Nel calcio a cinque il Capurso fa nove

SABATO, 30 GENNAIO 2016, VALENZANO, PALAZZETTO DELLO SPORT

CALCIO A CINQUE, GIRONE F DELLA SERIE D, 4^ GIORNATA DI RITORNO

FUTSAL CAPURSO-GIOVINAZZO CALCIO A CINQUE 9-4

CAPURSO: 2 Squeo, 3 Biacino, 4 Satalino, 6 5 De Mola, Sardella, 7 Corona, 8 Garofalo, 10 Mazzilli, 11 Pugliese, 12 Dammacco, 18 Ragone, 22 Frisone. All. Squillace.

GIOVINAZZO: 1 Di Capua, 3 Catucci, 7 De Palma, 9 Depalma, 11 Cilli, 12 L.De Liso, 13 Palermo, 14 Loconsole, 17 Marzella, 18 Cutrignelli, 22 M.De Liso, 27 Giancola,

ARBITRI: Caccavale di Ercolano, Faraone di Torre Annunziata; cronometrista D’Oronzo di Barletta.

RETI: 2’ Mazzilli, 5’ e 12’ Cutrignelli, 7’ Giancola, 13’ Garofalo, 17’ Mazzilli; st 2’ De Mola, 4’ rig. Corona, 8’ Biacino, 13’ t.l. Corona, 14’ Sardella, 15’ M.De Liso.

Cutrignelli e Gianluigi Mazzilli protagonisti della promozione in B pochi mesi fa
Cutrignelli e Gianluigi Mazzilli protagonisti della promozione in B pochi mesi fa. Le foto di questo articolo sono di Mimmo Pellicolo

VALENZANO – Larga vittoria del Capurso, macchiata di un brutto episodio sul finire del match. Cominciamo da lì. Mancano più o meno 5’: Cilli fa il karateka su Frisone che s’era impossessato della palla. Una brutta entrata, ma nessuno si fa male. Il portiere del Capurso perde la testa e se la prende con il giovane atleta biancoverde, mettendogli la manona guantata sulla faccia. Anche in questo caso, nessuno si fa male, ma il gesto è brutto assai. Dalla parte della tribuna affollata di supporter giovinazzesi (a proposito, anche in questo caso la tifoseria ospite era più numerosa di quella locale) c’è un vero e proprio sollevamento. Una signora, piuttosto piccola, con tanto di borsa piuttosto grande, entra in campo, chissà, forse è la mamma di Cilli. Sugli spalti volano paroloni, Nico Cutrignelli, il grande ex, s’innervosisce. Attimi. La tensione si stempera anche per i due rossi che Faraone sventola sotto il naso di Frisone (speriamo che il giudice sia clemente) e di Cilli (secondo giallo). Per 2’ le squadre giocano 4 contro 4. La partita è finita da tempo con il Capurso nettamente avanti.

Uno dei due gol di Nico Cutrignelli, Giovinazzo, ex Capurso
Uno dei due gol di Nico Cutrignelli, Giovinazzo, ex Capurso

Avanti per palese superiorità, espressa soprattutto nella ripresa. Il primo tempo, infatti, era stato sostanzialmente equilibrato, con gli ospiti avanti fino all’1-3. Vantaggio illusorio, fondato soprattutto su una certa mollezza dei ragazzi di Savio Squillace che parte con Frisone in porta, Corona, Biacino, Mazzilli e Garofalo. Roberto Chiereghin, il tecnico ex Barletta che sta provando a risollevare le sorti del club bianco verde si affida alla startfive Di Capua tra i pali, Depalma, Cutrignelli, De Liso e Giancola.

capurso giovinazzo biacino - 1Passa subito il Capurso con Mazzilli, ma a quel punto i bulldog credono di aver già vinto e Cutrignelli li punisce segnando il pari e l’allungo su punizione. Per il Capurso solo due pali, di De Mola prima e Corona poi (prodezza di Di Capua). Giovinazzo va più volte vicino al gol, Capurso ritrova le misura e nella seconda metà del primo periodo. Corona colpisce il palo, poi accorcia Garofalo con un radente chirurgico, quindi pareggia Mazzilli, dimenticato al centro dell’area e infine lo stesso bomber colpisce il palo (e sono tre), prima del tè.

È Gianmarco De Mola il protagonista dell’allungo capursese: è l’ex terzino mancino del Capurso calcio a segnare il sorpasso. Giovinazzo molto falloso (giocherà gli ultimi 14’ in malus), su una punizione Corona non calcia, serve Mazzilli su cui Depalma interviene alla stregua di un portiere. Rigore ed espulsione: Corona non perdona dal dischetto. All’8’ segna Biacino e Chiereghin opta per il portiere in movimento saenza ottenere risultati. Anzi: Corona trasforma un tiro libero, Mazzilli serve uno splendido assist per il gol di Massimo Squeo, poi è Sardella a chiudere i conti, prima che De Liso, quando

Vito Dammacco, giovanissimo futsalista prodotto del vivaio
Vito Dammacco, giovanissimo futsalista prodotto del vivaio

mancano 5’, accorci per i nord baresi. Dopo il divertente siparietto, ecco l’esordio di Dammacco: al giovanissimo capursese il cui papà è stato attaccante velocissimo e prolifico del Capurso, Squillace affida un tiro libero che sbaglia. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore, caro Vito. Corri, suda, sacrificati. E studia. Il gol arriverà. C’è tutto il tempo.

Domenica Capurso trasferta nella terra del Carnevale: a Putignano in pieno periodo carnascialesco. Attenzione agli scherzi perché ora il vantaggio sulla sesta è cospicuo e non va dilapidato.

Capurso, fatale anche l’altra Barletta

VALENZANO, PALASPORT COMUNALE

SABATO, 16 GENNAIO 2016

CAMPIONATO DI SERIE B, GIRONE F

2^ GIORNATA DI RITORNO

FUTSAL CAPURSO-FUTSAL BARLETTA

CAPURSO: 1 Ragone (p), 3 Biacino, 4 Satalino, 5 De Mola, 6 Sardella, 7 Corona, 8 M. Squeo, 9 Dammacco, 10 Mazzilli, 15 Frisone (p), 17 Zingaro. All. Squillace.

BARLETTA: 1 Achille (p), 2 Da Costa, 3 Chiarulli, 4 Otero, 5 Caggia, 7 Iodice, 8 Laporta, 9 Vivaldo, 10 Rafinha, 15 Belleboni, 19 Somma, 21 Mastrorilli (p). All. Ferrazzano.

ARBITRI: Moscone e Massacesi de L’Aquila; cronometrista Di Vito (L’Aquila).

RETI: pt 5’ Mazzilli, 15’ Otero, 19’ Iodice; st 3’ Belleboni, 7’ Mazzilli, 11’ Rafinha, 12’ Iodice, 13’ Da Costa (tl), 16’ Otero, 16’ Otero, 19’ Satalino.

Gianluigi Mazzilli: 2 gol per il bomber della Futsal Capurso: e sono 14.
Gianluigi Mazzilli: 2 gol per il bomber del Capurso: e sono 14

VALENZANO – Ritorno shock per il capurso al palazzetto che è la casa base delle sue partite. Sarà per la fatica delle tre partite in sette giorni, due delle quali in trasferta (a Campobasso è stato 5-5, a Barletta è stato 9-5 e la festa appena cominciata è giù finita in coppa) e questa con la Futsal Barletta in casa. Sarà perché il momento è un po’ così. Sarà per l’assenza di Benny Garofalo (impegni di lavoro). Sarà la crisi di rigetto della categoria. Sarà quel che sarà, la sconfitta, insieme al concomitante stop del Canosa, fa accorciare la classifica dalle parti dei playoff: proprio il Barletta e la San Rocco (cui fa bene il cambio di tecnico) si avvicinano e sono a -5 dal 4° posto, restando a -4 dal 5°, ultimo utile per gli spareggi alti che vedranno impegnati al termine della regular season le “seconde” quattro.

Leo Ferrazzano, coach del Barletta
Leo Ferrazzano, coach del Barletta

Squillace comincia con Ragone tra i pali, Satalino, Corona, Biacino e Mazzilli; la replica di Ferrazzano è con mastrorilli estremo difensore, Belleboni, Otero, Iodice e Vivaldo in campo. Il Barletta è una multinazionale, tra brasiliani (Rafinhia e Belleboni), uruguaiani (capitan Otero, instancabile e migliore in campo) e portoghesi (Da Costa). Il Capurso appare subito sotto tono, tant’è che Ragone risulta impegnatissimo. Ma sono i padroni di casa a passare con il loro uomo migliore, almeno oggi, Gianluigi Mazzilliche trasforma in oro un’azione personale. Più Barletta in campo, Capurso prova a scattare come un serramanico e De Mola, al 10’ colpisce due volte il palo con un solo tiro. Al 14’ è clamoroso l’errore di Somma che colpisce il palo da 20 cm a porta vuota, sul ribaltamento è Corona, particolarmente bravo a centrare i “legni” della porta biancazzurra, a colpire la traversa. Al quarto d’ora arriva il pari: palla lunga, Otero è, di spalle, davanti a Ragone e lo beffa di tacco. Squillace torna al quintetto di partenza, Iodice realizza un gran bel gol.

La ripresa comincia con il “cinque” originario del Capurso. Rafinha si è definitivamente riscaldato e può dare il suo apporto al Barletta. Al 3’ Satalino perde palla e Belleboni fa gol. Capurso prova a scuotersi, Corona colpisce la traversa, arriva un assordante campanello d’allarme: quinto fallo al 7’. Però arriva pure il gol (un gran bel gol) di Mazzilli che pare il preludio all’ennesima rimonta. E infatti De Mola si divora letteralmente il gol del pari, tutto solo davanti a Mastrorilli.

Il Capurso finisce qua. Una rasoiata di Rafinha è chirurgica e poi Iodice su contropiede per il gol che pare chiudere il match. Blindato al 13’ quando il portoghese – un armadio che gioca spesso da centro-boa – trasforma un tiro libero. Gol a grappoli sino alla staffilata di Satalino che non addolcisce affatto l’amaro di una sconfitta da digerire in breve tempo.

LA SECONDA DI RITORNO

Cristian Barletta–CSG Putignano 4-2
2 Binetti, 1 Calabrese, 1 Capacchione (B) – 2 Mide (P)

Capurso-F. Barletta 3-8
2 Mazzilli, 1 Satalino (C) – 2 Otero, 2 Iodice, 2 Rafinha, 1 Belleboni, 1 Da Costa (B)

Manfredonia–Giovinazzo 4-3
3 Laccetti, 1 Montagna (M) – 2 Cutrignelli, 1 De Palma (G)

San Rocco Ruvo–Chaminade Campobasso 5-3
1 Rubini, 1 Toma, 1 Amoruso, 1 Mazzone, 1 Bonvino (R) – 2 Oriente, 1 Cavaliere (C)

Shaolin Potenza–Azzurri Conversano 5-4
2 Preite, 1 Mancusi, 1 Fortarezza, 1 autogol Ciavarella (P) – 3 Detomaso, 1 Ciavarella (C)

Virtus Rutigliano – Futsal Canosa 6-3
3 Dell’Olio, 1 Bonde, 1 Rotondo Paolo, 1 Gasparro (R) – 2 Calamita, 1 José David (C)

LA CLASSIFICA

Cristian Barletta 37
Virtus Rutigliano 34
Futsal Canosa 25
Futsal Capurso 21
Manfredonia 20
Futsal Barletta 16
San Rocco Ruvo 16
Shaolin Potenza 14
Giovinazzo 13
Chaminade Campobasso12
Azzurri Conversano 10
C.S.G.Putignano 5

Francavilla, matricola rampante

Il punto sulla Serie D nello Sport de La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola stamattina
Il punto sulla D nello Sport della Gazzetta  in edicola stamattina

 

L’allungo della Virtus (+5 sulla seconda), la quinta caduta del Taranto e l’imprevedibile capitombolo interno del Francavilla ad opera di un Serpentara in lotta per la salvezza diretta sono alcuni dei principali temi lasciatici in eredità dal 19° turno del Girone H della Serie D.

La Gazzetta di ieri: cronaca e dopogara del Francavilla
La Gazzetta di ieri: cronaca e dopogara

4 X 4 – La quarta vittoria di fila della squadra del presidente Antonio Magrì merita due annotazioni: la prima, che il filotto a cavallo tra le festività natalizie e la transizione dal girone di andata e il ritorno è stato ottenuto con vittorie di misura (tre volte 2-1 e una volta 1-0), risultati che denotano la capacità di soffrire e di superare un momento non straordinario come condizione complessiva del gruppo di Antonio Calabro, reduce, prima della serie-sì, dal tonfo di Gallipoli; la seconda, che i 7 gol utili per racimolare 12 punti, sono stati realizzati da 6 calciatori diversi: Risolo, De Toma, Mignogna, Montaldi, Picci (match-winner l’altroieri con il San Severo) e Galdean, unico ad aver messo a segno una doppietta.

PIETRE – Parole come pietre quelle di Elisabetta Zelatore: “Una prova indegna, qualcosa non quadra”. Il dopo Fondi si prospetta con prospettive affatto rosee per il Taranto, che vede ferite a morte le speranze di candidarsi come principale antagonista dei virtussini. I 9 punti che separano i rossoblù dalla capolista e le tre squadre interposte tra gli jonici e la vetta appaiono come elementi che inducono a pensare ai playoff come obiettivo massimo anche per questa stagione. È vero, ci sono 15 partite (e 45 punti a disposizione) da disputare, ma il fossato appare troppo profondo. E non solo in termini numerici. La sfida di domenica allo “Iacovone” con il Bisceglie, appare come un’ulteriore “dentro o fuori” stagionale.

Detto che va sempre peggio per Picerno e Gallipoli, da segnalare che il punto ottenuto dal Bisceglie col Nardò consente ai nerazzurri di Claudio De Luca di agganciare il Pomigliano al 6° posto. E presentarsi al match di Taranto con la speranza di mettere la freccia del sorpasso.

I BOMBER – Guida la classifica il sardo Giuseppe Meloni, 21 reti con il Fondi. Segue Davide Evacuo, attaccante del San Severo, che lo avvicina (15). Molto staccati Riccardo Lattanzio (Nardò) e Salvatore Galizia (Pomigliano) con 10, quindi Bojan Aleksic (Francavilla), Pietro Pastore, Diego Zerrillo e Roberto Felici (tridente del Torrecuso) e Giuseppe Genchi del Taranto con 9. Anibal Montaldi del Fracavilla è a quota 8 insieme a Filippo Tiscione del Fondi e Simone Simeri del Potenza.

COPPA ITALIA – Con l’eliminazione del Manfredonia, ultima pugliese in lizza (il 16 dicembre, ai calci di rigore, dopo l’1-1 in casa dell’Aversa Normanna), è rimasta in gara solo il Francavilla. I sinnici affronteranno in casa il Rende per gli ottavi di finale, sempre su gara unica, il prossimo 17 febbraio. Del Girone H è ancora in corsa anche il Fondi, che affronterà l’Aversa e che sarà l’avversario dei lucani in caso di… quarti.

 

Gravina, fuga per la vittoria?

La pagina dello SportBarese della Gazzetta i edicola stamattina
La pagina dello SportBarese della Gazzetta i edicola stamattina

Si spezza la classifica dell’Eccellenza. In tre pezzi. La prima – il Gravina – incrementa il vantaggio sulla più immediata – ora il Casarano – portandolo a +7. La muta di inseguitrici – oltre al Casarano, nell’ordine, Vieste, Barletta e Altamura – scava un fossato con la concorrenza e sale a +5 sul Trani, che guida un terzetto composta anche da Mola e Molfetta. La sensazione, a questo punto della stagione, con 14 partite da giocare, è che solo il Trani possa riuscire a rendersi davvero pericoloso in chiave playoff. Mentre saranno gli scontri diretti (a cominciare da quello del “Capozza” del 24 gennaio: 4 giorni prima della finalissima regionale di Coppa Italia con l’Hellas Taranto, il Gravina affronterà il Casarano nella tana delle serpi) a decidere sulle posizioni di vertice.

Intanto, ieri i gialloblù di Gennaro Di Maio hanno fatto intendere chiaramente di essere tornati al top dellal condizione dopo le difficoltà prenatalizie.

La giornata dell'Eccellenza secondo le cronache della Gazzetta
La giornata dell’Eccellenza secondo le cronache della Gazzetta

La partita più importante si è giocata al “Tonino D’Angelo”. E qui l’Altamura ha confermato che il lifting dicembrino operato da Danilo Dammacco è stato fruttifero. Ieri ha segnato ancora Armando Visconti (2° gol sulle Murge, dopo i 5 in Valle d’Itria nella prima parte della stagione), ed è andato in gol anche il difensore Nicola Grazioso, un altro nuovo arrivo, già a bersaglio con il Mola ai danni del Locorotondo. Il successo della Team di Onofrio Fino sul Vieste ammette a tutti gli effetti i biancorossi nel salotto buono della “Premier League” di Puglia.

Le cronache della domenica di Eccellenza pubblicate dalla Gazzetta in edicola oggi
Le cronache della domenica di Eccellenza pubblicate dalla Gazzetta in edicola oggi

Detto dei piccoli passi avanti di Locorotondo e Bitonto (della coppia scoppiata Davide Ventura-Gennaro Manzari i gol dei pareggi a Grottaglie e Taranto), da sottolineare la goleada del Mola su un Bisceglie irriconoscibile dopo le belle cose fatte vedere nella fase ascendente della stagione. Doppietta per Domenico Longo, ex Alberobello. Ancora a segno Leo Serri.

Derby amaro per Molfetta, che cade a Canosa al cospetto di un Barletta implacabile. Indiscrezioni parlano della intenzione di Mauro Lanza di mollare a fine stagione. Il patron degli adriatici vorrebbe guadagnare al più presto quota 40, piazzare Davide Fieroni, giovane attaccante di belle speranze che pare piaccia anche al Foggia, e poi cedere la presidenza ad altri o addirittura cedere il titolo.

Di Venere nuovo allenatore del Rutigliano

La Gazzetta del Mezzogiorno - Sport+ edizione Bari
La Gazzetta del Mezzogiorno – Sport+ edizione Bari

Ritorno con sconfitta. Muzio Di Venere, dopo due promozioni conquistate con Modugno e Bitonto, ha ascoltato il grido di dolore di Giovanni Saffi. È tornato a sedersi in panchina e la sua nuova squadra – la Rutiglianese – le ha buscate dal Noci, sprofondando viepiù nella classifica del Girone A di Promozione. <Non potevo dire no a un amico di vecchia data come Saffi>, spiega il tecnico di Carbonara. Che, poco prima di Natale, era stato lì lì per tornare ad allenare il Bitonto. Passati i neroverde alle cure di Giacomo Pettinicchio, Di Venere aveva deciso di proseguire nel suo anno sabbatico dopo i successi delle ultime stagioni. Fino a quando non è arrivata la telefonata da Rutigliano, reduce dalla separazione con Michele Valentini. <Ho subito detto che la situazione è difficile, riferendomi soprattutto all’organico, non tanto alla classifica, quella può cambiare in tre partite. Ho chiesto ai ragazzi, sabato, di stringersi attorno alla maglia e al presidente Saffi>. Operazioni riuscita solo in parte. Noci ha sbancato il “Comunale” e si è riportato a ridosso della linea di demarcazione dei playoff. <La classifica è molto corta, e quindi tutto è ancora possibile alle spalle di un Cerignola che è già tornato in Eccellenza e sta facendo un campionato a parte>.

Non mancano le recriminazioni, rivolte soprattutto verso alcune decisioni controverse adottate dall’arbitro foggiano Fabrizio Consales: <Ci ha annullato un gol che il Noci si è fatto da sé e la spiegazione non mi ha affatto convinto, anzi forse non ha convinto neppure lo stesso arbitro. Poi, ho dei forti dubbi anche sul rigore dato al Noci, che ha sbloccato la partita. Purtroppo, Pinto ha avuto una buona occasione e non l’ha concretizzata e poco dopo abbiamo subito il raddoppio>.

La Rutiglianese è agganciata dalla Polimnia che non t’aspetti e che espugna Stornara grazie alle prodezze di un giovanotto ultraquarantenne che risponde al nome di Saverio Di Bari, ex Rutiglianese. <Sto facendo alcune telefonate per vedere se riusciamo a rafforzare la squadra – dice Di Venere -. Ho trovato un bell’ambiente, anche se un po’ mortificato, ma le possibilità di uscire dalla crisi (6 sconfitte e un pari nelle ultime 7, ndr) ci sono tutte>. Domenica intanto c’è una sorta di spareggio anticipato, in casa del Giovinazzo che ad Apricena ha rimediato l’8^ sconfitta.

BUM-BUM OMNIA, CORATO KO

La Gazzetta in edicola oggi
La Gazzetta in edicola oggi

DOMENICA 10 GENNAIO 2015,

STADIO COMUNALE DI BARI SAN PIO

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA, GIRONE A, 15^ GIORNATA

OMNIA BITONTO-CORATO 4-0

OMNIA BITONTO: Verrelli, Corcelli, Frappampina (30’ st Naglieri), Ciardi, Cioffi, Gernone (25’ st Anaclerio), F.Tenzone, De Santis, Petruzzella, A.Tenzone, Loseto (7’ st De Giosa). All. Costantino.

CORATO: Di Vincenzo, Civita (1’ st Cialdella), Landini, Asselti, Daloiso, Abbasciano, Pasquadibisceglie, D’Ambrosio (24’ st Lops), Di Francesco, Terrone, Lomuscio (5’ st M. De Santis). All. Leonino.

ARBITRO: Vogliacco di Bari.

RETI: pt 26’ Loseto, 46’ Petruzzella; 6’ F.Tenzone, rig.; 11’ A. Tenzone.

NOTE: espulso al 5’ st Di Vincenzo per fallo su Petruzzella lanciato a rete.

1
Foto scattata da Valerio Quercia

BARI SAN PIO –  Clamorosa quaterna del Bitonto. Vittoria – e ci mancherebbe… – legittima, anche se eccessiva nel divario su un Corato annichilito a cavallo tra primo e secondo tempo, ma sempre in grado di tenere il campo con dignità al cospetto della capolista. Ani, della dominatrice della stagione  Che, per uno strano gioco (leggi: patologia) del calcio, si ritrova con due soli punti di vantaggio sull’avversario diretto.

La punizione con cui Gianluca Loseto sblocca la partita
La punizione con cui Gianluca Loseto sblocca la partita

E’ una partita, quella che si gioca all’estrema periferia nord di Bari, che ha poco a che fare con una categoria che non prevede gli assistenti, ma che ha tutti gli ingredienti per valere una Promozione. Al minimo. Tra gli ingredienti c’è da segnalare anche l’arbitro: Gianni Di Savino ha voluto Valerio Vogliacco, referee della Premier League di Puglia per governare al meglio uno dei match-clou della domenica del calcio dilettantistico pugliese.

Mimmo Leonino, tornato da poche settimane alla guida del Corato che aveva guidato la scorsa stagione in Promozione
Mimmo Leonino, tornato da poche settimane alla guida del Corato che aveva guidato la scorsa stagione in Promozione

Pomeriggio primaverile a San Pio. Nel deserto del quartiere questa cattedrale dello sport fa bella figura. Purtroppo, però, non c’è pubblico. Il questore di Bari, preso da imperscrutabile voglia di tranquillità (direbbe Camilleri, che di poliziotti se n’intende: per non sapere né leggere né scrivere), decide che si deve giocare a porte chiuse. Non tiene conto che il tifo è elemento essenziale del calcio (e dello sport) e che l’Omnia, pur in cerca di bitontinità ad ogni costo, ha pochissimo seguito, praticamente nulla. E quindi si sarebbe potuto far convivere le due fazioni (un drappello di ultrà coratini si arrampica sul muro di cinta lontanissimo dal campo di gioco) senza soverchi problemi. Sarebbero bastati i tre poliziotti che presidiavano lo stadio di San Pio. Ma il calcio va così in questi tempi incerti.

3
La foto è di Valerio Quercia

Partita corretta, a tratti godibile, finita troppo presto. Tanti i bei nomi in campo. E tanti gli assenti, a cominciare da Schirone, Naglieri e Anaclerio (gli ultimi due entreranno nel finale), e di Uva, che resta a disposizione di Mimmo Leonino. Meno di un’ora ci mette, dunque, un’Omnia in abito da Barça (e non solo nelle nuance della muta, laddove l’arancione sfuma nel giallo), a calare il poker. Il vantaggio arriva con una punizione di Gianluca Loseto in puro stile Dybala: era stato Di Vincenzo a commettere fallo di mano uscendo dall’area per anticipare Petruzzella. Poi con un colpo di testa proprio di Salvatore “Pedro” Petruzzella che, lasciato colpevolmente solo in area, devia di precisione un cross di Francesco Tenzone a chiudere la più bella combinazione del match e insieme la prima frazione di gara. Quindi ancora con lo stesso attaccante ex Bisceglie che, partito sul filo del fuorigioco, si fa atterrare da Damiano Di Vincenzo che stavolta rimedia l’espulsione e provoca un calcio di rigore trasformato da Tenzone junior. Infine è Tenzone senior a esplodere un destro di classe su tocco preciso di capitan Nico De Santis che sfrutta al meglio un calcio di punizione sul settore destro.

2
Lo spogliatoio dell’Omnia è una bolgia dopo la netta vittoria sul Corato. Anche questa foto è di Valerio Quercia

Eppure, come si diceva, il Corato non è stato a guardare. Ha subito, è vero, il maggior tasso qualitativo, ma è caduto in piedi, sfiorando nel finale, pur in inferiorità numerica e col Bitonto ormai in festa, il gol della bandiera in un paio di circostanze con Difrancesco.

Dopo le defezioni di Sportmania Cerignola e Sauri di Castelluccio il vantaggio dell’Omnia, alla vigilia del derby sull’asse Corato-Bitonto s’era ridotto a 2 punti. La squadra del presidente Francesco Rossiello ristabilisce distanze e gerarchie. Mantenendo i piedi per terra, la fase discendente della stagione potrebbe farla camminando sul red carpet che porta in Promozione.

Lenticchia mon amour

lenticchiaPer tornare in forma dopo gli eccessi del lungo periodo di feste i legumi sono particolarmente indicati per una dieta bilanciata, utili a contrastare gli effetti del consumo di cibi calorici abbinati a bevande alcoliche con il conseguente aumento di peso fino a 2 chili in sole due settimane.

“La Puglia è patria di legumi – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – alla base di note preparazioni gastronomiche. E’ un comparto, quello della produzione dei legumi, che conta una produzione annua di 159mila quintali per un valore di oltre 13 milioni di euro di PLV (produzione lorda vendibile). Per questo Coldiretti Puglia sta pianificando un calendario di eventi per esaltare le produzioni pugliesi di pregio, perché la FAO ha decretato il 2016 Anno Internazionale dei legumi. Al centro dei festeggiamenti ci sarà certamente la famosa ‘lenticchia di Altamura’”.

Fagioli, ceci, lenticchie e tutti le altre varietà di legumi consentono di seguire un’alimentazione più varia, basata su cibi naturali ed economici, che risultano al contempo molto nutrienti e gustosi. Occhi puntati in Puglia sulla lenticchia, menzionata più volte persino nella Bibbia con il nome “adasah”. Nel Genesi si legge che Giacobbe ottenne l’importantissimo diritto di primogenitura da Esaù dandogli in cambio proprio un piatto di lenticchie. La grande popolarità di questo cereale, ricco di fibre, vitamine e minerali, è legato alla sua larga diffusione, alla sua ottima preservabilità, nonché al suo costo abbordabile, una caratteristica che le ha fatto assumere la denominazione di “carne dei poveri”.

Inoltre, la lenticchia è uno dei 231 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAAF, il ministero delle Politiche agricole. “A partire dagli anni ’30 e fino agli anni ’70 le lenticchie di Altamura conquistarono i mercati internazionali – dice Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – e l’esportazione di questo legume in Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Canada e Australia ebbe una forte ripercussione nell’economia di Altamura che, da quel momento, divenne nota come la città delle tre “l”, ovvero lino, lana, lenticchia. Intorno gli anni ‘70 la produzione di lenticchie conobbe una fase di declino dovuta a diversi fattori, oggi la riscoperta. Le lenticchie di Altamura rispondono, tra l’altro, alle esigenze delle donne che lavorano anche fuori casa, dato che il tempo di cottura è di appena 30 minuti per le ‘lenti’ definite da Gambero Rosso “integre e compatte, di buona masticabilità e di giusta consistenza”.

Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono ricche, inoltre di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Da un punto di vista nutrizionale, 100 gr di lenticchie corrispondono a 215 gr di carne. Il consumo di questo legume è indicato nella prevenzione dell’arteriosclerosi, visto il suo basso contenuto di grassi di tipo insaturo. Tra i suoi componenti spiccano i “soflavoni”, sostanze in grado di “pulire” l’organismo.  La grande quantità di fibre che le lenticchie possiedono le rende utili per il buon funzionamento dell’apparato intestinale, contribuendo a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti ai quali siamo soggetti. Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, una sostanza indispensabile per il buon funzionamento della memoria. Il loro contenuto di vitamina PP fa si che siano un potente equilibratore del sistema nervoso, dall’azione antidepressiva e antipsicotica. Il consumo di lenticchie è altamente controindicato per i soggetti affetti da iperuricemia.

Agriturismo in Puglia: sale l’appeal

Un agriturismo in Valle d'Itria
Un agriturismo in Valle d’Itria

In Puglia, grazie al Giubileo e alla straordinaria affluenza di turisti a Matera, gli agriturismo stanno vivendo un momento di grande vitalità anche nei mesi invernali. Secondo una indagine di Coldiretti/Terranostra Puglia i pernotti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono cresciuti del +11%.

“Certamente Roma sarà la meta religiosa più frequentata al mondo – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – ma la Puglia risulterà una delle tappe dei pellegrini più visitate per la presenza di importanti itinerari religiosi, quali il santuario di San Pio a San Giovanni Rotondo, il cammino religioso da Monte Sant’Angelo fino al Colle della Minerva dove la chiesa è consacrata ai martiri d’Otranto. I visitatori hanno la possibilità di consumare prodotti freschi direttamente sul posto in apposite aree ristoro, oppure di acquistarli per riempire la “bisaccia del pellegrino” grazie alle numerose iniziative degli agricoltori di “Campagna amica” e alla possibilità di alloggiare negli agriturismi. Anche il pernotto nell’area murgiana ha registrato un balzo importante, grazie all’affluenza record di turisti a Matera”.

Una masseria-agriturismo nel territorio di Fasano
Una masseria-agriturismo nel territorio di Fasano

L’offerta di “Campagna amica” per il Giubileo in Puglia si è strutturata attraverso cento mercati di vendita diretta, ottanta agriturismi e bed and breakfast in aree rurali, venticinque ristoranti aderenti a ”Campagna amica” presenti lungo i cammini che uniscono l’arte, la bellezza, la storia con il cibo e la cultura contadina, come la Via Francigena che unisce Brindisi, Monopoli e Bari fino al Gargano, con la possibilità di varianti marittime come quella da Bisceglie, Giovinazzo fino a Bari.

“Già durante il lungo periodo delle festività natalizie è stata registrata una significativa presenza anche dei giovani, aumentata dell’8% rispetto allo scorso anno – commenta il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – che sono ben il 23,2%. I nostri agriturismo propongono anche menù vegani e vegetariani e sono forti del grande appeal che esprimono i prodotti enogastronomici pugliesi. Si è rafforzato, infatti, il binomio cibo e cultura e l’offerta di attività ricreative e culturali è aumentata in misura crescente nel corso degli ultimi anni, rispettivamente del 26,5% e del 22,4%”.

Nonostante la crisi, infatti, sono raddoppiati i vacanzieri che prediligono i ‘percorsi del cibo’. Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese, caratterizzato da cinque milioni di ulivi pluricentenari, duecentotrentuno prodotti riconosciuti tradizionali dal ministero per le Politiche agricole, otto prodotti DOP (cinque oli extravergini, oltre al pane di Altamura, al canestrato pugliese e all’oliva Bella della Daunia) e ventinove vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, forse le più belle d’Italia.

“Per il Giubileo straordinario dedicato alla misericordia – conclude il presidente di Terranostra Puglia, Carlo Barnaba – gli agriturismo di “Campagna amica” aderenti a Terranostra Puglia hanno già organizzato l’offerta del ‘Menù amico del pellegrino’, un pasto completo che segue la stagionalità delle produzioni ed esalta storia e tradizioni del territorio del percorso religioso ad un prezzo decisamente equo”.

Il canale più utilizzato per la ricerca dell’agriturismo è internet che è scelto dal 79% dei vacanzieri che navigano su siti come www.terranostra.it e che precede il passaparola (42%) e l’esperienza diretta (12%).

Promozione, la fuga del Cerignola e la rabbia della Fortis

gazzetta promozione 4 gennaio 2016
La pagina dedicata alla Promozione di lunedì 4 gennaio

Imperterrita, continua a vincere Cerignola: lo 0-2 di San Marco in Lamis, matricola ma con ambizioni sparse, dà ancora una volta la misura della differenza tra ai gialloblù di Gallo e il resto della comitiva. Il girone di ritorno del Girone A di Promozione, insomma, ha ripreso a narrare  una storia di vittorie da dove aveva lasciato con la chiusura della prima parte, il 20 dicembre.

Sono 15 i punti di vantaggio sulla coppia Stornara-Modugno, con i baresi che hanno agganciato nuovamente la seconda posizione approfittando del pareggio del Real Siti a Altamura. Il derby del “Palmiotta” è stato appannaggio di Ciccio Mongelli (doppietta di Lops e Romito), mentre non sono bastati Trimigliozzi e Bozzi per Angelo Sisto che si ritrova in zona playout e più staccato dalla zona mediana della classifica.

Da segnalare la quarta vittoria del Polignano: Nicola Barbati, Nicolas Caurso (e sono 7) e Giuseppe Cesario hanno messo tre carboni nella calza dei grifoni.

§ § §

La Gazzetta del Mezzogiorno del 5 gennaio
La Gazzetta del Mezzogiorno di martedì 5 gennaio

Il pareggio della Fortis Altamura con il Real Siti di Stornara per la prima di ritorno del raggruppamento nord di Promozione ha fatto molto male ai murgiani. Al “D’Angelo” la partita era terminata e si avviava verso una vittoria meritata da parte della squadra di Piero Moramarco. Il lunghissimo recupero concesso dall’arbitro Peres è stata la premesse per scelte – quelle dell’arbitro tarantino –contestate (usiamo un eufemismo) da calciatori, tecnici, dirigenti e tifoseria del club verdazzurro: <Una bruttissima giornata per la Fortis Altamura – commenta Beppe Piccininni -. Tutta la società si è sentita violentata, offesa, umiliata dal comportamento sfrontato dell’arbitro che aveva deciso di non far vincere la Fortis superando ogni limite di decenza e provocazione>. Attacco ad alzo zero, parole pesanti come macigni quelle del presidente altamurano: <Me ne assumo le responsabilità. E aggiunge: nei minuti finali, tra espulsioni, abusi ed invenzioni di un rigore su un fallo addirittura platealmente subito da un nostro difensore al 7’ di recupero, è successo di tutto. Abbiamo subito altre volte in silenzio: è normale, ci siamo detti. Ma stavolta è eccessivo. Credo ci fosse la volontà di punire una società che è sempre rispettosa nei confronti di chiunque, soprattutto della classe arbitrale. Stiamo valutando seriamente di ritirare la squadra da un mondo che non ci appartiene. Ci sforziamo con i ragazzi di insegnare la lealtà, di renderli partecipi a progetti sociali e culturali. La Figc dovrebbe essere orgogliosa di certe società…invece. Purtroppo – prosegue Piccininni –  dobbiamo prendere atto, che così facendo finiscono per contare di più i valori imposti da coloro che sanno minacciare>.

Il massimo dirigente della Fortis continua, club impegnato nel sociale, consapevole del rischio deferimento: <Ci sentiamo davvero a disagio in questo mondo. Nei prossimi giorni decideremo del nostro futuro. Intanto, proviamo a dar voce alla nostra dignità attraverso i mass-media>.

La partita è terminata 1 a 1. <Risultato che sta strettissimo alla Fortis – commenta il tecnico Moramarco -. Ci siamo piazzati in campo molto bene e i ragazzi hanno sfoderato una buonissima prestazione, soprattutto perché non hanno concesso mai agli avversari di costruire azioni>. L’unico peccato dell’Altamura è stato non aver chiuso la partita. In fondo a quel pomeriggio, insieme al tramonto, è arrivato il rigore per i foggiani. Seguito dalle polemiche di cui abbiamo dato conto.

 

Locorotondo, tipica dei tipici

CARDONE LOCOROTONDO
La foto è di Rocco Lamparelli

Stasera prende il via a Locorotondo l’evento “I Tipici – La Piazza del Gusto”. Sarà un’emozione straordinaria avere la possibilità di seguire, dal vivo il cooking show con le mini lezioni di cucina i cuochi campionissimi che – lontano dal grande schermo – vincono in nome della Puglia le più importanti competizioni di cucina al mondo.

Bellissima, con i suoi vicoli che si tingono di rosso natalizio, Locorotondo da stasera fino a lunedì 4 gennaio accoglierà i visitatori nella stessa spettacolare tensostruttura del Locus Winter Festival montata nella piazza del Municipio, con la comodità in più del parcheggio sotterraneo a disposizione.

Stefano Pentassuglia
Stefano Pentassuglia

Il mercatino dell’artigianato ha aperto i battenti alle 18. Dopo la performance di questa sera dalle 19 alle 20.30 circa, dedicata ai piatti gluten free, a cura dell’Istituto Eccelsa, con l’eccellenza dello chef Marco Pascazio, l’associazione ‘U Panaridde’ presieduta da Stefano Pentassuglia passerà la parola alle associazioni di professionisti aderenti alla Federazione italiana cuochi.

Giuseppe Palmisano
Giuseppe Palmisano

Domani, domenica 3 gennaio, dalle ore 19 in poi, il cooking show d’autore riguarderà la cucina “povera”, per non dimenticare le tradizioni con gli chef Antonella Scatigna e Domenico Curigliano e l’angolo dolce a cura dei pastry chef campioni Campioni Giuseppe Palmisano senior e Junior, con special guest Pasquale Fatalino, Presidente Associazione Cuochi Trulli e Grotte,e Domenico Maggi, direttore per il Sud Europa della Federazione Mondiale Cuochi.

Domenico Maggi e Antonella Millarte
Domenico Maggi e Antonella Millarte

Davvero un team d’eccezione, ad iniziare da Antonella Scatigna (La Taverna del Duca di Locorotondo, nonchè La Prova del Cuoco con la Clerici) e Domenico Curigliano (dalla raffinata Masseria Montalbano) che condivideranno col pubblico – che potrà stare comodamente seduto nella tenso struttura riscaldata – le loro ricette tipiche

  • strascinate di farina integrale con rape e zuppa di cicerchie
  • coniglio ripieno con pomodoro secco e caciocavallo podolico.

Assolutamente spettacolare sarà l’angolo “dolce” con gli chef della Nazionale Italiana Cuochi Giuseppe Palmisano senior e Junior, i due cugini campioni, che riveleranno i loro segreti per fare al meglio:

  • fcazzedd fracd (panzerottini con marmellata) con olio EVO vino bianco D.O.C. Locorotondo farina di grano senatore cappelli, marmellata di mele cotogne
  • pscuttin (biscottino antico) con olio EVO, farina di grano nostro, mandorle, zucchero, uova, buccia di limone, cannella.
Pasquale Fatalino
Pasquale Fatalino

Domani sera gli special guest saranno:

  • Pasquale Fatalino, Presidente Associazione Cuochi Trulli e Grotte
  • Domenico Maggi,       direttore per il Sud Europa della Federazione Mondiale Cuochi con al microfono la conduzione a cura del food expert Antonella Millarte.

In contemporanea all’evento de I Tipici – La Piazza del Gusto, segnaliamo che a Locorotondo si terrà sabato 2 e domenica 3 gennaio, ore 16.30-20.30, il presepe vivente in via Giovanni Paolo II (ex contrada Acchino), a cura della Parrocchia San Giorgio Martire e del Comune di Locorotondo. Ancora, per gli appassionati, da non perdere il 2, 3 e 4 gennaio, ore 18-22, in via Montanaro nel centro storico la visita di una sessantina di mini presepi. Lunedì 4 sera appuntamento con i professionisti dell’Associazione Cuochi Taranto.

L’evento è organizzato dall’Ass. U Panaridd in collaborazione con l’Istituto Eccelsa e sotto l’egida di Mordi la Puglia, col patrocinio del Comune di Locorotondo.

Per informazioni, profilo facebook e tel. 368-552985.

IL PROGRAMMA DE I TIPICI – LA PIAZZA DEL GUSTO

 

  • Ogni sera apertura del Mercatino dell’Artigianato dalle ore 18 in poi

in corso XX Settembre all’esterno della tensostruttura

 

  • Ogni sera un Cooking Show d’autore ore 19-20.30

Sabato 2 gennaio – SquisitaMENTE Gluten Free, la cucina creativa naturalmente priva di glutine con lochef Marco Pascazio (Istituto Eccelsa) e la nutrizionista Roberta Annese

Mini lezione di abbinamento cibo – vino in collaborazione con Cardone Vini ed i Pastini

 

Domenica 3 gennaio – la cucina “povera”, per non dimenticare le tradizioni

con gli chef Antonella Scatigna e Domenico Curigliano con illustrazione delle ricette di:

  • strascinate di farina integrale con rape e zuppa di cicerchie
  • coniglio ripieno con pomodoro secco e caciocavallo podolico

 

Angolo “dolce” con gli chef Campioni Giuseppe Palmisano senior e Junior

  • fcazzedd fracd (panzerottini con marmellata) con olio EVO vino bianco D.O.C. Locorotondo farina di grano senatore cappelli, marmellata di mele cotogne
  • pscuttin (biscottino antico) con olio EVO, farina di grano nostro, mandorle, zucchero, uova, buccia di limone, cannella

 

Special Guest:

  • Pasquale Fatalino, Presidente Associazione Cuochi Trulli e Grotte
  • Domenico Maggi,  direttore per il Sud Europa della Federazione Mondiale Cuochi

 

Lunedì 4 gennaio – quando la cucina della tradizione sposa l’innovazione

con Raffaele De Giuseppe, Giovanni Curri, Leonardo Lillo, Francesco Conte e il pasticciere Paolo Fornaio – Special Guest:

  • Domenico Lillo, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Taranto

 

Ecco le ricette che verranno illustrate:

  • Cialledda alla poveraccia con acqua e sale, spiedino di sgombro arrotolato al finocchietto

 

  • Spuma di burrata ,gelè al pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto, cialdina di pane e basilico

 

  • “Cubotto “ di Baccalà con polvere di olive nere, mantecato di patata e peperone rosso arrosto, cimette di rape stufate
  • Costolette di agnello in crosta di pane alle erbe, parmigiana di melanzane e caciocavallo, tortino di carota gialla di Polignano, salsa di cardoncelli  e castagne

 

  • Panolivo

 

 

Il PROGRAMMA

Cosa fare a Locorotondo, in contemporanea con I Tipici – La Piazza del Gusto

 

  • Sabato 2 e domenica 3 gennaio, (replica il mercoledì 6 gennaio), ore 16.30-20.30

Presepe vivente in via Giovanni Paolo II (ex contrada Acchino), a cura della Parrocchia San Giorgio Martire e del Comune di Locorotondo

 

  • Sabato 2, Domenica 3 e Lunedì 4 gennaio, ore 18-22

in via Montanaro nel centro storico visita dei circa 60 mini presepi del concorso, a cura del Servizio per la Pastorale Giovanile Vicariale di Locorotondo

CHEF MARCO PASCAZIOLA RICETTA

Risotto patate e cozze senza glutine a cura dello chef Marco Pascazio

 

per il risotto:

riso carnaroli                                      100      g

cozze                                                 50        g

zucchine                                            40        g

patate                                                50        g

burro                                                  15        g

aceto di vino bianco                           10        g

cipolla bianca                                     1          pz

brodo                                                 q.b.

Parmigiano grattugiato                                  30        g

pepe                                                  5          g

olio extravergine d’oliva                                 30        g

timo                                                  15        g

sale                                                    10        g

olio di semi                                        1          l

 

per il risotto:

Lavare e tagliare le zucchine a brunoise. Pulire e lavare le cozze a frutto netto lasciando da parte l’acqua. Mondare i pomodorini e tagliarli a julienne. Saltare le zucchine in una padella antiaderente con olio e cipolla tritata. Pelare e tagliare le patate all’affettatrice sottili. Passarle sotto l’acqua corrente e lasciarle riposare in frigorifero. Scolarle, asciugarle e friggerle in olio di semi a 180°. Tostare il riso in una casseruola bassa. Appena bollente bagnare con del brodo andando a coprire di un 1 cm il riso. Lasciare cuocere per 15 minuti e aggiungere talvolta del brodo. Versare in cotttura le zucchine, le cozze con la propria acqua e i pomodorini. Appena al dente aggiungere il burro e tirare fuori dal fuoco. Mantecare il risotto con il parmagiano e l’aceto di vino bianco. Impiattare e servire con le patate chips fritte.

UN’ALTRA RICETTA DI MARCO PASCAZIO

Tempurina di verdurine, calamari, gamberi, polpo con maionese al rafano e succo di pomodoro agro-dolce

 

Ingredienti per la tempura:

amido di mais                                     300         g

amido di riso                                        200         g

Acqua frizzante                                                    400         ml

Ghiaccio                                                  5 cubetti

Preparato per acqua da tavola frizzante 1 bustina

Spaghetti di riso

 

Per la frittura:

zucchine                                                  350         g

carota                                                       350         g

asparagi                                                  350         g

polpo                                                         350         g

calamari                                                 450         g

gamberi                                                   450         g

olio extravergine di oliva            400         ml

 

Per la maionese al rafano:

maionese                                               200         g

Rafano o wasabi                                20            g

 

Per il succo di pomodoro agro-dolce:

pomodoro fiaschetto                     300         g

cipolla rossa                                        20            g

tabasco                                                                     10            g

erba cipollina                                      10            g

passata di pomodoro                    30            g

cetriolo                                                                     30            g

fiocchi di patate                                30            g

 

Per la tempura: mescolare tutti gli ingredienti e lasciare il composto riposare in frigorifero. Al momento dell’utilizzo aggiungere la bustina di preparato per acqua da tavola frizzante.

 

Per la frittura: lavare e tagliare le verdure a bastoncino. Tagliare i calamari e il polpo a pezzi. Privare del carapace i gamberi lasciando la testa.

 

Per la maionese: unire gli ingredienti e incorporare.

 

Per il succo al pomodoro:

Lavare le verdure e mettere tutti gli ingredienti in un recipiente alto e stretto. Frullare con un frullatore ad immersione.

 

Per la finitura: friggere in olio extra-vergine di oliva il pesce e le verdure passandole nella tempura. Scolare e servire con le salse.