Otranto cattedrale soffitto

OTRANTO, OPERA AL NERO (DI SEPPIA)

 

La basilica cattedrale di Otranto
La basilica cattedrale di Otranto

Vengono i turchi in Otranto / ed espugnano la città, / correva l’anno di nostra salute 1480.

Acmet, uomo bellicoso e feroce / fu inviato da Maometto II / a capo di un esercito, / per conquistare Brindisi.

Ma un gagliardo vento boreale / arrestò il corso della grande armata / e indusse il comandante Acmet / ad impadronirsi di Otranto.

Otranto mosaico AlessandroCostui impiegò la satanica / sua eloquenza a fin di persuadere / i nostri martiri ad abbandonare Cristo / e abbracciare il maomettismo: / in contrario sarebbero stati trucidati.

Gli Otrantini risposero di essere pronti / a morire mille volte per Gesù Cristo.

Acmet arse di sdegno dinanzi a tale / risposta e ordinò la decapitazione.

La crudele sentenza appagò il tiranno / della sua natural ferocia che lo spinse / a vendicarsi di quello che egli chiamava / ostinazione degli Otrantini.

La storia, riportata nel simpatico “porta-conto” offerto dal ristorante Acmet Pascià, è raccontata con un linguaggio mix di prosa-poesia.

seppia otrantoIn Lungomare degli Eroi, abbarbicato sul mare, il locale con terrazza è attrezzato anche per l’inverno ed è intitolato al feroce “turco” che nel 1480 fece decapitare ben 800 idruntini. Preparazioni tipiche marinare con uso in genere di pesce freschissimo: bavette ai ricci, risotto ai frutti di mare e zuppe di pesce. Vi ho gustato un buon carpaccio di pesce spada (forse la specialità della casa) e poi ci ho provato con le linguine al nero di seppia. Un preparato che è un’esperienza cromatica di notevole spessore. Il giudizio resta invece sospeso sull’eccesso di inchiostro e su un sapore che occorre andare a cercare  negli spicchi di pomodorini.

Otranto mosaico aplisIl conto sarà pure consegnato incastonato nella simpatica cartolina, ma resta francamente eccessivo.

Resta, per fortuna, la bellezza mozzafiato dalla basilica cattedrale, con il suo sfacciato romanico al carparo, il rosone che occhieggia Ruvo, il pavimento a mosaico che è un’enciclopedia dell’antichità e la

Affresco della natività nella cripta della cattedrale
Affresco della natività nella cripta della cattedrale

cripta che è uno scrigno di colonne e di affreschi che non se la sentono di andar perduti per sempre. E resistono, resistono… all’offesa del tempo che ammicca all’eternità della bellezza e della suggestione.

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