Fumai e Molfetta, è divorzio

L'articolo sulla Molfetta Sportiva da La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina
L’articolo sulla Molfetta Sportiva da La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina

E due. L’Eccellenza ha richiesto il secondo sacrificio umano. La seconda sconfitta è costata la panchina a Muzio Fumai. La scorsa settimana era stato Alessandro Longo a lasciare la panchina dell’Altamura. Il tecnico di Trepuzzi e quello di Capurso erano entrambi reduci da due ko.

Fatale per Fumai la battuta d’arresto di Mola, proprio in quel “Caduti di Superga” dove l’ex coach del Cellamare aveva cominciato il suo percorso in Eccellenza.

Divergenza di vedute con il patron Mauro Lanza. Che Fumai spiega con l’ingerenza negli affari interni di spogliatoio, tattica e formazione: <Capisco che i dirigenti debbano chiederci conto dei risultati e io rispondo per tutti, per me e per i calciatori. Non tollero che ci e mi venga detto quello che dobbiamo fare. E dunque le nostre strade si separano. Dispiace che ciò sia accaduto dopo due partite in cui non avevamo demeritato>. Col Barletta, in effetti, la sconfitta era apparsa un po’ casuale, con tutto il rispetto per la formazione di

Mauro Lanza
Mauro Lanza

Pizzulli che s’era comportata benissimo. <Abbiamo perso per due episodi molto strani, con Loiodice che perde palla nella trequarti e nel tentativo di recuperarla provoca il calcio di rigore>. A Mola c’entra sempre Nico Loiodice e c’entra sempre un calcio di rigore. <Capita a tutti di sbagliare: se Nico segna dal dischetto, la partita prende una piega tutta diversa. Mi è dispiaciuto non essere in panchina (Fumai era squalificato, ndr), ma non credo che la squadra abbia perso perché io ero in tribuna o perché non c’era una tifoseria che saluto e ringrazio perché è speciale. C’è ancora molto da migliorare, ma se ci guardiamo attorno, le difficoltà ce l’hanno tutte, dall’Altamura al Casarano (già sconfitto a Locorotondo, ndr), dalla Sudest al Gravina (stop a Mesagne, ndr). La Molfetta Sportiva è stata profondamente rinnovata, i ragazzi avevano bisogno di tempo. Senza parlare delle difficoltà logistiche dovendoci allenare al “Petrone”, quando lo trovavamo aperto>.

Uno degli slogan della campagna di comunicazione della Molfetta Sportiva 1917
Uno degli slogan della campagna di comunicazione della Molfetta Sportiva 1917

La società aveva già perso il dirigente Ennio Cormio, dimessosi dopo il derby col Barletta. Saverio Bufi, Giovanni Di Benedetto e Vito Fumai pare siano saliti sull’Aventino.

Cosa accadrà? Mauro Lanza è imprevedibile. Due stagioni fa passò da Loconsole a Catalano a De Nichilo; la scorsa stagione avocò a sé il ruolo di “mister”, scatenando infinite quanto velleitarie proteste “istituzionali”. Scontata la squalifica, l’imprenditore molfettese tornerà in prima linea? Oppure chiamerà uno dei tecnici molfettesi di cui spesso si parla, Di Giovanni, Di Gennaro o Del Rosso che sia? Domenica c’è un altro derby, con la Vigor Trani. La “madre di tutte le partite” l’ha definita un dirigente. La tifoseria biancorossa è nuovamente chiamata a raccolta per trasformare il “Poli” in una bolgia dantesca.

Coppa Puglia, l’andata del preliminare

La Gazzetta di oggi: la Coppa Puglia
La Gazzetta di oggi: la Coppa Puglia

Si sono disputate domenica le partite di andata del turno preliminare della Coppa Puglia, manifestazione cui prendono parte 96 squadre di Prima e Seconda Categoria. I risultati delle formazioni baresi:

Corato 1946-BellaVitaPuglia Bisceglie 4-0

Virtus Molfetta-Borgorosso Molfetta 0-0

Città dei Fiori Terlizzi-Omnia Bitonto 2-3

(Anaclerio, De Manna, rig, Frappampina, aut, F.Tenzone, rig., F.Tenzone, rig)

Bitetto-Barium Bari 1-0

Atletico Acquaviva-Ultrattivi Altamura 1-2

(Basile, Saracino, Nasca)

Capurso-Noicattaro 3-1

(Loschiavone, Amoretto, Vernice, Gioncada)

Norba Conversano-Kids Club Conversano 4-1

US Conversano-Trulli e Grotte Castellana 1-2

United Mottola-Partizan Gioia 6-0.

Il ritorno si giocherà giovedì 15 ottobre.

L'Us Conversano
L’Us Conversano

Domenica prendono il via anche i campionati. Ben sette le baresi che militano nel Girone A di Prima. Per il turno d’esordio previste Audace Barletta-CdF Terlizzi, Barium-Celle, Bitetto-V.Molfetta, Omnia-Sauri, Sammarco-Corato, Ultrattivi-Nuova Andria. Cinque le baresi della poule di mezzo: Don Bosco Manduria-Capurso, US Conversano-A.Acquaviva, Talsano-Trulli e grotte, riposa Norba.

Quattro le baresi di Seconda: Cisternino-Borgorosso, Nocattaro-BellaVita, Partizan-Atletico Martina, Virtus Andria-Kids Club.

GRAVINA E ALTAMURA, SORRISI TRA LE MURGE

Dalla Gazzeta in edicola oggi
Dalla Gazzeta in edicola oggi

ECCELLENZA

Il derby se l’è aggiudicato il Mola. Molfetta ancora in castigo, dopo la sconfitta interna con il Barletta. Il barese della Sportiva Nicola Loiodice ha sbagliato un calcio di rigore in apertura. Il barese dell’Atletico Fabio Loseto è stato invece cecchino infallibile su calcio di punizione. Ed ecco bell’e confezionato il 2-0 per i molesi. <Solo chi non li tira mai non sbaglierà mai un calcio di rigore – dice Loseto a fine gara -. Se avesse segnato Loiodice sarebbe stata un’altra partita, meglio così, anche perché abbiamo meritato di vincere, giocando una buona partita>. Cambia la prospettiva della stagione, anche se siamo solo all’inizio? <Non cambia nulla, anche se io e i miei compagni siamo felicissimi per la vittoria: noi dobbiamo salvarci e questo resta l’obiettivo della stagione. Direi che siamo sulla buona strada>.

Due gol su punizione in una squadra con Agostino Divella assiso sul trono fa tornare alla mente una giornata storica. Sorrento, finale-scudetto Juniores nazionali di Serie D. Fabio mise a segno una tripletta: <Due gol su punizione, uno su azione. Sono passati nove anni – dice Loseto -, ma ricordo quel giorno benissimo, è stato uno dei più belli della mia vita di calciatore>. Scatta automatica la dedica a Divella, oggi patron del Mola. <Facciamo due dediche: una a me e l’altra al presidente>.

Per Muzio Fumai sconfitta con overdose di nostalgia, visto che il tecnico di Capurso proviene dall’esperienza a Mola. E dal club biancazzurro provengono anche alcuni dei calciatori oggi in forza alla Sportiva, da Paolo Lorusso a Paolo Petruzzelli. Ora c’è da studiare un altro derby, quello con il Trani, al “Poli”, domenica, dopo la trasferta di coppa di giovedì a Gravina.

Vincono le murgiane. Al penultimo respiro l’Altamura. Gigi Panarelli, segnando in zona Cesarini, edulcora l’esordio di Angelo Columbo sulla panchina della Team, che ha occupato in settimana dopo l’esonero di Alessandro Longo. Gigi Rana e Giampiero Montemurro firmano invece il successo del Gravina a Grottaglie, rendendo inutile il gol del nocese Lorenzo Salvi, mediano dell’Ars et Labor.

Due pareggi per le altre baresi. Ottenuti in trasferta, fanno classifica e morale. Locorotondo disinnesca il pericoloso attacco del Barletta, ma la sua prima linea non s’accende. Tornando a Renato Cesarini. Bitonto conquista il punto a Vieste, campo tra i più difficili per la qualità dei garganici di Franco Cinque con una rete di Nico Roselli all’85’. Giovedì e domenica doppio confronto in coppa e campionato tra la squadra di Ciccio Modesto e l’Altamura.

Sport+, le pagine dedicate allo SportBarese della Gazzetta di lunedì 28 settembre
Sport+, le pagine dedicate allo SportBarese della Gazzetta di lunedì 28 settembre

PROMOZIONE

Tre su tre. Cerignola formato caterpillar continua a imporre la legge del (probabile) più forte al Girone A di Promozione. Vittima di turno della perfetta macchina ofantina è il Noci, alla seconda sconfitta di fila dopo il successo a Ordona.

E proprio in casa dello Sporting ieri ha pareggiato un’altra barese, la Fortis Altamura. <È una squadra molto forte, quella foggiana – afferma Piero Moramarco -. Ne sapevo qualcosa, l’abbiamo sperimentato anche noi>. Proprio per questo i rimpianti del tecnico murgiano s’impennano: <Potevamo e forse dovevamo vincere. Sull’1-0 per loro (gol dell’ex Altamura Fabio D’Introno) l’arbitro ci ha negato un evidente calcio di rigore. Poi abbiamo colpito un palo con Loiudice e siamo stati molto pericolosi con Castoro. Insomma, sono convinto che se avessimo vinto nessuno avrebbe avuto nulla da ridire>.

Moramarco
Moramarco

La leadership del Cerignola sembra inattaccabile. <Al momento è così: i foggiani stanno mantenendo le promesse. Ma è ancora molto presto. C’è Rutigliano (oggi pari interno con il Giovinazzo), c’è sempre il Noci, nonostante il doppio stop, e c’è l’Ordona, anche se in casa fa fatica>. E ci siete anche voi. <Diciamo che ci piacerebbe. Non ci siamo dati obiettivi precisi. Giochiamo per divertimento. La Fortis è affollata di giovani (molti li ha portati in prima squadra lo stesso Moramarco, che la scorsa stagione guidata la Juniores, ndr), quindi è imprevedibile>. A Ordona ha segnato Alberto Marsico, uno dei calciatori più rappresentativi, insieme a Castoro, Cirrottola, al portiere Coretti. Il futuro? <Il nostro futuro è rappresentato dai prossimi impegni: giocheremo con Cerignola e Rutigliano, domenica sulle Murge.

Oltre ai pareggi di Fortis, Rinascita e Giovinazzo, da segnalare la prima vittoria dopo due sconfitte della Virtus Bitritto. I biancoverdi hanno avuto ragione del Polignano nel matinée al “Gaetano Scirea”. I ragazzi di Tommaso Narraccio sono adagiati sul fondo della classifica legati al palo insieme alla Quartieri Uniti. Per i baresi il dato preoccupante, oltre ovviamente al terzo ko, è la percolante difesa: 13 gol al passivo per la QuBa dopo la cinquina uscita sulla ruota di Apricena.

Un altro nulla di fatto, unico 0-0 del Girone A, quello del Modugno targato Nuova Molfetta.

COPPA ITALIA DI SERIE D / DOPO UN MESE, IL VIA

Il trofeo in palio
Il trofeo in palio

Coppa Italia Serie D, al via la nuova edizione

Pubblicati regolamento e calendario della competizione per i club iscritti al campionato 2015/16. Si parte il 30 settembre con il turno preliminare, calcio d’inizio alle ore 15.

Il Dipartimento Interregionale ha reso noto il regolamento della Coppa Italia, la competizione riservata alle società che partecipano al campionato di Serie D 2015/2016.
Calcio d’inizio il 30 settembre alle ore 15 per il turno preliminare, in campo le neopromosse dal campionato di Eccellenza, le retrocesse dal campionato di Lega Pro, le vincenti dei play-out 2014/15, le società ripescate, le società inserite in sovrannumero, le società classificatesi al termine della Stagione Sportiva 2014/2015 tra il 14° e il 10° posto (dal 13° posto al 12° del girone A; dal 13° all’11° del girone B; dal 12° al 10° del girone C; dal 14° al 12° del girone D; dal 12° al 10° del girone E; dall’11° al 10 del girone F; dal 12° al 10° del girone G; dal 12° al 10° del girone H; dal 12° al 10° del girone I). In caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, si procederà direttamente ai tiri di rigore per l’accesso alla fase successiva.
Le 52 squadre vincitrici incontreranno nel primo turno (28 ottobre) le 58 squadre aventi diritto ad eccezione delle 9 che hanno disputato il turno preliminare della Tim Cup 2015/16, le quali entreranno in gioco a partire dai trentaduesimi di finale in programma il 25 novembre.
Sedicesimi (9 dicembre), ottavi (9 marzo 2016) e quarti di finale (31 marzo 2016) saranno ancora strutturati come gara unica. Disputerà la prima partita in casa la squadra che in occasione del turno precedente ha giocato il primo match in trasferta e viceversa. Nel caso in cui entrambe le squadre abbiano invece svolto la prima gara del turno precedente in casa, o in trasferta, l’ordine di svolgimento sarà stabilito da apposito sorteggio effettuato dal Dipartimento Interregionale.
Le Semifinali, stabilite secondo sorteggio, sono organizzate in incontri di andata (06 aprile 2016) e ritorno (20 aprile 2016).
La finalissima, fissata per il 15 maggio 2016, si giocherà in gara unica ed in campo neutro.

Il Monopoli ha vinto l'ultima edizione della Coppa Italia. Dopo una lunga attesa, è stato ripescato in LegaPro
Il Monopoli ha vinto l’ultima edizione della Coppa Italia. Dopo una lunga attesa, è stato ripescato in LegaPro

Calendario gare del turno preliminare – 30 settembre 2015 – ore 15: Tamai-Liventina, Unione Triestina-Fincantieri Monfalcone, Comunale Fontanafredda-Calvi, Noale Giorgione-Levico Terme, Luparense-Campodarsego,Legnago Salus-Dro,Venezia-Villafranca Veronese, Virtus Castelfranco-Mezzolara, Parma-Ribelle, Forlì-SanMarino, Ravenna-Romagna Centro Bellaria, Igea Marina-Sammaurese, Caravaggio-Lentigione, Mapellobonate-Grumellese, Virtus Bergamo-Varesina, Inveruno-Bustese Roncalli, Gozzano-Folgore Caratese, Pro Sesto-Monza, RapalloBogliasco-Ligorna, Viareggio-Fezzanese, Vado-Argentina, Novese-Pinerolo, Castellazzo-Derthona,  Montecatini-Ghivizzano, Colligiana-Pianese, Grosseto-Gavorrano,VoluntasSpoleto-Flaminia, Citta’ di Castello-Gubbio, Nuorese-Lanusei,Muravera-Castiadas, Astrea-Torres, Aprilia-Trastevere, Albalonga-Serpentara,Isola Liri-Isernia, Sambenedettese-Monticelli, Recanatese-Castelfidardo, Vis Pesaro-Jesina, Fermana-Folgore Veregra, Chieti-Giulianova, Avezzano-Amiternina, Olympia Agnonese-Torrecuso, Pomigliano-Gragnano, Turris-Aversa Normanna, Agropoli-Cavese, Francavilla-Az Picerno, Vibonese-Vigor Lamezia, Manfredonia-San Severo, Nardò-Virtus Francavilla, Reggio Calabria-Due Torri, Roccella-Palmese, Siracusa-Città di Scordia, Noto-Marsala.

MOLFETTA-BARLETTA 0-1 – IL SALE SULLA CODA

Il titolo della Gazzetta di lunedì 21 settembre
Il titolo della Gazzetta di lunedì 21 settembre

CAMPIONATO REGIONALE DI ECCELLENZA

TERZA GIORNATA DI ANDATA

MOLFETTA, STADIO PAOLO POLI, DOMENICA 20 SETTEMBRE, ORE 15,30

MOLFETTA SPORTIVA 1917-BARLETTA 1922

MOLFETTA: Liocco, Ciccolello, Fumai, Dentamaro (34’ st Iennaco), Lorusso, Amoruso, Lucarelli (14’ st Dama), Camporeale, Fieroni, Loiodice, Stefanini (14’ st Vitale). A disp. Petruzzelli, Tagliente, Cubaj, De Fato. All. Fumai.

BARLETTA: De Candia, Di Pinto, Piazzolla, Zingrillo, Rizzi, Monopoli (45’ st Ciffaratti), Seccia, Cantatore, Gadaleta, Ladogana (16’ st Rizzo), Sguera. A disp. Orizzonte, Albanese, D’Ambrosio, Fabiano, Di Francesco. All. Pizzulli.

ARBITRO: Notarangelo di Cassino.

RETE: st 53’ Sguera, rigore.

Il 27enne Giuseppe Sguera
Il 27enne Giuseppe Sguera

MOLFETTA – Piove a tratti sul “Poli”, anche se il sole che ogni tanto fa capolino e soprattutto il caldo ricordano che l’estate non vuole finire, neppure alla vigilia del suo ultimo giorno da calendario. E proprio in quel cielo quasi sempre affollato di nuvole gravide d’acqua e di elettricità, sta scritto che Barletta deve vincere e Molfetta deve perdere. Una casualità, più che altro, in una partita indirizzata sullo 0-0 ma divertente, mai banale, dura quanto basta, zeppa di recriminazioni arbitrali come ogni gara di football.

È quasi un testacoda, ma due giornate raccontano ben poco di un campionato in divenire. Tre però cominciano a dire qualcosa di più sostanziale. Per esempio che non sarà facile per nessuno, anche se Casarano e Gravina stravincono in trasferta.

Un  momento del derby Molfetta-Barletta, partita disputatasi su un terreno reso pesante dalla pioggia
Un momento del derby Molfetta-Barletta, partita disputatasi su un terreno reso pesante dalla pioggia

Barletta ha cominciato in ritardo, ma Massimo Pizzulli s’è fatta disegnare una squadra a sua immagine. Da martedì, poi, ha la collaborazione di Gianluca Frascati. E il direttore sportivo barese ex Terlizzi e Monopoli di calcio ne sa qualcosa. Tra i pali c’è un ex Molfetta di grande fisicità come Saverio De Candia, al centro della difesa, Ruggiero Rizzi si muove come nel salotto di casa, Cantatore, altro molfettese doc, orchestra da par suo il gioco ospite, Sguera si muove molto, Ladogana è in evidente gap di condizione. Muzio Fumai dal canto suo non se l’è sentita di schierare sin da subito Alonso Iennaco, l’ultimo arrivato, il complemento del centrocampo che già dispone di gente del calibro di Vito Dentamaro e Pietro Camporeale. In avanti il tridente è formato da Loiodice, Stefanini e Fieroni. Spesso, troppo, spesso, saranno intrappolati da Monopoli e compagni.

La partita è preceduta da uno spiacevole episodio. All’ingresso, gli addetti pretendono il biglietto anche dalla troupe televisiva di TeleSveva. Il presidente Mauro Lanza è nei pressi e non muove un dito. Anzi, invita egli stesso il giornalista e il cameraman ad accomodarsi alla biglietteria. Un gesto sconsiderato, a dir poco ineducato e privo di spiegazioni plausibili. Un gesto che causerà le vivaci proteste del responsabile dello Sport della emittente andriese Salvatore Petrarolo e l’intervento dello stesso presidente Vito Tisci. Un gesto che causerà le dimissioni da dirigente della Molfetta Sportiva di Ennio Cormio.

Il match non conta molti episodi di rilievo ma è sempre teso, pare sempre sul momento di diventare ad alta spettacolarità. Manca il gol, anche perché le difese sovrastano quasi sempre le prime linee avversarie. Il centrocampo del Barletta in qualche fase si fa preferire a quello di casa, dove la corsa qualitativa di Camporeale non è funzionale al gioco biancorosso.

Nico Loiodice: Lanza l'ha strappato al Bisceglie
Nico Loiodice: Lanza l’ha strappato al Bisceglie

Il finale è incredibilmente ricco di fatti mentre la tribuna coperta ribolle di improperi verso il laziale Notarangelo (due-tre errori, ma una costante presenza  nel fulcro del gioco) e di tifo. Fumai vuol vincere e schiera Vitale e Dama per una prima linea a quattro di grande coraggio e spregiudicatezza ma che tuttavia dà scarsi frutti. Tant’è che l’azione più pericolosa per la Sportiva la procura uno splendido shoot di Nico Fumai che De Candia toglie letteralmente dall’incrocio. È il 1° degli 8’ di recupero che saranno concessi. Al 95’ viene espulso Seccia per due gialli. Della superiorità numerica prova ad approfittarne Lociodice che prova uno slalom, perde palla nella trequarti, insegue l’avversario fino in area di rigore e si ritrova davanti un Rizzo di cui si dice un gran bene. Notarangelo non ha dubbi: l’ex Brindisi ha travolto il giovane avversario. Sguera è freddo. Come il cuore dei molfettesi per una sconfitta immeritata. Anche se, come si dice, un ottimo Barletta non ha rubato nulla.

CALCIO DILETTANTI / ECCELLENZA E PROMOZIONE

L'inserto Sport+ de La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi. L'Eccellenza
L’inserto Sport+ de La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi. L’Eccellenza

ECCELLENZA

L’Eccellenza non lesina sorprese. È così, questo campionato, soprattutto nella fase iniziale: non sai mai come prenderlo. Pressoché impossibile fare pronostici. Lo andiamo ripetendo da sempre. D’accordo sulla tesi Gennaro Di Maio. Il suo Gravina ha passeggiato a Leverano. <La parola passeggiata forse non ci sta. Il Leverano è veloce, sa essere agonisticamente cattivo, è avversario che metterà molti in difficoltà>. Il Gravina, invece, non ha avuto grossi problemi, soprattutto dopo che Diego Albano, trasformando un calcio di rigore concesso per un mani in area, ha spianato la strada ai giallobù. Poi, il lucano Giampiero Montemurro e il siciliano Gentilesca (secondo gol per il terzino mancino, dopo quello a Molfetta, in Coppa), hanno chiuso i conti con i salentini.

Le notizie strane arrivano dal Gargano: <Attenzione, però, a chiamarle sorprese – dice l’allenatore campano del Gravina – perché giocare a Vieste sarà un sacrificio per tutti. La squadra di Cinque è organizzata, affiatata e soprattutto in casa è difficilmente superabile>. Però che la Team Altamura perda due partite di fila non è proprio un fatto normale. <Certo che no – dice il coach casertano, che proprio dalla panchina dell’Altamura targato Sporting proviene -. Però voglio ricordare che noi abbiamo perso a Mesagne, che il Casarano è scivolato a Locorotondo e che la stessa Sudest oggi (ieri, ndr)  non è riuscita a battere  il Grottaglie>.

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L’inserto Sport+ de La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi. L’Eccellenza

Torniamo a Leverano, dove s’è giocato sulla terra battuta. Qualche novità in campo. <Ho numerose alternative e devo ruotare un po’ tutti gli uomini a disposizione, anche perché ci attendono giornate piene>. Giovedì infatti il Gravina terrà a battesimo il “Comunale” rimesso a nuovo con il terreno in erba sintetica, poi toccherà alla trasferta di Grottaglie e quindi, il 1° ottobre, rendez-vous con il Molfetta per gara.2 di Coppa Italia dopo l’1-3 del “Poli” il 6 settembre.

La capolista Molfetta cade a sorpresa in casa ma non perde la vetta della classifica, raggiunta da Casarano, Vieste e Otranto. Il Barletta di Massimo Pizzulli sembra essere stato costruito a immagine e somiglianza del tecnico bitontino. Buona la gara dei ragazzi di Muzio Fumai, che hanno perso al 98’ per una doppia leggerezza del suo miglior calciatore, Nico Loiodice. Che prima ha perso palla insistendo nel possesso palla sulla trequarti e poi ha inseguito il giovanissimo barlettano Rizzo e l’ha buttato giù, inducendo il cassinate Notarangelo (contestata la sua direzione), a concedere la massima punizione.

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L’inserto Sport+ de La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi. La Promozione

PROMOZIONE

Sarà che i grappoli giganti dell’uva hanno esaltato i grifoni. Sarà che l’aria di festa che si respira a Rutigliano per la festa di sabato e domenica è contagiosa. Sarà quel che sarà, la Rutiglianese è in vetta alla classifica del Girone A di Promozione. In bella compagnia. A fianco ai granata, a punteggio pieno, ci sono infatti i cerignolani dell’Audace, la big per definizione dell’edizione in corso. Sono solo due giornate, la classifica conta poco più che nulla, ma 6 punti in 180’ sono un gran bottino, vero Michele Valentini? <Certo, fa piacere. Ma io voglio pensare che sono una piccola parte dei 40 punti che ci servono per mettere la salvezza in cassaforte. Per il resto, godiamoci questa domenica>. La vittoria di Noci (0-2, Onny Colella e Nicolino Pinto) sta addirittura stretta al Rutigliano, almeno a sentire il tecnico della squadra della città dell’uva da tavola: <Nel finale potevamo segnare ancora in contropiede. Direi che la vittoria è meritata, tanto più che abbiamo affrontato una grossa squadra. Una squadra, quella del collega Paolo Dalena, che insieme a Cerignola e Ordona, sono le migliori del campionato. La sconfitta di oggi (ieri, ndr) non ridimensiona per nulla il Noci. è troppo presto>.

Se la sconfitta toglie poco a Claudio Clementini e compagnia bella, la vittoria è puro valore aggiunto alla stagione granata: <Siamo una squadra fatta essenzialmente da giovani. A Noci, a parte Nuzzo, che comunque ha poco più di vent’anni, in panchina avevo sei under. Però una cosa sento di poterla dire: in due anni e mezzo è la più bella partita in trasferta che la mia squadra ha giocato. Carletto Di Bari e lo stesso Dalena hanno riconosciuto che siamo stati bravi>.

Se il Rutigliano fa “scintille” per dirla con la cantante Annalisa Scarrone, ieri sera ospite della festa dell’uva, sprizza felicità anche la Fortis Altamura. La squadra di Piero Moramarco ha regolato il Monte Sant’Angelo grazie alle reti di Paolo Di Fonzo e Giuseppe Ardino.

Per il resto, domenica in grigio: dal pari interno del Giovinazzo alle sconfitte del Bitritto e, soprattutto, alle beffe interne di Quartieri Uniti (travolto dal Cerignola), Modugno (esordio al “Palmiotta” sfortunato con l’Ordona e Polimnia, bruciato all’“Altomare” dallo Stornarella.

ALTAMURA KO, MOLFETTA 3X2

La Gazzetta del Mezzogiorno dedica oggi due pagine dello Sport e una dello Sport Barese all'Eccellenza
La Gazzetta del Mezzogiorno dedica due pagine dello Sport e una dello Sport Barese all’Eccellenza

Molfetta prima di tutte. La squadra di Muzio Fumai, al termine di una rimonta che ha dell’incredibile (in dieci, dal 3-1 per il Grottaglie), si ritrova l’unica dell’Eccellenza a punteggio pieno dopo due giornate. Il primo turno infrasettimanale (in campo sedici su diciotto, Gravina e Locorotondo recupereranno giovedì prossimo) ha dato risposte contraddittorie. E per certi versi eclatanti, a cominciare dalla sconfitta dell’Altamura a Mottola al cospetto dell’Hellas Taranto. Vano il gol di Nicolas Di Rito a una manciata di minuti dal termine della partita: i murgiani tornano a casa con le pive nel sacco e con la prospettiva di un’altra trasferta piena di insidie, dopodomani a Vieste.

La Gazzetta di oggi
La Gazzetta di oggi

Torniamo al “D’Amuri”. Dove sull’asse Dama-Loiodice si è consumato il delitto perfetto. Peppe Dama, centravanti domenica contestato da una frangia di pubblico per il calcio di rigore sbagliato con il Castellaneta, entrato a gara in corso, è stato il serial killer con i tre gol segnati, Nico Loiodice il cecchino implacabile, capace di centrare il gol del 3-4 in extra-time. <La forza del gruppo è stata determinante – dice Vito Fumai, diesse della Molfetta Sportiva -, anche al di là della qualità dei singoli, dagli attaccanti a Vito Dentamaro. Abbiamo ribaltato in dieci per una espulsione ingiusta, seguita a un fallo da rigore che a mio parere non c’era. Devo essere sincero, non mi è piaciuta la direzione dell’arbitro (il leccese Gabriele Totaro, che ha espulso anche il tecnico Muzio Fumai, ndr), ma dobbiamo pensare ad esaminare la nostra partita>. Molfetta guarda tutti dall’alto. <Non conta nulla, anche se è sempre meglio essere primi che ultimi>.

Al 91′ Molfetta ha guadagnato due punti, al 91′ Bitonto ne ha perduti altrettanti. Francesco Morgese è molto contrariato: <Abbiamo dominato la partita. È stato bravissimo Terrone (Nando, tranese, aveva già segnato la scorsa stagione, ndr) in occasione del gol e in tutto l’arco della partitra, come l’intera squadra, devo dire all’altezza della situazione – dice il direttore sportivo del Bitonto dopo l’1-1 dei neroverde in casa della Vigor. <Anche l’anno scorso finì in parità, 1-1, con gol di Terrone e di Manzari che fece gol nel tempo di recupero. Da parte nostra è mancata la freddezza di dare il colpo finale al Trani>.

L’Altamura è stato sconfitto dall’Hellas Taranto. <Sarà difficile per tutti, soprattutto in trasferta. E comunque non è detto che in Eccellenza costruisci una squadra di grandi nomi e vinci automaticamente>. In ogni casa, sottolinea il dirigente barese del Bitonto, <C’è un grande equilibrio, ma sono certo che Molfetta è capolista non per caso>.

Alla terza uscita tra campionato e coppa, Mola riesce a centrare il successo. Lo fa ai danni di un Vieste che aveva cominciato alla grande. Leo Serri in apertura di match e capitan Danilo Schirone hanno schiantato i garganici e messo a tacere le prime velate critiche che stavano filtrando dalle parti del “Caduti di Superga”.

Vito Castelletti, allenatore del Mola: <Vieste è squadra ben organizzata, ha una struttura collaudata, l’allenatore conosce l’ambiente, quindi sono ancora più contento della prestazione dei ragazzi, tanto più che faceva molto caldo. Siamo partiti con un pressing alto che ha dato i suoi frutti, poi li contenuti bene e tutto sommato abbiamo corso pochi rischi>.

Molfetta in testa perché ha incontrato Castellaneta e Grottaglie? <Assolutamente no: è una signora squadra, ben allenata. Allo stesso modo non mi meraviglia che l’Altamura possa perdere a Taranto>.

CALCIO, ECCELLENZA / MOLFETTA-CASTELLANETA 3-1

Campionato regionale di Eccellenza, prima giornata

Molfetta, stadio Paolo Poli, domenica 13 settembre 2015

MOLFETTA SPORTIVA-CASTELLANETA 3-1

MOLFETTA: Liocco, Tropiano (30’ st Tagliente), N.Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Vitakle Camporeale, Fieroni (35’ st Pertoldi), Loiodice, Sallustio (20’ pt Dama). A disp. Patruzzelli, Lucarelli, Cubaj, Stefanini. All. M. Fumai.

CASTELLANETA: Cofano, Gorghini (1’ st Mianulli), Daddario (29’ pt espulso), Salerno, Lippolis, Buttiglione, Cecere, Panzarea (44’ pt De Bellis), Gionaj (11’ st N.Greco), Alia, Rotunno. A disp. Lattarulo, Coccaro, Pasquale, C.Greco. All. W.Lippolis.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta.

RETI: pt 4’ Vitale, 19’ Fieroni; st 39’ N.Greco; 46’ Camporeale.

Il siciliano Peppe Dama si concentra per battere il penalty del mancato 3-0.
Il siciliano Peppe Dama si concentra per battere il penalty del mancato 3-0.

La Sportiva riscatta il passo falso di domenica che potrebbe costare ai biancorossi il cammino in coppa. Lo fa vincendo più nettamente di quanto non dica il risultato. A lungo, infatti, il Castellaneta non è entrato in partita, e solo il gol di Greco (bella punizione tagliata dalla trequarti destra con qualche responsabilità di Liocco, tuffatosi in ritardo) ne ha riaperto in qualche modo le sorti. A chiuderle invece poteva essere Peppe Dama: al poderoso centravanti, infatti, Muzio Fumai assegna il tiro di rigore alla mezzora del primo tempo, ma Cofano intercetta il tiro dagli undici metri senza doversi superare. Per Dama gli imbarazzi sono amplificati da qualche improperio che arriva dalla tribuna. L’attaccante, tuttavia, pur uscendo senza gol dal terreno di gioco, risulta essere tra i migliori. Insieme a lui Nico Loiodice, pur a fasi alterne, e Pietro Camporeale, che sigilla la partita e corona una prestazione pressoché perfetta. L’ex Monopoli fa quel che sa fare molto bene: l’interdizione conquistando una palla, l’incursione penetrando in area e trafiggendo Cofano con un radente a incrociare molto preciso.

Fumai cambia non poco rispetto al match di coppa perso col Gravina. Sallustio e Fieroni in attacco, Lorusso al centro della difesa, Liocco, ultimo arrivato, terzo juniores, estremo difensore. Camporeale e Marco Vitale tornano titolari. Il molfettese doc comincia da dove aveva finito col Gravina: segnando un gol. Lo fa dopo 4’: l’ex Monopoli fa quel che vuole a destra e conclude con un diagonale vincente. Pooco prima Sallustio aveva colto il palo. La squadra di Lippolis è in confusione e al 19’, dopo un altro pericolo corso tra Loiodice e Fieroni, capitola nuovamente: l’ex Mola intercetta in acrobazia un lungo cross da sinistra di Amoruso e beffa un esitante Cofano.

Sallustio si fa male quasi subito in uno scontro con Panzarea, costretto anch’egli, prima del riposo, a lasciare il posto a De Bellis. Il bomber Cecere si vede pochissimo, gli jonici non sono mai pericolosi, tanto più che il calcio di rigore fischiato da Balestrucci provoca l’espulsione di Vanni D’Addario per fallo da ultimo uomo. In apertura di ripresa, a Lorusso non riesce il tap-in dopo una papera di Cofano. L’ex Locorotondo si riscatta poco dopo su punizione di Loiodice.

Fa caldo, i muscoli vanno in iperproduzione di acido lattico, Lippolis prova ad aggiustare l’asseto biancorosso con Greco, che, come detto, accorcia. Qualche imbarazzo molfettese, ma il derby dei due mari è blindato dalla prodezza di Camporeale.

Prima dell’inizio, il minuto di raccoglimento per ricordare Domi Martinucci. Al centro del campo, tra le due squadre schierate ad arco e i tre arbitri, c’è la maglietta del Castellaneta che il centrocampista altamurano aveva indossato a lungo dopo aver giocato per molti anni nelle squadre della sua città natale. Che è stata anche il posto dove ha trovato una morte assurda, ucciso dalla violenza cieca di una bomba ad una sala giochi.

NOICATTARO INVOCA LA PRIMA (CON UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TISCI)

L'articolo apparso sulla pagina dello SportBarese della Gazzetta di oggi
L’articolo sulla Gazzetta di oggi

Il club rossonero vuole fortissimamente la Prima Categoria. Dopo aver appreso che la squadra non è stata ripescata e che è seconda su tre nella graduatoria delle squadre non ripescate per esaurimento dei posti disponibili, l’Asd Noicattaro ha scritto direttamente al presidente del Comitato regionale della Lnd Vito Tisci per chiedere l’ammissione in sovrannumero. “Ci permettiamo di segnalare – scrivono nella lettera aperta Franco Abbrescia, Francesca Buono, Nuccio Del Vecchio, Ciccio Langiulli e Giuseppe Antonio Latrofa – che l’ammissione in sovrannumero del Noicattaro consentirebbe di ammettere in Prima anche la Pro Patria Lecce, portando a 51 le squadre di Prima, con tre gironi da 17, favorita anche dalla collocazione geografica delle tre ammesse, Corato e, appunto, Pro Patria e Noicattaro>.

La lettera aperta del Noicattaro
La lettera aperta del Noicattaro

<Le regole sono regole e noi siamo abituati a rispettarle. E tuttavia siamo convinti che la nostra richiesta possa essere presa in considerazione, al pari di quanto fatto con il Corato. Operazione, quella, apprezzabilissima, per non far morire una “piazza” dalle grande tradizioni.

E proprio da questo concetto vogliamo partire. La grande tradizione calcistica rossonera: Dopo enormi travagli, qualche mese fa abbiamo fatto rinascere a tutti gli effetti il marchio di fabbrica “ASD Noicattaro”, anche per festeggiare il trentennale”.

La seconda parte della lettera scritta a Vito Tisci dalla dirigenza del Noicattaro
La seconda parte della lettera a Vito Tisci

La dirigenza noyana ha ricordato che il Noicattaro ha fatto la storia del calcio pugliese negli ultimi trent’anni, con due promozioni in Serie D e la vittoria in Quarta Serie che portò la squadra allora presieduta da Enrico Tatò a disputare quattro stagioni di C2. Senza dire delle vittorie della Coppa Italia a Ivrea, dello scudetto Juniores a Sorrento e dei playoff di Eccellenza a Alcamo.

I dirigenti si sono detti fiduciosi nell’accoglimento della richiesta.

Promozione, domenica comincia il campionato

L'articolo apparso nella pagina dello SportBarese della Gazzetta in edicola stamattina
L’articolo apparso nella pagina dello SportBarese della Gazzetta in edicola stamattina

Le otto stelle baresi della Promozione cominciano da domenica la caccia al tesoro dell’Eccellenza. Sono state tutte raggruppate nel Girone A. Dopo il forfait del Brindisi, anche la poule meridionale sarà a sedici.

POLIMNIA – La dirigenza conferma in blocco (in uscita solo Bux e Pascalicchio) il gruppo che pochimesi fa ha vinto la Prima Categoria. Interessante il campionario degli arrivi: il laterale Catallucci (Rutigliano), quindi Caruso (Ostuni e Locorotondo), l’attaccante Semeraro, che la stagione scorsa ha militato con il “nemico” Pezze, il terzino Romanazzi (Rutigliano), il mediano incursore Odorino (giovanili del Monopoli,) l’under Daddato e il centrocampista Fiume, due stagioni di Eccellenza con ila Sudest alle spalle. Tommaso Narraccio, il tecnico confermato, appare soddisfatto, anche se hachiesto al club un difensore centrale d’esperienza.

NOCI – Partenza che i biancoverdi ritengono complicata: prima del Rutigliano al “De Luca Resta”, esordio a Ordona e terza tappa a Cerignola: la matricola (si fa per dire) Audace e l’ex Carapelle sono tra le favorite. Il ds Carlo Di Bari ha portato in casa Real Paolo Faccitondo, Giuseppe Palasciano, Gianmarco “Gimmy” Lucia, il portiere Antonello Donatelli, il centrocampista Giovanni Colella, gli under Alessio Franco, difensore esterno, Giuseppe Fortunato. L’attaccante Piergiuseppe Salvati farà coppia con Daniele Recchia, nocese, confermato, tra i migliori puntero della scorsa stagione, in attesa che torni Sergio D’Onghia, uno dei migliori calciatori.

GIOVINAZZO – Esordio a Monte Sant’Angelo per la truppa del bitontino Amedeo Savoni. Che, da ultimo, potrà disporre del centravanti Alessandro Giovannielli, 28 anni, la scorsa stagione al Noci. Gianrico Leonetti, 38 anni, esperienze anche in C2 e D, sarà la sua spalla. Tra gli under il 19enne italo-brasiliano Lucas Cittadino.

RUTIGLIANO – Giovanni Sanapo ha chiuso la campagna acquisti con il difensore Domenico Lo Vergine, 26 anni, l’anno scorso a Laterza. Agli ordini di Michele Valetnini anche Vanni Catalano, 22, giovanili del Bari, la stagione passata al Locorotondo, Haka Johnny Vaip, origini albanesi, 18 anni, ex Lanciano e Barletta. Il giovanissimo Gabriele Ferro s’è aggiunto al gemello Mirko.

FORTIS ALTAMURA – Piero Moramarco si affida all’esperienza di Paolo Difonzo e del giovane portiere Angelo Coretti. Buono il precampionato (Matera, Gravina, Castellaneta e da ultimo Ultrattivi Altamura).

MODUGNO – Rilevando il titolo della Nuova Molfetta e compiuto il triplo salto mortale, dalla Terza Categoria alla Promozione, il Modugno di Nicola Biancofiore parte come detto con un derby, allo “Scirea” di Bitritto: “Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra – ha subito detto Ciccio Tamma, l’attaccante che torna nella città satellite di Bari -. È una piazza stimolante, che ti spinge a dare sempre il massimo. La squadra è giovane ma farà bene, il mister è tosto e preparato, il nostro obiettivo non può non essere la salvezza”.

LA PRIMA GIORNATA, domenica 13 settembre: Ascoli S.-QUBa, A.Cerignola-San Marco, MP Apricena-Canosa, Monte S.A.-Giovinazzo, RS Stornarella-F.Altamura, R.Rutiglianese-P.Polignano, Sp.Ordona-R.Noci, V.Bitritto-NM Modugno.

COPPA – Le partite di andata delle baresi ai sedicesimi della Coppa di Promozione, giovedì 24 settembre: Giovinazzo-Modugno, QuBa-Bitritto, Polimnia-Rutigliano, Noci-Altamura.

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L'articolo di Nicola Lavacca sulla Gazzetta di stamattina
L’articolo di Nicola Lavacca sulla Gazzetta di stamattina

COPPA ITALIA DI ECCELLENZA

Capovolto un risultato di Coppa Italia di Eccellenza: l’1-2 di Bitonto-Altamura (doppietta di Moscelli e rigore di De Santis domenica scorsa al “Città degli ulivi”) è stato tramutato in 3-0. Il ricorso dell’Us Bitonto è stato dunque accolto: l’attaccante Peppe Lacarra era in posizione irregolare, non poteva giocare perché squalificato dal giudice sportivo dell’Interregionale poco meno di un anno fa, dopo l’ammonizione rimediata dall’ex nerazzurro durante Bisceglie-Agropoli, il 15 ottobre al “Ventura”, per il 4° turno della Coppa Italia di Serie D, persa ai rigori dai pugliesi. Il 1° ottobre si giocherà il ritorno tra Altamura e Bitonto: i murgiani sono chiamati ad un tentativo di rimonta che sarebbe clamorosa.