho scritto sul mercato dell’Altamura di Eccellenza

PARTE III – LA TEAM ALTAMURA

<Ad Altamura stanno facendo le cose con grande serietà. E poi questa è una piazza importante. Ecco perché sono qui>. Angelo Logrieco ha le idee chiare. Ventinove anni, bitontino, centrocampista, ex Bisceglie e Matera, è uno dei grandi acquisti con cui la Team Altamura si sta proponendo come una delle favorite dell’Eccellenza. <Un campionato che ho conosciuto di recente con Andria e Bisceglie (in nerazzurro ha vinto la Coppa Italia, ndr). La prossima sarà molto equilibrata>. Mimmo Vicenti, diesse della Team, sta puntando su gente di qualità e che ha giocato insieme: <Con Lorusso ho giocato tre anni, con Moscelli e Di Rito formiamo un gruppo affiatato>. A Logrieco piacerebbe confermarsi con un buon numero di gol: ne ha segnati 6 la stagione scorsa, come in D a Bisceglie, Bitonto e Matera.

Tre volte oltre i 30 gol (a Nardò nel 2010 e a Bisceglie nel biennio fra Eccellenza e D), Nicolas Di Rito, quasi trentenne argentino di Rosario, proverà a rivincere l’Eccellenza dopo il triplete al Francavilla. Con il 39enne Fabio Moscelli comporrà una coppia d’oro a disposizione di Alessandro Longo, il tecnico di Trepuzzi a cui il nuovo club che ha al vertice Tina Dilena e Vincenzo Dipalo hanno affidato la panchina (e che si avvarrà delle prestazioni del preparatore atletico Luigi Romano). <Ero in Argentina – ha spiegato “La Sentenza” prima di ripartire per il Sudamerica a causa della improvvisa morte del padre -, ho capito che si stavano facendo le cose per bene quando mi hanno detto che aveva firmato mister Longo. L’accoglienza è stata straordinaria. Stavo prendendo un caffè con i dirigenti quando abbiamo visto moltissima gente venire a salutarmi>. Per Di Rito (che ha giocato anche con Andria e Monopoli tra Eccellenza e D) <sarà il campionato più difficile degli ultimi anni: Molfetta (tre settimane fa s’era sparsa la voce che Mauro Lanza l’avesse convinto a giocare sull’Adriatico, ndr), Casarano, Gravina e Bisceglie. E Vieste sarà sempre avversario rognoso>. Obiettivi? <Le strade per la Serie D sono tre: campionato, coppa e playoff, non va trascurata nessuna>.

Vicenti e Longo hanno pensato anche alla fase difensiva. Un mattone refrattario del muro sarà il centrale Marco Amato. Ostunese, 35 anni, di recente è stato prima a lungo a Monopoli, quindi a Casarano. <Ho avuto la fortuna di vincere tre campionati e so che il modo migliore di ripagare un club che fa notevoli investimenti è vincere>. Amato ricorda le incognite Barletta e Brindisi: <Non possiamo fare previsioni perché non sappiamo che squadre affronteremo. Certo che Gravina e Casarano si stanno attrezzando bene, ma molti altri giocatori scenderanno di categoria>.

Bartolo Lorusso con il presidente Tina Dinela
Bartolo Lorusso con il presidente Tina Dilena

Le grandi fatiche in mezzo al campo saranno sostenute anche da Bartolo Lorusso. Barese di 28 anni, molta C a Noicattaro e Monopoli, una apparizione fugace con la Fortis Murgia, tanta D con Andria, Teramo e Monopoli, faceva parte del gruppo-Bisceglie che trionfò il coppa: <Il progetto è eccellente. Il nostro lavoro prescinde dalla categoria. Poi l’Eccellenza anche quest’anno sarà straordinaria. Ritrovare uno come Moscelli, un leader che ti rende tutto più semplice, è già un’ottima cosa>.

A Capurso la Grecia fra default, speranza (e danze popolari)

manifesto-libro-parlante-luglio-2015Era davvero tutta colpa di Varoufakis? Il caso greco viene analizzato alla luce del libro “Greco-eroe d’Europa” (Albeggi ed.) di Francesco De Palo, uno degli ospiti della rassegna Il libro parlante  protagonista del cartellone L’Estate della Cultura, Capurso 2015.
Una serata per raccontare ansie e rinascimenti della Grecia, culla della civiltà, la crisi euromediterranea. E ancora la troika in Grecia e gli eroi (di ieri e di oggi) tratteggiati nel libro del direttore di Mondogreco.
Con l’autore intervengono l’on. Francesco Cariello (M5S)  e il portavoce della Rete delle Comunità elleniche di Puglia Ioannis Davilis. A seguire gruppo di danze tradizionali greche coordinato dal maestro Spartaco.
greco eroe europaL’appuntamento è per stasera, lunedì 27 luglio alle 20.30 nei Giardini pubblici di piazza Matteotti, a Capurso (Bari), a pochi passi dal santuario di Santa Maria del Pozzo e all’ombra rassicurante della biblioteca D’Addosio.
“Non è solo colpa di spread, pil e indici di borse – osserva De Palo – C’è un qualcosa di mistico che proviene dall’Egeo. È il profumo del Mare Nostrum, è la palingenesi dell’Europa che, oggi, proprio lì dove tutto crolla, si scopre debole e con le mura scoperte. L’assedio sta durando ancora, nessuno sa per quanto. Ciò che resta, al momento, sono le ceneri di ideali e progetti, di spunti e idee che nessuno è purtroppo riuscito a mettere in pratica. Fondare società e Stati su debiti e non su progetti per creare pil e occupazione è la vera zavorra di una politica afona e modesta, che non ha visioni”.

De Palo, 39 anni
De Palo, 39 anni

Francesco De Palo è giornalista, scrittore e blogger. Classe ’76, laureato in Giurisprudenza, scrive da freelance di Mediterraneo e di politica per Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Osservatorio Balcani Caucaso, Left settimanale e dirige il magazine Mondo Greco.
Profondo conoscitore della Grecia che frequenta da vent’anni, una sua inchiesta è stata messa agli atti del parlamento ellenico nell’ambito della commissione d’inchiesta sulla Lista Lagarde. Parla il greco moderno ed è chiamato come opinionista in trasmissioni radiofoniche e televisive (Unomattina, Agorà, Gr, Radio Colonia). È membro onorario della Società di Studi Cipriologici di Nicosia.
Greco Eroe d’Europa ha vinto l’Alexandria Scriptori Festival 2014 e l’Istituto Italiano di Cultura di Atene assieme al Ministero degli Esteri lo hanno ritenuto meritevole di essere tradotto in lingua greca per fini sociali.

Capurso, sindaci & chef

L'affollatissima platea
L’affollatissima platea (ph. Rocco Lamparelli)

Gli uni contro gli altri armati di … forchette, cucchiai, pentole, padelle e fornelli. Sono i sindaci riunitisi a Capurso per la ormai tradizionale convention gastro-comunale di “Sindaci, ai fornelli!”. Una volta i Comuni si affrontavano sul campo di battaglia. Oggi, grazieaddio, le contese si risolvono attorno a un tavolo di concertazione. Nel caso, attorno a una tavola imbandita. E se, come ha detto in chiusura di serata Michelangelo Romano, coordinatore del movimento in rete “Mordi la Puglia”, sotto la cui egida la manifestazione si è svolta, i sindaci riescono brillantemente a passare dal patto di stabilità al piatto di stabilità, allora vuol dire che la riuscita del contest è stata perfetta.

Riepiloghiamo. Sindaci ai fornelli, giunto alla terza edizione, è uno degli eventi de L’Estate della Cultura 2015, il cartellone dell’assessorato alle Politiche culturali guidato da Michele Laricchia, da poco confermato nella squadra amministrativa trasversalmente policromatica del rieletto sindaco Francesco Crudele. La manifestazione, ideata da Sandro Romano, gastronomo e presidente dell’associazione La Compagnia della lunga tavola, vede protagonisti otto primi cittadini e altrettanti grandi chef di Puglia. In formazione da quattro (due sindaci e altrettanti cuochi) essi debbono preparare un primo piatto con 24 ingredienti (pasta compresa) selezionati dallo stesso Romano e poi, di volta, scelti dai sindaci. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi (e, ve lo garantiamo, ci vuole quantità industriale di ingegno) a trovare la via d’uscita per aiutare le fasce tricolori a cucinare una pietanza commestibile.

Nazario Biscotti e Pino De Luca (ph. R. Lamparelli)
Nazario Biscotti e Pino De Luca (ph. R. Lamparelli)

Gli esiti sono stati straordinari. Anche perché la giuria non era di quelle per così dire normali. Anzi. Da un lato c’erano due esperti come Nazario Biscotti, chef-patron de Le antiche sere a Lesina, e Pino De Luca, insegnante e gastronomo. Dall’altro, erano schierate sette donne per sette modi di narrare del buon cibo, del buon bere e del bon vivre: Nunzia

La giuria in rosa
La giuria in rosa

Bellomo, Francesca De Leonardis, Titti Dell’Erba, Katia Filannino, Simona Giacobbi, Anna Maria Natalicchio e Kimberlee Monique Phillips. A scombinare le carte di cotanto collegio giudicante, una giuria “popolare”, con un uomo e una donna convocati di volta in volta da uno dei sindaci ospiti tra gli spettatori.

Sul palco, insieme alla conduttrice Filly De Caro (della casa editrice Nicholaus, che produce fra l’altro Andate a quel paese per Antenna Sud), lo stesso Sandro Romano e Luca Catalano. Il presentatore di Radio Puglia ha dovuto tenere a bada gli scatenati esponenti delle quattro squadre delle Olimpiadi capursesi. Che, in un challenge

Filly De Caro e Sandro Romano (ph. Lamparelli)
Filly De Caro e Sandro Romano (ph. Lamparelli)

parallelo, hanno preparato piatti freddi e poi si sono sfidati a colpi di orecchiette prodotte al momento da una batteria di casalinghe.

Il pubblico – invero numerosissimo, quanto numerosi erano giornalisti, foto e videoreporter – è stato deliziato dai crostini con la confettura di cipolla degli arenili di Margherita di Savoia prodotta da Salvatore Riontino per il suo Canneto Beach 2 della cittadina salinara, dalla focaccia barese offerta dal presidente dell’omonimo Consorzio Giovanni Di Serio e dal vino della vinicola Didasca di Capurso, “speziato” da percoche di Turi, appassionatamente preparato da Mary Settanni e diligentemente distribuito da Angela Sifanno, intervenuta in rappresentanza dell’alberghiero Majorana di Bari, partner dell’iniziativa.

Gli 8+1 chef protagonisti a Capurso
Gli 8+1 chef protagonisti a Capurso

Pur consapevoli di aver violato una delle regole basilari della cronaca (la notizia prima di tutto), passiamo a raccontare di chi ha vinto. Cominciando anche in questo caso da lontano. La prima edizione vide affermarsi il sindaco di Casamassima Mimmo Birardi che ebbe ragione del padrone di casa (Crudele), di Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e di un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari. L’anno scorso, con la disfida passata da quattro a otto sfidanti, a battersi furono De Santis, Lovascio (vincitori in coppia e in squadra con gli chef Daniele Caldarulo e Michelangelo Sparapano) e, oltre a Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò).

Fiorenza Pascazio e Francesco Crudele
Fiorenza Pascazio e Francesco Crudele

Stavolta ha vinto il padrone di casa, Francesco Crudele. Per consentirgli di raggiungere l’agognato traguardo la sorte gli ha affiancato la prima donna a partecipare alla singolar tenzone tra i fuochi (affatto fatui, anche perché “finti”: sono state usate otto piastre a induzione) della cucina sul palco allestito negli splendidi e accoglienti Giardini comunali a Capurso: Fiorenza Pascazio, sindaco di Bitetto. I tutor sono stati Daniele Caldarulo (lo chef di Black and White a Bari è abbonato al successo capursese) e Giuseppe Panebianco (Hotel Semiramide, Castellana Grotte). Il capolavoro preparato dai quattro dell’Ave Maria (la gara si è svolta all’ombra della splendida “basilica bianca”, il santuario dedicato alla Madonna del Pozzo) può essere così riassunto: tortino di orecchiette e zucchina con bisque bianca di canocchie e scorfano, su vellutata di yogurt e zucchine. Una miscela esplosiva che, secondo indiscrezioni, s’è guadagnato il massimo dei voti dal severissimo duo De Luca-Biscotti.

Tommaso De Palma e Tonino Lomoro
Tommaso De Palma e Tonino Lomoro (da Repubblica.it)

Ma non da meno sono stati gli altri. Vediamo. Ippazio Turco (chef salentino del Lemì di Tricase) e Vincenzo Martinelli, freelance tarantino, insieme ai sindaci di Valenzano Tonino Lomoro e Giovinazzo Tommaso De Palma, si sono adoperati attorno ai cavatelli con farina di ceci neri. La pietanza creata prevedeva come ingredienti “obbligatori” pomodorini, telline (nel Salento detti lupini), friggitelli croccanti, cime di rapa (fornite da uno degli sponsor tecnici, Spirito Contadino, azienda agricola di Trinitapoli), confettura di cipolle di Margherita di Savoia. La coppia seniores composta da Bruno Caldarulo (dello storico locale a mare barese Le terrazze del Santalucia) e Vito Guglielmi (Dal Monaco a Polignano a Mare) che hanno supportato i sindaci di Cellamare Michele De Santis e Palo del Colle Domenico Conte, con un ardimentoso “maremonti” con i laganari combinati con pesce sciabola, sgombro, funghi cardoncelli, birra (del birrificio San Nicola di Bari), cannolicchi e fiori di zucca.

Ad alto tasso di improbabilità anche gli ingredienti lavorati da Emanuele Natalizio (chef de Il Patriarca, a Bitonto) e Michelangelo Sparapano, uno degli “azzurri” della Nazionale Italiana Cuochi, che hanno operato con i sindaci di Conversano Giuseppe Lovascio e Triggiano Vincenzo De Nicolò: gli strascinati di grano arso (la pasta è stata prodotta dal pastificio Cardone di Fasano: è intervenuto il patron Enzo Cardone), combinati con crema di melanzane, ricotta vaccina, polvere di caffè, filetto di palamita (una specie di tonnetto), carciofo e liquirizia.

Altri sponsor tecnici sono stati Il Cantiere del gusto di Bari (è intervenuto Roberto Capobianco) e La dimora del sole di Capurso, per il vino, l’azienda agricola Piano di Apricena, la panetteria Fulgaro di San Marco in Lamis, Cotto di fichi di Angelo Palmisano, Il birrificio Barbarossa di Mimmo Loiacono e, last but not least, Il Panettiere di Altamura, azienda guidata da Vincenzo D’Ambrosio. Sull’affollatissimo palco (ma l’occulta regia non ha faticato molto a tenere le fila) c’era anche lo chef salinaro Salvatore Riontino, con il ruolo di coordinatore e garante della qualità. A proposito. L’evento si è fregiato di un doppio marchio di qualità, oltre quello di Mordi la Puglia: dell’Accademia italiana di gastronomia storica e della Nazionale italiana cuochi.

Agricoltura, la via del riscatto (e della ripresa)

Un momento dell'incontro a Milano
Un momento dell’incontro a Milano

“Fase storica per l’agricoltura – ha detto ad EXPO 2015 il Presidente Nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo -: fino a 15 anni fa ci vedeva già spacciati. Invece la forza del comparto e la nostra forza hanno consentito di riaprire le nostre aziende ai consumatori, facendo crescere la nostra riconoscibilità e lo abbiamo fatto mettendoci la faccia, i prodotti ed il rapporto con i consumatori. Il cibo italiano nel mondo è davvero richiesto e oggi siamo seduti attorno ad un tavolo per dirci che dobbiamo continuare a rimboccarci le maniche e attrezzarci per rispondere alle sollecitazioni mondiali di cibo. E la nostra immagine non va sporcata,

Roberto Moncalvo
Roberto Moncalvo

perché oggi sono gli altri a dirci – ha aggiunto – che non dobbiamo distruggere il nostro patrimonio, come ha fatto il New York Times sulle sofisticazioni di olio. Una filiera strutturata e integrata consente di non disperdere quote di valore aggiunto, un gap avvertito dall’agricoltura e dal mondo della trasformazione. In merito alla Xylella, poiché la Puglia ha il patrimonio olivicolo più importante al mondo, l’operazione fatta con il cluster della ricerca non può restare emarginata alla sola Puglia, ma va allargata per individuare una varietà che risulti resistente alla malattia”.

Un'altra immagine del tavolo a Expo
Un’altra immagine del tavolo a Expo

“In Puglia il processo di rigenerazione del settore agricolo che ha negli imprenditori agricoli gli attori principali va accompagnato da mirate azioni incentivanti che diano risalto alle professionalità esistenti e promuovano un nuovo modo di fare impresa. Ancora tanto si deve fare sul fronte di credito, formazione, innovazione, consorzi di bonifica e ricerca, a partire dalla lotta scientifica alla ‘Xylella’. Così il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ha aperto la ‘chiacchierata’ milanese con noti imprenditori dell’agroalimentare pugliese, da Divella a Alessio di Jentu, dall’allevatore del pesce in mare aperto Reho ai rappresentanti del Consorzio Pane di Altamura DOP, da Salcuni, presidente nazionale degli allevatori a Lorusso, pluripremiato per la sua lenticchia di Altamura, solo per citarne alcuni.

Loredana Capone
Loredana Capone

Alle sollecitazioni di Cantele l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, ha replicato: ”Tanta incoerenza, ma nessuna piroetta nella scelta del presidente Emiliano di confermarmi all’Assessorato allo Sviluppo Economico. Una scelta dettata dalla volontà di continuare lungo un percorso di consolidamento di rapporti e progettualità già abbondantemente avviati. Devo fare una ulteriore precisazione rispetto al contributo che il mio assessorato può dare a questo settore, uscendo dalla logica dei settori a camera stagna. Tanto più riusciamo a costruire reti di competenze – ha precisato – tanto più l’agroindustria e l’agrifood hanno la possibilità di imporsi e risultare di successo. Ogni branca della nostra economia la vedo come un intercluster, ovvero un azione trasversale e di miglioramento delle fasi produttive e di marketing. Da questo deriva lo stimolo costante a costruire con l’Assessorato una costante collaborazione, così da spendere le risorse europee in maniera oculata e mirata e creare un riposizionamento competitivo delle aziende del territorio. La Puglia ha speso oltre l’83% dei fondi Feasr, adeguando la spesa – ha continuato – alla strategia della attuale programmazione, Tutto ciò deve riguardare anche la macrobranca dell’agricoltura. Sono qui perché abbiamo già collaborato con successo, come per il cluster tecnologico sulla ‘Xylella’. Dobbiamo migliorare il rapporto con il credito, dato che non è previsto che si possano dare soldi ai Confidi agricoli”.

Francesco Divella
Francesco Divella

Non si è fatta attendere la risposta di Francesco Divella dell’omonimo pastificio: “I mercati esteri sono diventati la parte principale del nostro ordinativo. Vendiamo la nostra pasta in 160 Paesi, perché il solo mercato interno nazionale – ha detto – non ci consentirebbe di mantenere questo ritmo di crescita. Ciò che Coldiretti sta facendo ad EXPO per la promozione dell’agroalimentare pugliese e italiano è degno di nota ed apprezziamo la vostra coerenza. Per questo la Divella sta facendo un percorso con la vostra organizzazione per realizzare un contratto di filiera che, però, prevede da entrambi le parti una scommessa. Stiamo valutando la qualità del prodotto agricolo che passo dopo passo ci possa portare ad un valore aggiunto che rimanga in Italia ed in Puglia. Mossi da queste ragioni abbiamo aderito alla Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”.

La calda estate del mister

RANIERI-A-TREQUARTI1Mimmo Ranieri, a Molfetta è stato arruolato un allenatore. <È una notizia?>, chiede ironico il presidente dell’Associazione allenatori calcio della Puglia. Se il presidente del club biancorosso si chiama Mauro Lanza, sì. <Evidentemente, il signor Lanza, persona intelligente e ben consigliato dai nuovi soci, ha capito di avere commesso un errore (la scorsa Eccellenza senza tecnico, ndr) e ha posto rimedio. Il Molfetta sarà protagonista.

L’arrivo sulla panchina adriatica di Muzio Fumai conferma che c’è spazio per giovani tecnici anche nella “Premiere League” regionale. <Fumai ha già allenato a Mola. Olivieri a Vieste, De Luca aveva cominciato a Castellana. Chi punta sui giovani non sbaglia. E non solo per la panchina>.

L'intervista apparsa sulla Gazzetta di oggi
L’intervista apparsa sulla Gazzetta di oggi

L’ultimo seminario organizzato dall’Aiac vedeva Dino Bitetto e Italo Sannicandro relatori. <Ha portato fortuna all’allenatore barese, che dopo tre stagioni al Melfi è andato a Ischia>. Tra gli allenatori della Terra di Bari è in vetta alla trainer-hit-parade. Seguito da Nicola Ragno, il molfettese che ha portato il Nardò in Serie D e Claudio De Luca, il castellanese confermato a Bisceglie, sempre in Quarta Serie. <Purtroppo ad alto livello abbiamo pochi allenatori: aggiungerei Michele Armenise, nello staff di Stefano Colantuono all’Atalanta, e Fedele Limone, stretto collaboratore di Delio Rossi a Bologna>. Presenze importanti in una Puglia del pallone che produce troppi tecnici per poche squadre. <I corsi sono richiesti dalla base. Per il prossimo, organizzato dall’Aiac a Foggia a settembre, ci sono giù oltre trenta iscritti. Gli insegnanti di calcio debbono trovare sempre più spazio nelle giovanili. Se ho una preoccupazione, è proprio verso le prospettive di questo settore. Che ha in Vito Tisci il presidente nazionale e lui sta studiando quali siano le strade migliori da battere per incrementare qualità e quantità dei club che si dedicano ai ragazzi>.

Una delle iniziative dell'Aiac raccontate dalla Gazzetta
Una delle iniziative dell’Aiac raccontate dalla Gazzetta

Di nuovo Eccellenza. Mercato sontuoso per Altamura e Gravina. Per la Team l’ultimo arrivato è lo stopper Gianni Montrone. <Stanno costruendo grandi organici, basti pensare a Moscelli e Di Rito e a Rana e Albano. Ma anche Locorotondo sta facendo le cose per bene, con gente come Bartoli, Manzari, Sangirardi>.

Un’ultima annotazione per i tecnici che vogliono crescere. Roberto D’Ermilio (Sudest Locorotondo) e Isa Cardone (Pink Bari) stanno per concludere il corso Uefa A. <Splendida esperienza per due ottime persone. Potranno allenare fino alla LegaPro e, chissà, in futuro, partecipare al master>.

A Grittani il premio Bonifacio VIII

Vito Grittani riceve i riconoscimenti da De Angelis, a sinistra, e Vucak
Vito Grittani riceve i premi da De Angelis, a sinistra, e Vucak

Lo scorso mercoledì 22 luglio nella sede diplomatica della Croazia presso la Santa Sede, ha avuto luogo la cerimonia di consegna dei premi “Ambasciatori di buona volontà ODI-VG”.

Vito Grittani, fondatore dell’Osservatorio diplomatico internazionale, ha consegnato i riconoscimenti a mons. Franco Croci, mons. Carlo Liberati, al cardinale José Saraiva Martins, a Filip Vučak, ambasciatore per la Croazia presso la Santa Sede, al dottor Sante De Angelis e a Antonio Morese, in arte Toni Santagata. Il presidente dell’Accademia Bonifaciana e il noto artista foggiano, che da anni vive a Roma, hanno ricevuto anche il premio Pio XII.

Franco Croci, 85 anni, milanese, è vescovo dal 2000 e dal 2007 si è ritirato per raggiunti limiti di età. Croci è presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia Bonifacana. Carlo Liberati, 78 anni, marchigiano di Matelica, è stato arcivescovo di Pompei. Si è ritirato poco meno di tre anni fa. Martins, 83 anni, portoghese, cardinale dal 2001, è stato anche prefetto della Congregazione per le cause dei Santi. L’alto prelato lusitano è presidente onorario della Bonifaciana.

Un altro momento della cerimonia romana: alla sinistra di Grittani il cantante Toni Santagata
Alla sinistra di Grittani il cantante Toni Santagata

Vučak, padrone di casa, è titolare della sede di via della Conciliazione da oltre quattro anni. Il cav. De Angelis è il presidente dell’Accademia Bonifaciana. Santagata, nato a Santagata di Puglia, compirà ottant’anni il prossimo 9 dicembre, è uno dei più noti folk-singer. Vanta numerosi successi con hit come “Lu maritiello”, “Austerity”, “Il pendolare”, “Vieni cara”, siediti vicino, e partecipazioni a Canzonissima e Sanremo. Di recente è stato autore di un’opera musicale dedicata a San Pio, eseguita in Vaticano.

Il simbolod ell'Osservatorio diplomatico internazionale
Il simbolod ell’Osservatorio diplomatico internazionale

L’Odi ha sede a Capurso, è stato fondato da Vito Grittani ed ha una intensa attività, occupandosi in particolare di rapporti con Stati e ambasciate e di tematiche legate ai fenomeni migratori.

E proprio a Grittani e al suo Odi sono andati il premio nazionale Bonifacio VIII e il Premio internazionale Giovanni Paolo II. La “Bonifaciana” nata nel 2003 con l’incoraggiamento e la benedizione di San Giovanni Paolo II, primo insignito del Premio Internazionale Bonifacio VIII seguito da Saraiva Martins, “porta da sempre avanti iniziative di alto livello culturale, sociale, umanitario, religioso, diplomatico” – ha spiegato De Angelis. “Il fiore all’occhiello è senza dubbio il Premio nazionale e internazionale Bonifacio VIII, quest’anno alla sua XIII edizione. L’Accademia ha la missione di esaltare il ruolo storico di Anagni e i valori umani che la città gelosamente custodisce: amore per la pace tra i popoli, tradizioni religiose e popolari, tolleranza e perdono secondo l’esempio offerto da Papa Cajetani con l’indizione del primo Anno Santo della storia nel 1300. Quest’anno ricorre il 780° anniversario della nascita avvenuta ad Anagni nel 1235. Sua Eminenza Saraiva Martins, in qualità di nostro presidente onorario”, ha concluso De Angelis, “ne ha aperto solennemente i festeggiamenti lo scorso 2 luglio.

Promozione Ba2015, chi riparte, chi stenta

La Gazzetta di oggi
La Gazzetta di oggi: nel titolo, per Putignano s’intende Noci

Sembra che nulla si muova. La Promozione pare entrata in una zona in cui a farla da padrona è la nebbia della crisi economica. Vera o presunta che sia.

In attesa che il Comitato regionale della Lega dilettanti confermi o sia costretto a tornare sulla decisione assunta di riportare i gironi a sedici, sono molti i club baresi della cadetteria ad aver fatto sostanzialmente poco in vista dell’inizio della stagione agonistica 2015/2016.

21_07_P41Le rappresentanti della Città metropolitana (così è stata denominata la vecchia provincia) di Bari in seno al campionato di Promozione sono diventate dieci: Atletico Corato, Polimnia Polignano, Fortis Altamura, Quartieri Uniti Bari, Giovinazzo, Virtus Bitritto, Liberty Palo, Nuova Molfetta, Rutiglianese e Real Noci. Nove di essere dovrebbero essere ricomprese nel Girone A, insieme alle foggiane Ascoli Satriano, Audace Cerignola, Sporting Ordona (ex Carapelle), Madre Pietra Apricena, Celle, Monte Sant’Angelo (più d’uno nutre dubbi sulla effettiva iscrizione dei garganici) e Canosa. Se il girone fosse a sedici, sarebbe probabile lo slittamento del Noci, un po’ come accaduto all’Alberobello nelle scorse stagioni.

Proprio la squadra biancorverde potrebbe essere, dopo l’ottima annata scorsa e la ristrutturazione societaria con la definitiva traslazione da Putignano, una delle protagoniste della stagione. Il giovane presidente Cosimo Tinelli, dopo aver confermato Paolo Dalena in panchina e Sebastiano Quiete alla direzione generale, ha chiamato Carletto Di Bari alla direzione sportiva.

Michele Valentini, Rutiglianese
Michele Valentini, Rutiglianese

Conferma del tecnico anche a Rutigliano. Il presidente Giovanni Saffi ha voluto riaffidarsi a Michele Valentini, che aveva portato la squadra del grifone su buoni livelli qualitativa quanto a cifra di gioco. Si preannunciano conferme in blocco, a cominciare da Gentile, Colella, Di Fonzo e Rubino.

Piero Moramarco, Fortis Altamura
Piero Moramarco, Fortis Altamura

Novità sulla panchina della Fortis Altamura. Sulla quale siederà Piero Moramarco, uno dei dirigenti storici del club murgiano. Nuovo anche il direttore sportivo, Luca Genco. Il quale ha già portato tra i falchi della Murgia il portiere Angelo Coretti (33), il difensore Fabio Grassani (29) e l’attaccante Antonio Pannia (27).

L’acquisto più importante per la nuova stagione del Giovinazzo guidato dal molfettese Corrado Azzollini dovrebbe essere il “De Pergola”, il campo sportivo della cittadina marinara, da anni chiuso al calcio.

Buone notizie da Corato: il calcio non si squaglierà all’afa di luglio.