Centri federali territoriali, il progetto decolla. Le parole di Vito Tisci

La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina: la pagina dello sport con l'articolo sui Centri sportivi territoriali: in Puglia ne sorgeranno 8-9, in Basilicata 4-5
La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina: la pagina dello sport con l’articolo sui Centri sportivi territoriali: in Puglia ne sorgeranno 8-9, in Basilicata 4-5

Deutsch-Modell. Magari non sarà di moda in questo periodo, ma quando parliamo di calcio, il modello tedesco va sempre bene. È proprio alla rinascenza calcistica germanica che si sono ispirati Carlo Tavecchio e Michele Uva, rispettivamente presidente e direttore generale della Federcalcio, nel progetto dei Centri federali territoriali. Progetto sposato appieno da Vito Tisci. Il presidente del Settore giovanile e scolastico nazionale, 55enne barese di Acquaviva delle Fonti, lo ha sottoposto al Consiglio federale prima e al direttivo dell’Sgs, alla presenza, tra gli altri, di Gianni Rivera, attuale n°1 del Settore Tecnico della Federcalcio.

Un progetto rivoluzionario: <Saranno creati, entro luglio del 2020, oltre duecento centri che diverranno altrettanti poli d’eccellenza – spiega Tisci alla “Gazzetta” ->. Il primo sarà inaugurato oggi a Firenze. Sorgerà all’interno dell’impianto “Bruno Buozzi”. La stessa cosa accadrà per gli altri quattro siti pilota, da individuarsi a Catanzaro, Ancona, Oristano e, staremmo quasi per dire ovviamente, a Bari. <Non è e non deve essere una scommessa. Dobbiamo individuare quale struttura sia la più adatta per ospitare un centro che deve rispecchiare un’immagine di serietà e moralità: quindi, parametri rigorosi e strutture all’altezza. I tecnici che ci lavoreranno devono essere esempio di sportività, anche perché avranno a che fare con ragazzi e ragazze dai dodici ai quattordici anni. Che saranno scelti nella schiera delle squadre dilettanti, giovanili e delle scuole calcio. Debbono essere tecnici lontani dagli interessi delle singole società, le cui scelte debbono essere sempre particolarmente ispirate>.

A regime sarà molto interessante anche la ricaduta occupazionale: saranno infatti quasi duemila le persone coinvolte: più di milleduecento tecnici qualificati e oltre seicento tra operatori assistenti.

Puglia e Basilicata? <Al momento saranno otto i centri da individuare in Puglia, quattro in Basilicata. Ovviamente parliamo di obiettivi a medio termine>.

L’investimento è cospicuo. Il budget complessivo è di nove milioni (risorse reperite da sponsor e stanziamenti di bilancio federale), ciascun centro dovrebbe comportare un investimento tra i 25 e i 30 mila euro: <Questo dà la misura dell’importanza di un progetto che dovrà prevedere il monitoraggio informatizzato dei giovani calciatori, che saranno seguiti non solo in funzione della partita di calcio, ma anche come modello di vita, per esempio tra psicologia ed educazione alimentare – spiega il presidente del Comitato regionale della Puglia -. L’innovazione deve avvolgere un settore che ha ancora troppi punti di debolezza, tra potenzialità inespresse, disomogeneità degli insegnamenti, talenti che si perdono e ragazzi che si disperdono>.

A livello tecnico sarà incaricato un responsabile nazionale, 4 o 5 coordinatori a livello interregionale, venti coordinatori organizzative regionali. Lo stesso percorso sarà attivato per il calcio a 5 con i Futsal camp.

<È fin dall’inizio uno dei temi più importanti del programma di Tavecchio – ha detto il 51enne materano Michele Uva – ed è il nostro progetto più importante dalla costruzione del Centro tecnico di Coverciano: saranno coinvolti anche diecimila arbitri e monitorati centocinquantamila ragazzi e tremilacinquecento ragazze: in dieci anni puntiamo a visionare oltre 830mila calciatori ed inserire (ogni lunedì, ndr) nel programma formativo più di 150mila calciatori e cinquemila calciatrici>. Grandi numeri per un nuovo modello di calcio.

Pane da Expo

pane-altamuraSi aprirà con l’esposizione dell’esemplare più grande mai sfornato prima di pane di Altamura DOP l’ultima settimana di Coldiretti ad EXPO Milano, presso Palazzo Coldiretti ‘No Farmers No Party’. Riserbo assoluto sulle misure da primato che saranno svelate domani, lunedì 26 ottobre.  Il pane di Altamura è considerato di qualità «unica», perché derivato da ottimi grani duri, ottenuti in un ambiente con specifici fattori geografico-ambientali, da cui è caratterizzato il territorio della Murgia nord-occidentale e dall’impiego di acqua potabile normalmente utilizzata sul territorio. La settimana fino a sabato proseguirà con degustazioni e approfondimenti, come l’incontro organizzato dal Corpo forestale dello Stato di Puglia su ‘La tracciabilità dei prodotti e tutela dei consumatori’.

La Commissione parlamentare di inchiesta sulla contraffazione e sui fenomeni di pirateria commerciale, nell’ultima edizione disponibile, afferma che ogni anno arrivano in Italia mezzo milione di container dalla Cina, principalmente nei porti di Napoli (70%), di Gioia Tauro (15%) e di Taranto (10%). L’elenco dei prodotti dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare per i quali non è obbligatoria l’indicazione d’origine, rendendone di fatto impossibile la tracciabilità, è consistente. In collaborazione con il GAL Terre di Murgia, spazio all’Ars creandi, con le quattro comari che faranno le orecchiette in diretta, il falegname intaglierà ed il ceramista forgerà dal vivo i benauguranti ‘pomi’ pugliesi. Nell’area ‘Hortus’ di Palazzo Coldiretti sarà tempo di show-cooking di ristoratori e pasticceri che allieteranno il palato dei visitatori, mentre le imprese agricole pugliesi di Campagna amica animeranno la simpatica e colorata mostra-mercato dei “Cibi di Puglia”. Sulla suggestiva terrazza di Palazzo Coldiretti per tutta la settimana la squadra degli agrichef regionali di Terranostra, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti, stupirà i gastronauti con un’esibizione professionale culinaria, un ammiccante invito a festeggiare le eccellenze regionali e i cibi d’Italia, i veri protagonisti di Expo Milano.  L’equipe formata da cuochi-contadini, veri talenti ai fornelli, servirà ai visitatori i piatti tipici delle aree rurali, per comunicare il grande valore dell’alimentazione, la cui qualità, straordinarietà e identità deve essere conservata secondo le tradizioni di ogni regione per le generazioni future.  Sarà inaugurata il 28 ottobre la mostra “Uliando Uliando” di Carlo Toma. Si tratta di una raccolta degli scatti fotografici pubblicati nel libro di Carlo Toma dall’omonimo titolo “Uliando Uliando”, così come sono stati rielaborati da cinque fumettisti, che hanno trasposto su tavole a colori le figurazioni ”rimaste in tronco”, per animarle e ricrearle artisticamente. L’esposizione è un vero e proprio viaggio per immagini tra gli ulivi del Salento alla scoperta dell’olio, vale a dire dell’anima, che è ancora in questi alberi secolari.  Negli anni il tempo e la natura hanno fatto un lavoro ad arte sugli ulivi salentini, imprimendo sui loro tronchi delle creazioni misteriose. Sempre mercoledì, occhi puntati sulla politica regionale con il ‘Question-time con il Governatore Emiliano’, a cui sono stati invitati assessori, parlamentari e noti imprenditori pugliesi delle filiere agroalimentari. Nell’attuale scenario socioeconomico, Coldiretti Puglia auspica la piena condivisione del suo progetto di rilancio dell’agricoltura pugliese che deve partire  dell’esigenza di un governo intelligente e strategico di beni comuni come il cibo – contro gli effetti di una globalizzazione senza regole – e giunge fino all’etica, che deve riguardare – insieme alla politica – anche le forze sociali e tutti i cittadini. Saranno festeggiati adeguatamente i successi dell’agriturismo italiano, Giovedì 29, attraverso ‘Percorsi e modelli di successo dell’agriturismo italiano: l’eccellenza del settore raccontata attraverso la storia degli operatori’ e  Terranostra e De Agostini Libri presenteranno la guida ‘Agriturismo’ e Il volume fotografico “Abitare il mondo”, a marchio National Geographic.  Un viaggio ideale tra le eccellenze dell’ospitalità rurale italiana e l’evoluzione del concetto di abitare. Al centro delle degustazioni guidate il pesce dell’allevamento in mare aperto Reho di Gallipoli e i funghi dell’azienda agricola L’Abbate di Conversano.  Ogni giorno le street band Euroband di Altamura e  Contrabbando accompagneranno a ritmo di musica le giornate conclusive della lunga kermesse di Expo 2015, fino alla sera di Halloween quando ad illuminarsi saranno le zucche pugliesi.

ECCELLENZA / Gravina, quattro sberle al Mola

CAMPIONATO DI ECCELLENZA, 8^ GIORNATA DI ANDATA

NOICATTARO, DOMENICA 25 OTTOBRE 2015

ATLETICO MOLA-FBC GRAVINA 0-4

MOLA – Spadavecchia, Triozzi, Vittorio, Capriati (1’ st Acquaviva), Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, Leo (14’ st Curci), Capriati (14’ st De Vito). A disp. Lombardi, Renna, Abbinante, F.Loseto. All. Castelletti.

GRAVINA – Jeszensky, Palermo, Chiaradia (20’ st D’Angelo), Montemurro (25’ st Cardano), Chessa, Di Benedetto, Mazzilli (41’ st, Costantiello), Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disp. Cilumbriello, Gentilesca, Silvestri, Scaringella. All. Di Maio.

ARBITRO: Calvarese di Termoli.

RETI: pt 6’ Albano, rigore, 36’ Montemurro; st 9’ Montemurro, 13’ Rana.

NOTE: 41’ st espulso Vittorio per doppia ammonizione.

NOICATTARO – Per una domenica il “Comunale” di via Casamassima torna all’Eccellenza. Ma tra i protagonisti nessuno ha i colori rosso e nero. Lo stadio di Noicattaro, infatti, ospita una delle partite più importanti della domenica della Premier League di Puglia. Lo stadio di Mola non può contenere le centinaia di tifosi gravinesi che seguono la squadra in trasferta. E poi nella cittadina adriatica c’è una fiera proprio nei pressi del “Caduti di Superga”. Inoltre, quando si tratta di tornare in terra noyana, Divella e compagnia bella lo fanno sempre molto volentieri.

Terreno di gioco molto allentato, spalti discretamente gemiti. I gravinesi, in gradinata, sono tantissimi, almeno per i numeri che troppo spesso si registrano sui campi di provincia.

Giampiero Montemurro
Giampiero Montemurro

 

Vito Castelletti tiene Fabio Loseto in panchina per scelta tecnica e Danilo Schirone in tribuna per obbligo (il capitano ha una tallonite). La ricchezza dell’organico “costringe” Gennaro Di Maio a tenere a disposizione gente come Cilumbriello, Silvestri e Scaringella, che sarebbe titolare dappertutto. Non c’è Rino Gilfone.

Fa ben sperare l’avvio del Mola: Umberto Del Core chiama alla parata complicata l’ungherese Adam Jeszensky che si rifugia in corner sulla conclusione dal limite dell’ex Foggia. Passa poco e la partita prende una brutta piega. Per il  Mola. Il cross da destra arretrato non lo intercetta nessuno. Ma dalla parte opposta, proprio sotto gli occhi dell’arbitro, Vittorio trattiene Di Benedetto. Lo stopper altamurano probabilmente non ci sarebbe arrivato su quel pallone, ma la trattenuta c’è. Fallo ingenuo, inutile: Davide Calvarese indica subito il dischetto. I molesi non ci stanno. A qualcuno la dinamica è sfuggita; chi l’ha vista ritiene il fallo veniale. E giù improperi contro il fischietto della sezione di Termoli, figlio d’arte. Diego Albano calcia bene, Vito Spadavecchia quasi ci arriva ma la palla s’infila. Castelletti e Calvarese hanno molto da dirsi dopo la trasformazione. La discussione è accesa: il fatto che l’ex portiere non sia espulso vuol dire che riesce a non mancare di rispetto al direttore di gara.

Mola non riesce a produrre gioco. Fiorentino e Montemurro vincono nettamente il duello con i dirimpettai Diagnè e Leo. Confronto stravinto da Mazzilli su Vittorio e sullo stesso Serri, omologo nelle file del Mola. Del Core si dà un gran daffare, prova a giocare di sponda ma non trova collaboratori validi. E in ogni caso, la fase difensiva del Gravina è talmente efficace, che dalle parti dell’estremo magiaro non arriveranno altri pericoli degni di questo nome.

Montemurro trova il gol del raddoppio. Ed è molto bello. Mazzilli sfonda a destra, crossa basso, Albano lascia sfilare la sfera che arriva tra i piedi del mediano lucano: controllo e tiro di destro, imprendibile per il portiere molfettese. Il match sembra in ghiaccio. Ma c’è il pepe sulla coda del tempo: Diagnè, proiettato nell’area piccola, viene toccato un paio di volte. A giudicare con il metro del primo rigore, la massima punizione potrebbe esserci anche in questa circostanza. Ma Calvarese dice di continuare e si becca un’altra selva di fischi.

La ripresa si apre con il Gravina che chiude i conti. Prima Montemurro taglia il burro della difesa molese, poi Rana fa il prestigiatore e beffa Spadavecchia con un tocco di fino su azione di rimessa. Dopo una bella combinazione tra Rana e Sisalli, arriva la seconda parata di Jeszensky, impegnato da Curci che poteva concludere meglio. L’epilogo è triste per il Mola con il rosso a Vittorio, ma è gioioso per il calcio: sia per il terzo tempo (chi l’ha visto sui campi di calcio?), nonostante le polemiche, sia per la festa gialloblù, con i calciatori gravinesi a salutare i fan.

In settimana, fatti importanti tra martedì e giovedì: dapprima con il giudice sportivo che potrebbe dare due punti in più al Gravina per il caso Piazzolla, poi con il ritorno di coppa a Locorotondo.

Scurissimo ma buonissimo, il cece in Masseria

Il cece nero alla cipolla rossa di Acquaviva: delizioso
Il cece nero alla cipolla rossa di Acquaviva: delizioso

Il cece nero si coltiva da sempre nella Murgia carsica, l’area meridionale delle Murge baresi caratterizzata da una presenza particolare di grotte e ipogei, dove i terreni sabbiosi sono particolarmente vocati per la coltivazione di cipolle e legumi.

Del cece nero si è parlato a Cassano Murge, presso la Masseria Ruotolo, come sempre ospiti di Antonella Milella, perfetto anfitrione, imprenditrice sempre estremamente attenta alla cultura del territorio.

Confezioni di cece nero
Confezioni di cece nero

Esso è scurissimo (ovviamente) e piccolo, uncinato e molto rugoso. Si segnala già nell’Ottocento: al tempo era consumato in particolare nelle famiglie rurali, dove costituiva un’ottima integrazione a una dieta povera di proteine, tanto da essere consigliato particolarmente alle partorienti, il cece nero si coltivava insieme a fagioli, fave, lupini, lenticchie, in rotazione con frumento o pomodori, e ancora oggi si avvicenda utilmente a grano e cipolle. Si raccoglie nel mese di agosto.

Un momento del convegno in masseria
Un momento del convegno in masseria

Fino agli anni Cinquanta il cece nero era ancora presente sulle tavole murgiane, poi la coltivazione si è ridotta per l’introduzione di colture specializzate più redditizie, quali l’olivo e la vite; molte aree agricole sono state edificate e sul mercato sono arrivati legumi che richiedono meno tempo per la cottura. Il cece nero pretende infatti dodici ore di ammollo e circa due ore di cotture. Ma ne vale

La pasta alla cipolla di Acquaviva
La pasta alla cipolla di Acquaviva

la pena: croccante, sapido, con uno straordinario contenuto in fibra (due volte e mezzo in più dei ceci comuni) ma con il 40% in meno di amidi e zuccheri. Il Presidio coinvolge otto produttori che conservano il seme autoctono e che si propongono di recuperarne la coltivazione facendo conoscere questo cece tradizionale anche al di fuori della Terra di Bari.

POLICORO / COME TI NUTRO (MEGLIO) IL BESTIAME

policoroUn latte più ricco di omega 3 e omega 6? Si può. E nel modo più semplice: arricchendo l’alimentazione dei bovini. La strada intrapresa dall’Istituto di bioscienze e biorisorse (Ibbr) del Cnr, a Policoro, è quella giusta: aggiungendo alla normale somministrazione foraggiera il lino estruso (particolarmente positivi i risultati ottenuti con tali semi) e la camelina, un’erba che in Italia cresce proprio nei campi di lino.

La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina
La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina

I risultati della ricerca saranno presentati sabato 24 ottobre con inizio alle 10,30 nell’ambito di un seminario divulgativo presso il Centro didattico sperimentale Pantanelli di Policoro. Ne parleranno il responsabile scientifico dell’Ibbr Guido Sarli, le ricercatrici Isabella Sassòne e Marisabel Prigigallo, oltre all’agricoltore di Baragiano Domenico Còcina e all’imprenditore di Putignano del settore mangimi Bartolomeo Intini. Interverranno Giovanni Vendramin, direttore dell’Ibbr, Ermanno Pennacchio dirigente della Regione Basilicata, il dottor Carmine Cocca, presidente dell’Ordine degli agronomi di Matera e l’assessore regionale all’Agricoltura, dottor Luca Braia.

La Gazzetta del Mezzogiorno, edizione Basilicata, in edicola stamattina
L’edizione Basilicata della “Gazzetta”

Il progetto di ricerca (“Attività di sperimentazione sugli acidi grassi nella razione alimentare del bestiame, per lo sviluppo i prodotti precommerciali”) è stato realizzato nell’ambito del progetto integrato di filiera (Pif) “Insieme per allevare, trasformare, commercializzare e crescere in qualità con verdi fattorie – Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale”.

 

La notizia riportata dal portale materano “sassilive

Margherita, la cipolla diventa europea

image002Via libera definitivo della Commissione Europea alla tutela comunitaria ‘IGP’ (Indicazione Geografica Protetta) per la “cipolla bianca di Margherita”. È ufficialmente iscritta nel Registro europeo delle denominazioni d’origine (Dop) e delle Indicazioni geografiche (Igp) tutelate dall’Unione europea contro imitazioni e falsi. Si tratta della quinta ‘IGP’ alla Puglia, assegnata alla cipolla bianca prodotta esclusivamente nei territori dei comuni di Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia.

Salvatore Riontino, chef di Canneto Beach 2, a Margherita, mentre decanta la cipolla bianca degli arenili margheritani
Salvatore Riontino, chef di Canneto Beach 2, a Margherita

“È un riconoscimento importante al lavoro che si svolge in campagna – commenta il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – perché la tecnica di coltivazione utilizzata fa ricorso in tutte le fasi del ciclo, dal trapianto alla raccolta, al lavoro manuale. Dopo la raccolta il prodotto non subisce alcun trattamento particolare se non quello di favorire l’asciugatura dei bulbi, lasciandoli in campo per alcune ore. Grande lo sforzo profuso dai nostri imprenditori per orientarsi su cultivar che per qualità fisiche e organolettiche riescano a soddisfare positivamente il mercato”. Importante la produzione di cipolle in Puglia, estesa su una superficie di 1710 ettari per una raccolta di oltre 370mila quintali.

Sandro Romano, Vito Prigigallo e Riontino
Da sinistra, Sandro Romano, Vito Prigigallo e Riontino

Da un panel-test condotto dal gruppo di orticoltura dell’Università di Foggia ed eseguito confrontando la cipolla bianca di Margherita con altre cipolle “bianche” di diversa origine reperite sul mercato, quali Francia, Emilia Romagna, Molise, il prodotto pugliese è risultato nettamente vincente sui parametri di dolcezza, succulenza, consistenza (croccante) e pungenza, raggiungendo score significativamente maggiori rispetto agli altri genotipi a confronto.

cipolla
Le foto sono tratte dal profilo fb di Canneto Beach 2

“Ci auguriamo che il riconoscimento comunitario – dice Angelo Corsetti, direttore Coldiretti Puglia – serva a rilanciare l’appetibilità della cipolla bianca che ha sofferto maggiormente negli ultimi anni, con una progressiva riduzione della penetrazione sui mercati, perché circa la metà del venduto riguarda la cipolla gialla e la restante parte quella rossa. Fortunatamente la distribuzione continua a preferire, almeno per la cipolla, il prodotto italiano a quello straniero”,.

Ricco il paniere pugliese dei prodotti d’eccellenza. Otto sono le DOP: il ‘Pane di Altamura’, il formaggio ‘Canestrato pugliese’, le olive ‘Bella della Daunia’, gli oli ‘Collina di Brindisi’, ‘Dauno’, ‘Terra di Bari’, ‘Terra d’Otranto’ e ‘Terre Tarentine’. Ventinove le  DOC e 6 IGT conferite ai vini, e le IGP per le “Clementine del Golfo di Taranto” (riconoscimento del settembre 2003) ed il limone ‘Femminello del Gargano’ (riconoscimento del dicembre 2005), fino al ‘Carciofo brindisino’ (riconoscimento del gennaio 2011), oltre ai 233 prodotti agroalimentari regionali riconosciuti ‘tradizionali’ dal ministero delle Politiche Agricole.

La cipolla di Margherita ha caratteristiche uniche:

  • bulbi particolarmente teneri e succulenti e con basso contenuto di sostanza secca. Questa caratteristica, molto apprezzata in cucina, rende però il prodotto poco conservabile e di conseguenza è disponibile sul mercato solo per alcuni mesi (marzo-luglio);
  • presenza di una elevata quantità di zuccheri che rendono i bulbi particolarmente dolci; questa peculiarità è molto apprezzata in cucina dove questa cipolla viene utilizzata anche cruda in svariatissime pietanze;
  • scarsa presenza di composti solforati che ne limita la pungenza;
  • buon contenuto in vitamina C (≈12 mg/100g di prodotto fresco);
  • contenuto estremamente basso di nitrati;
  • perfetta forma del prodotto in quanto il terreno sabbioso non oppone alcuna resistenza alla crescita dei bulbi;
  • scarsa percentuale di bulbi inverditi, in quanto il trapianto manuale consente l’inserimento delle piantine ad una profondità tale da favorire il completo imbianchimento dei bulbi.

UN POSTER DI QUARANT’ANNI FA

claudio-baglioni-sabato-pomeriggio_1Poco fa ho visto un po’ di televisione “generalista”. Gianni Morandi e Claudio Baglioni cantano dall’Arena di Milano. Fuoriclasse. Non c’è che dire. Sto spegnendo la tivù per cercarmi una serie o un film on demand, quando “Occhi di ragazza” mi blocca il dito pronto a premere il tasto rosso dell’off, dello spegnimento. L’ascoltai per la prima volta una quindicina d’anni fa, in una compilation del singer emiliano: tre big dietro quegli “occhi”, da Gianfranco Baldazzi a Sergio Bardotti e soprattutto Lucio Dalla.

Poi, le prime note al pianoforte. Il salto indietro è un tuffo nella memoria, nel deliquio della nostalgia. I tempi passati sono sempre da rimpiangere, all’insegna del si stava meglio quando si stava peggio, del vuoi mettere quando a pomeriggio c’era la canicola, quando le partite si giocavano tutte alle due e mezzo e c’era Tutto il calcio minuto per minuto. Insomma, quando c’erano ancora le mezze stagioni e le bombe d’acqua giovepluvio non le aveva ancora inventate.

E’ il 1975. Quarant’anni fa.

pasolini_cover_Layout 1La guerra del Vietnam finisce ad aprile. E gli americani hanno perso. Eugenio Montale vince il Nobel e io proprio quegli Ossi di seppia non riesco a interpretarli. Ma, in fondo, non riesco a capire neanche che canta di gente che si ritrova con “quattro assi bada bene di un colore solo” (Rimmel, Francesco De Gregori). (Ma devo dire che è bella, che mi piace, sennò non sono a-la-page). Bill Gates fonda Microsoft. Pierpaolo Pasolini viene ammazzato e l’Italia perde uno degli intellettuali più profondi del dopoguerra, scrittore, poeta e regista.

Juventus_Football_Club_1974-1975La Juve vince lo scudetto, superando il Napoli. La allena Carletto Parola. È una delle formazioni-mito, di quelle che si recitano a memoria: ZoffGentileCuccuredduFurinoMoriniScireaDamianiCausioAnastasiCapelloBettega. E quando c’è qualche problema, entra lui, lo scassinatore di difese brasiliano, Josè Altafini.

Ho quindici anni. I miei, dopo gli anni della Liguria, si reinventano salumieri. Non gioco più a Giochi senza frontiere con gli amici sul grande marciapiede di piazza Marconi, quello che almeno una volta al giorno si riempie di piccole paline nere, dopo il passaggio dei piccoli greggi di pecore che “transumano” verso via Ognissanti. Sono uno dei pochissimi della cintura a frequentare l’Orazio Flacco, a Bari. Provo a leggere, tra mortadella, provolone Auricchio e le scansie con la pasta Divella e Ambra, Dostoevskj, Pasternak e Svevo ma pure Tex e Zagor e Il barone di Munchausen.

Poster è il lato-b di Sabato pomeriggio, l’album che segna un primo cambio di passo di Baglioni dopo le magliette fini e gli accoccolamenti ascoltando il mare.

Poster è struggente. Immagino il sogno di un figlio del ’68 in una società che non è cambiata come lui voleva, nonostante il maggio, nonostante la rivoluzione degli studenti, nonostante Woodstock, nonostante l’estremo sacrificio di Janusz Palach. Seduto su una panchina fredda del metrò è attratto da un manifesto che pubblicizza le spiagge della Tunisia. Il suo mondo è fatto di donne che chiacchierano con le mani appesantite dalle buste della spesa (c’era ancora la Upim), di vecchi che imprecano contro governo e polizia o che si perdono dietro i cruciverba. Lui, l’ex sessantottino (così almeno lo immagino io) attende un treno che sembra non arrivare mai. Magari lo porterà ad un lavoro di routine. D’altronde, la domanda di Antonello Venditti (Compagno di scuola, sempre 1975) aveva una risposta scontata: “sei rimasto sulle barricate o sei entrato in banca pure tu?”). Qualcuno però, sulle barricate volle restarci: le Brigate Rosse, i neofascisti, gli opposti estremismi.

Quell’ex ragazzo con i sogni di ragazzo vuole evadere. Forse è spaventato da altre parole in musica che lui ritiene terrificanti: le ha scritte Fabrizio De Andrè (siamo sempre nel 1975): Il protagonista di fabrizio_de_andre'_-_fabrizio_de_andre'_vol.08_-_frontCanzone per l’estate” è un benestante che, pur avendo già tutto quello a cui si può aspirare (molti soldi, una bella famiglia felice) si accorge che, pur con la sua “tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente”,  felice non lo è affatto. Perché “non riesce più a volare”. Ha smesso di sognare. Il dramma del protagonista è quello di essersi chiuso in una realtà che non sente appieno, che ha tarpato le ali ai suoi sogni e ai suoi desideri. Andare lontano, in Tunisia o oltre ancora: passare dal freddo di una panchina alla sdraio di una spiaggia esotica o semplicemente dalla prigione di una vita borghese all’utopia di un mondo migliore.

PROMOZIONE / FOGGIA-BARI 4-0

Campionato di Promozione. Per ora dominano le foggiane
Campionato di Promozione. Per ora dominano le foggiane

Giunto al quarto turno, il campionato di Promozione vede le otto baresi in sofferenza. A dire il vero, in un torneo dominato, almeno in questo scorcio iniziale, dalle compagni foggiane, la sorpresa ha “un nome e un cognome”: si chiama Fortis Altamura. I verdeazzurri di Piero Moramarco, battendo 3-2 la Rutiglianese al termine di una partita tirata, restano imbattuti (al pari di Cerignola, che le ha vinte tutte, e Apricena) e inanella la seconda vittoria, oltre a due pareggi. Insieme ai grifoni di Michele Valentini sono le uniche formazioni baresi in mezzo a una selva di compagini daune: ben sei, dai 12 punti del Cerignola ai 7 dell’Ordona). Dopo l’intermezzo di coppa, i murgiani dovranno recarsi al “Monterisi”: un esame severissimo contro gli ofantini di Massimo Gallo che non solo le hanno vinte tutte, ma non hanno ancora subito gol.

Maur
Maur

ALLERGIA – È stata una domenica con una strana allergia ai campi amici: su otto partite, infatti, ben sei hanno visto la squadra in trasferta conquistare l’intera posta in palio. Sono uscite con le ossa rotte anche Quartieri Uniti (i baresi di Sasà Maurelli hanno perso 3-0 con la San Marco) e Polimnia (i polignanesi di Tommaso Narraccio le hanno prese dall’Ordona: 0-2), ancora ferme a 0 punti. E domani in coppa partono da sconfitte interne che rendono proibitivo sperare di ribaltare l’esito della qualificazione.

FOGGIA-BARI 4-0 – Sconfitta anche per il Giovinazzo nella sfida Bari-Foggia conclusasi con un zero-quattro per le daune. Ha vinto il Real Siti che ha espugnato un “De Pergola” desolatamente interdetto agli spettatori per l’inagibilità degli spazi riservati al pubblico.

Si diceva della Rutiglianese che se la prende con l’arbitro, il barese Michele Lopez. Per la prima volta non trova la via del gol Onny Colella, vanno a bersaglio Nicolino Pinto e Piarulli. I grifoni sono appaiati e sorpassati dalla Fortis Altamura senza campo e costretta a giocare al “Michele Morgese” di Toritto.

MARCATORI – Sempre al comando Colella della Rutiglianese con 4 reti. Lo inseguono a quota 3 Valentno (Monte Sant’Angelo), Salerno (Apricena) e Amoruso (Cerignola). Tra i baresi a quota 2 Piergiuseppe Salvati (Noci), Vito Porfido e Alessandro Marolla (Giovinazzo), Antonio Zonno (Bitritto) e Giuseppe Cappiello (Fortis Altamura).

COPPA – Domani si gioca il ritorno del primo turno della Coppa di Promozione, trofeo la scorsa stagione conquistato dal Gravina. Gli impegni delle compagini baresi: Rutiglianese-Polimnia (3-1), Bitritto-Quartieri Uniti (2-1), Fortis Altamura-Noci (0-1); per Giovinazzo-Modugno si rigioca l’andata: la partita fu sospesa per l’allagamento del terreno di gioco sul risultato di 0-0.

PRIMA E SECONDA CATEGORIA / LA GIORNATA D’ESORDIO

Loseto, a sinistra, con il presidente Rossiello
Novità all’Omnia Bitonto: ingaggiato Loseto, a sinistra, con il presidente Rossiello

PRIMA CATEGORIA

Sta meglio Christian Lagattolla, il calciatore del Conversano, costretto a ricorrere alle cure ospedaliere per aver avuto la peggio in uno scontro aereo durante la partita tra Conversano e Acquaviva, Girone B di Prima Categoria,in programma domenica al “Lorusso”. In attesa dell’arrivo del 118, è stato il dirigente ospite Franco Posa a prestare con sangue freddo il primo soccorso al calciatore, che stava facendo seriamente preoccupare perché non dava segni di vita dopo il colpo in testa. Il match, per la cronaca, è stato sospeso dopo un’ora di gioco, sul risultato di 2-1 per l’Acquaviva.

Le altre baresi della poule B pareggiano: 1-1 del Capurso a Manduria con gol di Vernice, 0-0 del Trulli & Grotte a Talsano.

Il punto sulla Prima Categoria apparso sulla Gazzetta di ieri, martedì.
Il punto sulla Prima Categoria apparso sulla Gazzetta di ieri, martedì.

Le grandi firme del Girone A non deludono. Corrado Uva consente al Corato di espugnare San Marco in Lamis (0-1). Salvatore Petruzzella e i fratelli Francesco e Alfredo Tenzone marcano la distanza tra l’Omnia Bitonto e il Castelluccio a Palese: 3-1.

Colpo grosso della Virtus Molfetta a Bitetto: Costantino per i padroni di casa, poi crollati sotto i colpi di Demaj, De Candia, Altomare e Binetti. Non è bastato il gol di Tempesta al Terlizzi, impegnato al “Manzi-Chiapulin” di Barletta: , dopo l’1-1 è arrivata la vittoria dell’Audace per 3-1. Il solito Basile matchwinner per la Ultrattivi al “Cagnazzi” sulla Nuova Andria. Insalata e Tisti hanno firmato la vittoria della Barium a Bitritto sul Celle fra due squadre che solo qualche mese fa si sfidavano in Promozione.

Seconda Categoria, le Baresi del Girone B sulla Gazzetta in edicola stamattina
Seconda Categoria, le Baresi del Girone B sulla Gazzetta in edicola stamattina

SECONDA CATEGORIA

Comincia con un successo il campionato del Noicattaro, impegnato nel Girone B di Seconda Categoria. Dopo l’amaro esordio in Coppa Puglia (vantaggio a Capurso e vittoria in rimonta per la squadra di casa: 3-1) i 3 punti conquistati con il Bisceglie targato BellaVitainPuglia, una ragione sociale che è tutto un programma. In gol Giambattista Colucci su assist di Vincenzo Schiraldi. In avanti Alessandro Gesuito, che non ne vuol, sapere di piegarsi all’anagrafe. Torna dopo alcuni anni il prestigioso marchio di fabbrica “Noicattaro” e i colori rosso e nero, dopo alcuni anni di calcio in prestito tra Libertas Palese, Puglia Sport Altamura e Valenzano. Dopo il vano tentativo di convincere la Football House a collocare in sovrannumero i rossoneri nel Girone B di Prima, è partito il tentativo di conquistalo sul campo.

Il Noicattaro 2015/2016
Il Noicattaro 2015/2016

I rossoneri allenati da Sergio Prigigallo domenica faranno visita alla Borgorosso. I molfettesi hanno esordito alla grande, espugnando il “Mediterraneo” di Cisternino. In gol Giovanni Guadagno.

Doppia sconfitta sull’asse Gioia del Colle-Conversano. Il Partizan perde in casa (si fa per dire, i gialloneri hanno giocato ad Acquaviva) ad opera dell’Atletico Martina: inutile il pari di Borraccino.

Il Kids Club è stato sconfitto al “Fidelis” dalla Virtus Andria. Vano il gol del vantaggio a metà primo tempo di Gutierrez. La squadra di Vito Domestico è stata battuta 2-1 da quella di Cosimo Bafunno.

Solo quattro, dunque, le formazioni baresi che militano in un campionato di Seconda tornato ai quattro gironi ma con organico ridotto: 12 squadre per i raggruppamenti B, C e D, solo 11 per quello foggiano.

VOLLEY FEMMINILE / CUTI, ATTO TERZO

PRESENTAZIONELa Cuti Volley si è presentata al pubblico e ai tifosi in vista del secondo campionato di seguito di Serie C femminile. L’evento è stato patrocinato dai Comuni di Valenzano e Capurso.

Ancora una volta, l’organico e la stagione sono stati presentati nel suggestivo scenario della abbazia di Ognissanti di Cuti, tra Valenzano e Capurso.

Un progetto sportivo giovane che, dopo il trionfo in Serie D e la vittoria della Coppa Puglia, ha fatto registrare la permanenza nel massimo campionato regionale.

cuti 2Oltre alle ragazze allenate dal confermato coach Michele Milella, alla presentazione sono intervenuti, insieme all’assessore regionale e vice governatore della Puglia Antonio Nunziante, i sindaci di Capurso Francesco Crudele e di Valenzano Tonino Lomoro. “Sono lieto anche quest’anno di dare il patrocinio del Comune di Valenzano alla Cuti Volley. Da sempre qui la pallavolo femminile è stato uno degli sport più praticati e apprezzati dalla cittadinanza. Il mio ricordo non può che andare ai campionati disputati in passato anche

Un selfie con il sindaco di Capurso Crudele
Un selfie con il sindaco di Capurso Crudele

a livello nazionale con la storica promozione in Serie B1 dell’Aspav. È per questo che sento mio questo gruppo. Con piacere collaboro personalmente e con tutta l’amministrazione comunale con la dirigenza. Quella di domenica, peraltro nella splendida abbazia di Ognissanti, non solo è stata una giornata di festa con la presentazione delle protagoniste della prossima stagione, ma è stato un augurio a queste brave e belle ragazze di voler battersi fino alla fine nel rappresentare le nostre comunità in tutta la Puglia”.

Il presidente Laricchia e l'assessore Nunziante
Il presidente Laricchia e l’assessore Nunziante

“Essere ai nastri di partenza per il terzo anno consecutivo è motivo di enorme soddisfazione”, ha dichiarato il presidente del club Vincenzo Laricchia: “tra mille difficoltà ma con la tenacia di affermare un’idea che unisce e che ha ispirato il progetto Cuti, quest’anno riteniamo di poter dare ancora più lustro alle comunità di riferimento, con una squadra ancor più competitiva che con l’apporto di giocatrici di grande qualità, saprà valorizzare il nostro patrimonio tecnico.

L'assessore regionale Nunziante e il sindaco di Valenzano Lomoro
L’assessore regionale Nunziante e il sindaco di Valenzano Lomoro

Ragazze di Valenzano e Capurso che hanno avuto una collocazione alta e stabile nel panorama del volley regionale. Per noi, una grande soddisfazione, motivo di orgoglio.”

Confermato il gemellaggio tra sport e sociale mediante il patto di sensibilizzazione con Admo Puglia onlus, associazione regionale dei donatori di midollo osseo, e Fidas-Fpds, la Federazione pugliese dei donatori di sangue.

Le quattordici squadre del Girone A della Serie C, massima categoria regionale, sono:  Asem Bari, Amatori Bari, Volley Manfredonia, New Volley Gioia/Europa Bari, Pallavolo Modugno, Leonessa Altamura, Polis Corato, Volley Barletta, Sportilia Bisceglie, Cuti Capurso/Valenzano, Eagles Ungaretti Bari, Aquila Azzurra Trani, Pianeta Spor Bitetto, Real Sport Orta Nova.

Esordio in campionato a Modugno, domenica 17 alle 18,30, prima in casa, al palazzetto di Valenzano, sabato 23 con la Leonessa Altamura.

LE FOTO DAL PROFILO FACEBOOK DELLA CUTI SONO DI ANDREA CARNIMEO