EL HOMBRE VERTICAL

Videla-entrega-el-trofeo-al-capitán-argentino.-Foto-cortesía-de-AFP.-pLa prossima notte giocheranno Argentina e Cile per la finale della Coppa America. L’Albiceleste non vince da tanti anni una manifestazione importante. Leo Messi, forse il più grande calciatore in attività, non ha mai vinto nulla con la maglia della Selecciòn. Può farlo stanotte, negli Stati Uniti.
La finalissima con la squadra di Sanchez e Vidal mi rimanda a quella del 1978 con l’Olanda senza Crujiff, che in Argentina non andò temendo un rapimento (finale arbitrata dall’italiano Gonella, che non fece un figurone, anzi). A Buenos Aires i padroni incontrastati erano i militari. Il capo della Junta al potere era Jorge Videla. Ne “Il Mundial della vergogna” (Edizioni Alegre, costa 15 euro), Pablo Llonto ripercorse quel gelido e sanguinoso campionato vinto dalla squadra di casa grazie anche alle pressioni dei militari.
carrascosaIn quella squadra non c’era il “gran capitan“, Jorge Carrascosa. Quell’hombre vertical fece il gran rifiuto: via la fascia da capitano e un anno dopo chiuse con quel mondo che a lui era parso pavido e omertoso. Si mise a fare l’assicuratore. “Si vince e si perde co dignità, continua a dire El lobo (il lupo) a quasi 68 anni. Giocare ed essere il leader in campo di una nazionale protetta dal feroce regime totalitario non rientrava nella sua filosofia di vita: “Quello che stava accadendo in Argentina nel ’78 mi faceva troppo male. Non avrei potuto giocare e divertirmi, non sarebbe stato coerente”.

A tavola, tra demonio e santità

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Da sinistra, Romano, Vito Prigigallo e Lampugnani

Il mito della dieta demolito grazie al diavolo che intinge lo zoccolo nell’acquasantiera. In questa storia c’è un diavolo con la faccia bonaria (il gastronomo Sandro Romano) e un medico (praticamente uno scienziato della nutrizione) con la barba vagamente luciferina, il dottor Francesco Lampugnani.

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La tavolata nel giardino antistante il locale

La strana coppia ha allestito un altrettanto strano tour della buona tavola. Buona e soprattutto sana. Sana e soprattutto capace di conciliare il buon cibo con la “buona pancia”. Perdere chili o semplicemente mantenere la linea. O, ancora più semplicemente, mantenere i parametri dei principali indicatori della salute (avete presente le stelline di trigliceridi, colesterolo, eccetera?) al di qua della border line. Un’impresa possibile.

Romano con chef Vitucci
Romano con chef Vitucci e i titolari del “180”

La terza tappa del tour “A cena con il diavolo e l’acquasanta” si è tenuta a Bari, presso il “180”,  elegante locale a due passi dal parco di Largo 2 giugno.

L’educazione in cucina e a tavola passa dunque per poche regole. E non c’è bisogno di essere chef del calibro di Marco Vitucci, che guida le cucine del 180. È sufficiente essere attenti e pazienti. E capaci di scegliere prodotti sani e buoni, combinandoli tra loro nel migliore dei modi.

180 mezzapezzai - 1Lampugnani e Romano si alternano nel dare giudizi, consigli, spiegazioni, nell’illustrare il difficile connubio: come impiegare prodotti salubri (chilometro zero, meglio, ma non è l’elemento indispensabile) per la realizzazione di ricette succulente e che nulla abbiano da invidiare ai piatti saporiti di cui, le buone forchette, proprio non vorrebbero fare a meno.

180 antipasto polpo fagiolini - 1La serata ha visto la partecipazione di produttori che hanno offerto alcuni degli ingredienti di base del menù: Nicola Pascazio in rappresentanza del pastificio Cardone di Fasano e della masseria Trullo di Pezza di Alberobello, Pietro Intini dell’omonimo oleificio, e Giovanni Di Serio, panificatore e produttore di una delle migliori focacce alla barese.

180 primo cavatelli di ceci neri - 1Vitucci, sotto lo sguardo attento del180 secondo sgombro - 1 proprietario del 180 Daniele Piepoli, ha proposto, dopo l’immancabile pezzo di focaccia assolutamente compatibile con la dieta, purché fatta con prodotti sani e mangiata in quantità “giuste”, un’insalata di polpo al forno con pomodorini e rucola in cestino di miglio e semi di 180 desser - 1zucca; fave e cicorie su pane ai cereali; cavatelli di ceci neri con creme di ceci bianchi e ricciola su crema di cicerchie; sgombro in olio-cottura con peperoni rossi e gialli; cannolo mandorlato con cioccolato fondente ed insalata di frutta.

Poco pallone in terra di Bari. Undici i paesi senza calcio

Sui quarantuno comuni della Città Metropolitana di Bari (insomma, la ex provincia), ben dieci non hanno una squadra di calcio dilettanti. Che – ricordiamolo – per quel che il pallone ha rappresentato e rappresenta per gli italiani -, è uno dei simboli della paesanità, uno po’ come il campanile della chiesa matrice, la piazza degli uomini, o altri tratti della semantica del caro borgo natio. In ordine alfabetico, i paesi senza calcio sono Adelfia, Binetto, Casamassima, Cassano, Palo, Poggiorsini, Ruvo, Toritto, Triggiano, Turi e Valenzano. E non si tratta solo di centri che, per le loro dimensioni, potrebbero avere (hanno) difficoltà oggettive a costituire un club dilettantistico (per

Il Bitetto, formazione del Girone A di Prima Categoria (questa e le foto seguenti sono tratte dal sito Tuttocampo.it)
Il Bitetto, formazione del Girone A di Prima Categoria (questa e le foto seguenti sono tratte dal sito Tuttocampo.it)

esempio, Binetto e Poggiorsini). Si pensi a comuni come Triggiano, Palo e Ruvo che hanno dimensioni rilevanti. Ma pure Adelfia, Casamassima e Valenzano (un triangolo con tre campi sportivi che, se pure afflitti da croci passate e presenti, sarebbero in grado di ospitare campionati anche di una certa importanza). Toritto ha avuto fino a pochi anni fa una compagine capace di raggiungere la Promozione e di ben figurare e anzi di scrivere una bella pagina di storia del calcio locale, visto che il club biancazzurro ha lanciato Ciccio Caputo, attaccante altamurano ex Bari e Noicattaro, la scorsa stagione in forza all’Entella, in Serie B. Cassano si è dedicato anima e corpo al calcio a cinque, qualche settimana fa promosso in Serie B, il terzo livello nazionale.

Il Real Sannicandro ha vino la Terza Categoria (questa e le altre foto sono tratte dal sito Tuttocampo.it)
Il Real Sannicandro ha vino la Terza Categoria

In un panorama sostanzialmente povero di associazioni sportive che si dedicano al calcio dilettantistico (in tutto sono 46: la speranza è che alla prossima stagione si iscrivano tutte), i centri con il maggior numero di club sono Altamura (prima in questa speciale classifica: Team in Eccellenza, Fortis in Promozione, Ultrattivi in Prima Categoria, Peripatetico, Pro Calcio e CSD in Terza) con 6, Molfetta (Sportiva, Virtus, Borgorosso e Fulgor) e Bari (Barium, Quartieri Uniti, Ideale e Picone) con 4.

Il Partizan Gioia, retrocesso in Terza Categoria
Il Partizan Gioia, retrocesso in Terza Categoria

L’unico esempio di “guardiamo oltre il campanile” viene dal comprensorio Alberobello, Castellana e Putignano. La Trulli e Grotte ha vinto il campionato di Prima Categoria, ma la sensazione è che il collante che tiene unite le tre dirigenze non sia un “attaccatutto”. E tuttavia, nonostante lo scandalo di inizio stagione (tre campi sportivi per un motivo o per l’altro fuori uso e la T&G costretta a giocare in un quarto impianto, a Polignano), la sperimentazione sta funzionando. E chissà che non diventi un progetto pilota da esportare in altre realtà.

Il Bitonto ha militato in Eccellenza
Il Bitonto ha militato in Eccellenza

Abbiamo accennato all’impiantistica. Molto croce e poco delizia dei nostri cantoni. Gioia del Colle, Giovinazzo e Triggiano, centri urbani di indubbia importanza, hanno il “Principe di Piemonte”, il “Raffaele De Pergola” e il “Pasquale Martucci” fuori uso. Stesso discorso vale per lo “Stadium” di Casamassima, lo “Scianni Ruggieri” di Alberobello e il “Torino 49” di Putignano. L’inadeguatezza del “Comunale” a Palo del Colle ha di fatto causato lo scioglimento del locale club.

La Quartieri Uniti Bari, ultima nel Girone A di Promozione
La Quartieri Uniti Bari, ultima nel Girone A di Promozione

Le punte di diamante della Terra di Bari sono il Gravina con la Serie D conquistata due mesi fa e il Monopoli con la squadra in LegaPro, e ovviamente “fuori classifica”.

Ecco il quadro completo della situazione

1 Acquaviva

PRIMA CATEGORIA – Atletico

0 Adelfia        NO

1 Alberobello

PROMOZIONE – Trulli & Grotte*

6 Altamura

ECCELLENZA – Team

PROMOZIONE – Fortis

PRIMA CATEGORIA – Ultrattivi

TERZA CATEGORIA – Peripatetico, Pro Calcio e CSD

4 Bari

SERIE B – ***

PRIMA CATEGORIA – Barium, Quartieri Uniti

SECONDA CATEGORIA – Ideale

TERZA CATEGORIA – Picone

0 Binetto        NO

1 Bitetto

PRIMA CATEGORIA – ASD

2 Bitonto

ECCELLENZA – US

PROMOZIONE – Omnia

1 Bitritto

PROMOZIONE – Virtus

1 Capurso

PRIMA CATEGORIA – Football Club

0 CasamassIma NO

0 Cassano NO

2 Castellana

PROMOZIONE – Trulli & Grotte*

TERZA CATEGORIA – 1928

1 Cellamare

TERZA CATEGORIA – New Team

3 Conversano

PRIMA CATEGORIA – Norba

SECONDA CATEGORIA – US

TERZA CATEGORIA – Kids Club

1 Corato

PROMOZIONE – Città****

1 Gioia

TERZA CATEGORIA – Partizan

1 Giovinazzo

PRIMA CATEGORIA – US

1 Gravina

SERIE D – FBC

1 Grumo

TERZA CATEGORIA – Grumese

1 Locorotondo

ECCELLENZA – Sudest

2 Modugno

PROMOZIONE – US

SECONDA CATEGORIA – Soccer**

2 Mola di Bari

ECCELLENZA – Atletico

TERZA CATEGORIA – Sporting

4 Molfetta

ECCELLENZA – Sportiva

PRIMA CATEGORIA – Borgorosso, Virtus

TERZA CATEGORIA – Fulgor

2 Monopoli

LEGAPRO – ***

TERZA CATEGORIA – Real

1 Noci

PRIMA CATEGORIA – Real

1 Noicattaro

SECONDA CATEGORIA – ASD

0 Palo del Colle NO

0 Poggiorsini NO

1 Polignano

PROMOZIONE – Polimnia

1 Putignano

PROMOZIONE – Trulli & Grotte*

1 Rutigliano

PROMOZIONE – Rutiglianese

0 Ruvo di Puglia  NO

1 Sammichele di Bari

TERZA CATEGORIA – Sporting Club

1 Sannicandro di Bari

SECONDA CATEGORIA – Real

1 Santeramo in Colle

TERZA CATEGORIA – Football Club

1 Terlizzi

PRIMA CATEGORIA – Città dei Fiori

0 Toritto        NO

0 Triggiano    NO

0 Turi             NO

0 Valenzano  NO

*squadra di un comprensorio di tre paesi;

**ha vinto il playoff del Girone B-Bari di Terza Categoria;

***squadre di campionati professionistici;

****ha vinto il playoff del Girone A di Prima Categoria.