NON SPRECATE, GENTE, NON SPRECATE

sprechi-alimentari_480In Puglia il cibo buttato sfiora le 310mila tonnellate all’anno. Gli sprechi alimentari si rivelano per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8 per cento nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione.

“Per questo è urgente l’approvazione della legge regionale – incalza il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – contro gli sprechi alimentari. La situazione è grave, basti pensare che ogni pugliese butta nella spazzatura durante l’anno fino a 76 chili di prodotti agroalimentari. E’ necessario far crescere la consapevolezza di tutti rispetto al consumo corretto e consapevole in termini di qualità e quantità, semplificare i percorsi per assicurare le donazioni e per la prima volta riconoscere all’agricoltura un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti”.

Il 14 settembre scorso è entrata in vigore la Legge nazionale che prevede appositi strumenti per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà sociale, contribuendo, contestualmente, in una logica di prevenzione, alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali. Rilevante è l’inserimento nel testo della possibilità, per le imprese agricole, di cedere gratuitamente eventuali eccedenze di prodotti agricoli o di allevamento in campo o in azienda, che possono essere raccolti o prelevati direttamente dagli incaricati degli enti che svolgono attività solidaristiche.

sprechi-alimentari-cibo“Il mondo agricolo potrebbe svolgere uno straordinario ruolo di sussidierà e utilità sociale – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – recuperando e donando alle persone bisognose  prodotti  agricoli  e agro-alimentari ritirati dalla vendita per assenza di domanda, per eventuali danni provocati da eventi meteorologici o invenduti a causa di errori nella programmazione della produzione aziendale. La nostra grande rete delle fattorie e dei mercati a chilometro zero di Campagna Amica è già impegnata da anni nel contenimento degli sprechi perché la vendita diretta contribuisce a ridurre le distanze ed i tempi di trasporto e garantisce maggiore freschezza e tempi più lunghi di conservazione degli alimenti”.

Per Coldiretti Puglia si riuscirebbe così anche a limitare gli impatti negativi sull’ambiente grazie alla riduzione della produzione di rifiuti, informando e sensibilizzando i consumatori sul consumo consapevole di cibo, con  particolare  attenzione  alle giovani generazioni.

Dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della ‘agribag’ negli agriturismi di Terranostra e della doggy bag al ristorante e la spesa a chilometro zero che, tagliando le intermediazioni, consente di acquistare prodotti più freschi che durano di più, sono i consigli di Coldiretti Puglia per tagliare il quantitativo di cibo buttato.

Calcio a cinque, Serie A2 e Serie B. La terza giornata

sammichele-bisceglieLungo la litoranea adriatica, da Bisceglie a Margherita di Savoia, corrono brividi e ambizioni di Sammichele e Noicattaro, alle prese con la 3^ del Girone B della Serie A2 di calcio a cinque. La Polisportiva ha vinto sabato con Montesilvano ed ora punta al primo successo esterno. Il PalaDolmen ha già visto cadere rovinosamente una delle lucane, il Borussia Policoro. Guarino non potrà disporre di Grasso, squalificato, ma recupera Gonzalo Pires e, forse, Lucho Gonzales. La scorsa stagione i nerazzurri s’imposero 7-3.

Paolo Rotondo, capitano e bomber della Virtus, a segno anche al PalaPertini di Noicattaro dopo la doppietta a Rossano Calabro
Paolo Rotondo, capitano e bomber della Virtus Noicattaro, domenica col Cuisternino a segno solo su rigore

Chiaffarato pretende che lo choc della sconfitta interna col Cisternino sia utilizzato in chiave positiva. E infatti, c’è aria di riscatto in casa Virtus. Il coach conversanese ritiene la squadra della Bat “di categoria, con giocatori esperti. Ripetere la prestazione di Matera, commettendo molti meno errori di quelli con il Cisternino, sarebbe già sufficiente a tenere testa alla Salinis. Poi ci vuole la partita perfetta per vincere ad Andria> (dove si giocherà il match). Non ci sarà De Tommaso, scontato il recupero di Garofalo e Lopez.

Gianluigi Mazzilli: 2 gol per il bomber della Futsal Capurso: e sono 14.
Gianluigi Mazzilli (Futsal Capurso), capocannoniere del Girone F di Serie B

SERIE B – Giovinazzo, a punteggio pieno, tra le grandi per definizione Isernia e Barletta, è alle prese con la trasferta di Ruvo, avversario insidioso e imbattuto. Come Capurso, alla seconda trasferta di fila, stavolta a Potenza, provando a essere più cinici che a Ostuni. Altro derby. All’“Angelillo” il Cassano ha impattato con  all’esordio in B con il Grassano per poi stravincere a Campobasso. L’Atletico ospita la Azzurri Conversano, ancora senza vittorie.

Ivan Zerbini (foto Mimmo Pellicola)
Ivan Zerbini (foto Mimmo Pellicola)

 

ZERBINI – Interpellato al termine di una manifestazione nella biblioteca di Capurso, l’italo-brasiliano Ivan Zerbini ha parlato della Serie A2 che lui ha frequentato giocando la scorsa stagione con il Sammichele: <Il Noicattaro ha conservato più o meno l’ossatura della scorsa stagione, non ha voluto fare ricorso agli stranieri e sicuramente incontrerà qualche difficoltà, come abbiamo visto con il Cisternino, squadra molto ben attrezzata. Il livello della A è molto superiore a quello della B, non ci sono dubbi. Ma il problema vero della Virtus è che ha pochi ricambi: sei-sette titolari. Sabato ho letto che Ferdinelli, per esempio, è rimasto sempre in campo e un calciatore finisce per perdere la necessaria lucidità. Sammichele? Dalle sofferenze dell’anno scorso hanno imparato molto. Secondo me faranno molto bene>.

La trasferta di Ostuni è costata 2 punti al Capurso: <Non bisogna mollare mai, nel calcio a cinque ma in tutti gli sport è così. Cercheremo di correggerci a Potenza>.

IL PROGRAMMA

SERIA A2, GIRONE B, 3^ GIORNATA, ORE 16 – Catania-San Giovanni La Punta, Catanzaro-Augusta, Eboli-Borussia Policoro, Bisceglie-Sammichele (arbitri Micciulla e Ribaudo di Roma, crono Villanova di Bari), Montesilvano-Barletta, Matera-Cisternino, Salinis Margherita dS-Virtus Noicattaro (a Andria; Marino di Agropoli e Di Guilmi di  Vasto; Dimundo di Molfetta).

CLASSIFICA: Cisternino, S.Giovanni LP, Sammichele, Barletta, Eboli 4; Noicattaro, Bisceglie, Augusta, Policoro, Montesilvano 3; Matera, Catanzaro, Salinis 1, Catania 0.

SERIE B, GIRONE F, 3^ GIORNATA, ORE 16 – A.Cassano-Azzurri Conversano (arbitri Vallone di Crotone e Mancuso di Vibo V., crono Nitti di Barletta), Cus Molise Campobasso-Manfredonia, Barletta-Canosa, Ruvo-Giovinazzo (Nisi di Taranto e De Lorenzo di Brindisi; Maglietta di Bari), O.Ostuni-Grassano, Shaolin Potenza-Capurso (Cozza di Cosenza, Alessi di Taurianova; Coviello di Potenza), Isernia-Chaminade Campobasso.

: Isernia, Barletta, Giovinazzo 6; Cassano, Ruvo, Capurso 4; Manfredonia, Canosa, Molise, Grassano, Conversano, Shaolin, Ostuni 1; Chaminade 0.

LA STORIA INFINITA DI GENNARINO

Quando diede il primo calcio a un pallone, nello spazio volava per la prima volta un uomo, Juriy Gagarin. Gennarino, invece, soffriva un po’ di vertigini. Voleva tenere i piedi ben piantati per terra. Era smilzo anche allora. Lo sarebbe stato anche negli anni a venire. Anni durante i quali la passione per il calcio non l’avrebbe mai abbandonato. Ha giocato nel Castellana, nel Monopoli. E nel Noci. Il mitico Noci a cavallo tra gli ultimi anni Ottanta e i primi Novanta.

Con la maglia del Noci
Con la maglia del Noci

<Vincevamo e perdevamo – ricorda Gennaro Lomelo, sessantun anni compiuti qualche giorno fa -, ma eravamo una banda di fratelli, con uno spirito che oggi ce lo sogniamo>. Una squadra che, nella stagione 1991/92, entrò nella storia – la piccola storia del pallone di Puglia – vincendo la prima edizione dell’Eccellenza. Era il Noci di Gioacchino Prisciandaro, di Renzo Maggipinto, di Martino Satalino e Vincenzo Epomeo. <E Vito Totaro e Mincuzzi dove li mettiamo? Una squadra eccezionale: mi pare che demmo oltre dieci punti (12, per l’esattezza, al Novoli, ndr) alla seconda. E Gioacchino segnò una ventina di gol (21, per l’esattezza, oltre ai 16 di Epomeo e ai 9 di Lomelo, ndr)>. In panchina c’era Vincenzo Bellantuono, professore di ginnastica monopolitano con la passione delle cravatte a dir poco estrose.

Due anni fa con il barese Pino Giusto, alla destra di Lomelo, e il molfettese Angelo Terracenere, ex calciatori del Bari, oggi entrambi allenatori
Tra Pino Giusto e Angelo Terracenere

Che Gennarino abbia compiuto 61 anni non è una notizia. Ovviamente. Ma se un uomo, a 61 anni, gioca in un campionato federale (la C1 di calcio a cinque) e segna due reti, beh allora la notizia c’è tutta.

E allora, dove lo mettiamo questo vecchietto? Manco la bocca devi aprire, replicherebbe il buon Gennarino: in campo. E quando il terreno di gioco per il calcio diventa troppo grande, lo restringiamo: e passiamo al “calcetto”. Ma non si sente un po’ fuori luogo, anzi direi “fuori tempo”, signor Lomelo? <Per niente. Insieme ai giovani ci sto bene, benissimo. Perché dovrei vergognarmene? Al limite gli altri…>. Nel caso, quelli del Neapolis Football Club. Che, sabato scorso, per la terza giornata del massimo campionato regionale, ha pareggiato al palazzetto Gino D’Aprile 2-2 con la Trulli e Grotte. Insomma, ha giocato un bello scherzetto alla squadra della sua Polignano.

Gennaro Lomelo, classe 1955, gioca con la Trulli e Grotte di calcio a 5, in C1
Classe ’55, gioca con la Trulli&Grotte , in C1

<Giocare a calcio a cinque comporta un enorme dispendio di energie, perché bisogna stare sempre in movimento, guai a fermarsi>. Vito Cisternino, l’allenatore della Trulli e Grotte, non consente a Gennarino alcun risparmio. <Sto bene, mi alleno, faccio una vita sana, anche se non mi faccio mancare nulla (“Sa, alla mia età…”) e poi ho, come si dice, una specie di fuoco dentro, una passione che non finisce mai. Ecco perché non mi stanco. Anzi, mi correggo: mi stanco, ma non fa nulla. Ci sarà tempo per riposare>.

Calcio Illustrato di gennaio 2016
Calcio Illustrato di gennaio 2016

A gennaio scorso, Calcio illustrato”, l’organ-house della Lega nazionale dilettanti, nell’ambito della rubrica “Gli intramontabili” ha raccontato in breve le storie di tre senior. Uno era Lomelo. Sul profilo di facebook del magazine della Lnd raccolse oltre un migliaio di like e molte centinaia di commenti. “Gennaro ha scoperto da poco l’amore per il futsal (…). La sua è una storia di amore con il calcio sbocciata relativamente tardi”. E infatti cominciò a giocare seriamente a 23 anni, <perché mio padre non voleva: dovevo lavorare, altro che il pallone>.

La Gazzetta del Mezzogiorno di stamattina
La Gazzetta del Mezzogiorno di stamattina

Inutile chiedere a Gennarino di smettere: <Fin quando ce la farò con il fisico, metterò la mia esperienza al servizio della squadra>.

NeverEnding story.

SERIE B DI CALCIO A 5, CAPURSO INIZIA COL BOTTO

CAMPIONATO DI SERIE B DI CALCIO A CINQUE, GIRONE F

VALENZANO, PALASPORT, SABATO 1° OTTOBRE 2016

FUTSAL CAPURSO-MANFREDONIA CALCIO A  9-8

CAPURSO: 1Ritorno, 2Marco Squeo, 3Biacino, 4Zerbini, 5De Mola, 6Lorusso, 7Massimo Squeo, 8Colaianni, 9Dammacco, 10Mazzilli, 14Pavone, 16Frisone. All. Squillace.

MANFREDONIA: 1Ciuffreda, 2Falcone, 3Bruno, 4Specchio, 5Rizzo Lestingi, 6Colucci, 7Spano, 8Fortuna, 9La Torre, 10Arrepiù, 11Puertas, 12Tatulli. All. Grassi.

ARBITRI: Zanfino di Agropoli e Zuzolo di Caserta; cronometrista Impedovo di Bari.

RETI: 5’ Mazzilli, 8’ Arrepiù, 11’ Puertas, 12’ De Mola, 15’ Mazzilli, 17’ De Mola, 17’ e 18’ Arrepiù, 19 Mazzilli; st 5’ e 6’ Zerbini, 9’ Spano, 12’ Fortuna, 17’ Mazzilli, 19’ Spano, 19’ Biacino, 20’ La Torre.

NOTE: ammoniti Biacino, Marco Squeo, Fortuna, Colaianni, De Mola, Mazzilli.

 

Giammarco De Mola, Capurso
Giammarco De Mola, Capurso

Se dovessimo dire che Nino Frisone e Gianluigi Mazzilli sono stati gli straordinari protagonisti dell’esordio vincente del Capurso nel suo secondo campionato nella Serie B di calcio a cinque, rischieremmo di essere ingenerosi nei confronti degli altri (tutti gli altri) ragazzi di cui dispone Savio Squillace. Che hanno disputato una grande partita. Perché solo con una super prestazione si poteva battere un Manfredonia di cui si dice un gran bene. Una multinazionale latina quella di Miki Grassi che tuttavia sconta una certa allergia alla fase difensiva di alto livello. È vero tuttavia che sabato per tener testa a un Mazzilli scatenato ci sarebbero volute le catene. E Rizzo Lestingi e compagni disponevano al Palazzetto di via Carducci solo di un paio di esili manette.

Valenzano è troppo lontana (centro-centro 3,2 km di una strada senza neppure un accenno di curva) da Capurso: i capursesi non sono più migranti, almeno per lo sport. All’interno della struttura gli spettatori sono pochi, di tifo organizzato neppure l’ombra. Peccato, gli sforzi del club  meriterebbero ben altro.

Puertas, spagnolo del Manfredonia
Puertas, spagnolo del Manfredonia

Miki Grassi allena una squadra ricca di stranieri. Il quintetto iniziale vede in campo, oltre al portiere pugliese Ciuffreda, lo spagnolo Mario Puertas Lopez, arrivato il 6 settembre, e i brasiliani Rizzo Lestingi, Fortuna e Arrepiù. Il primo straniero della storia del fusa capursese porta il nome di Ivan Zerbini, ormai trasferitosi nel Paese delle sue chiare origini. Attorno all’ex Sammichele, il portiere Frisone, Biacino, Mazzilli e l’altra novità, l’ex Bisceglie Colaianni. Rosa ristretta per il manager, con i giovanissimi Dammacco e Pavone promossi in prima squadra, i due Squeo e il portiere Marco Ritorno, proveniente dal calcio a undici.

Un attimo prima del via alla seconda stagione in Serie B per la squadra di coach Squillace
Un attimo prima del via alla seconda stagione in Serie B per la squadra di coach Squillace

È Frisone a tenere lo 0-0 con due parate al 2’. Gli arbitri negano un evidente rigore ai sipontini (4’) e Mazzilli prima calcia alto su respinta di Ciuffreda e poi lo infila con un diagonale rasoterra a conclusione di un bel movimento. Al 6’ Frisone si ripete su Puertas e un tracciante di Mazzilli si schianta sulla traversa. Ancora Frisone all’8’: Arthur Fortuna capisce che sarà dura. E tuttavia i biancocelesti scavalcano l’avversario prima con Arrepiù e poi con una bomba di Puertas dalla linea dei 3 punti del basket. Non passano che pochi secondi che uno scatenato De Mola (primo cambio dopo 8’ per Colaianni) pareggia con un forte e preciso diagonale all’incrocio. Frisone è ancora bravo su Spano, poi arriva il 5° fallo per un Capurso che, nonostante sia troppo nervoso, rimette il muso avanti ancora con Mazzilli (15’) che sfrutta un assist di Biacino. Poco dopo Frisone è letteralmente mostruoso opponendosi prima ma Fortuna, poi a Arrepiù. La risposta dei locali è efficace: a segno va di nuovo De Mola, percussione e botta micidiale. Arriva, inevitabile, il tiro libero che Arrepiù segno, riportando sotto gli ospiti che pareggiano con lo stesso brasiliano su assist di Puertas. Ma il Capurso non ci sta e in pochi secondi con Mazzilli chiama alla superparata Ciuffreda, colpisce una traversa con Lestingi e si porta nuovamente in vantaggio con Mazzilli in contropiede dopo l’ennesima paratona di Frisone.

Gianluigi Mazzilli in azione (foto Mimmo Pellicola)
Gianluigi Mazzilli in azione (foto Mimmo Pellicola)

La ripresa è altrettanto emozionante. Il Manfredonia torna allo start-five, Colaianni e Zerbini (splendido contropiede Biacino-Mazzilli) sfiorano l’allungo che i bulldog ottengono con l’italo-brasiliano al 5’ su azione d’angolo. Il Capurso domina e sembra chiudere il match: prima sfiora il punto con Biacino, poi lo trova fortunosamente con una conclusione di Zerbini toccata da La Torre.

Il saluto finale dei ragazzi della Futsal Capurso al pubblico
Il saluto finale dei ragazzi della Futsal Capurso al pubblico

Ma il vantaggio non è gestito a dovere: Zerbini perde un rimpallo e Spano accorcia. I ragazzi di Squillace fanno troppi falli, gli arbitri commettono troppi errori. De Mola si mangia un gol al 10’ e al 12’ Fortuna chiude una bella azione riportando sotto i foggiani. Respinti nuovamente da un maiuscolo Mazzilli che realizza su contropiede pressoché perfetto. A 2’15” dal termine Grassi opta per il “portiere volante” e la cosa sembra funzionare: segna La Torre e il pari per l’albisceleste è a portata di mano: 8-7 grazie a Spano. Sono, gli ultimi, secondi interminabili. La pressione del Manfredonia è costante, ma Biacino trova il pertugio per infilare la porta incustodita. È fatta. O almeno così pare. A 16” dal termine, infatti, La Torre realizza per il 9-8 che sarà il punteggio conclusivo di un bel pomeriggio di sport.

DA SAN GIOVANNI ROTONDO A FATIMA

san-pioPadre Pio era devotissimo della Madonna di Fatima. E da questo assunto è partita una iniziativa che potrebbe avere sviluppi alquanto interessanti. In occasione del 6° congresso internazionale sui santuari che si terrà a Fatima dal 10 al 12 novembre prossimi il sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla, e il presidente della Camera municipale di Ourèn, Paulo Fonseca, si incontreranno per porre le basi del gemellaggio tra le cittadine garganica e lusitana, all’ombra dei santuari di San Pio e di Nostra Signora di Fatima.

fatima-madonnaLo scorso luglio, il dottor Mario Follieri, avvocato di Lucera ed ex assessore della giunta del sindaco Pasquale Dotoli, tra i principali promotori del gemellaggio tra Lucera e la cittadina croata di Trogir, nel 2012 e che attualmente vive a San Giovanni Rotondo, chiese a Vito Grittani se avesse potuto interessarsi allo sviluppo dei rapporti tra San Giovanni Rotondo e Ourém. Grittani e il suo Osservatorio diplomatico internazionale (l’Odi) era stato l’artefice del gemellaggio italo-croato, siglato sotto l’egida del beato Agostino Casotti e culminato con le visite del sindaco croato Damir Rilje a Lucera e successivamente della delegazione pugliese guidata da Dotoli e Follieri nella cittadina poco distante da Spalato tra luglio e novembre di quattro anni fa.

grittani-e-papa
Vito Grittani, in Vaticano, con papa Francesco

“Mi sono adoperato anche questa volta in tal senso, utilizzando i canali diplomatici a mia disposizione – spiega Grittani, attualmente ambasciatore “at-large” della Repubblica di Abcasia – e in agosto il sindaco Cascavilla, il vice sindaco Nunzia Canistro e lo stesso Follieri sono stati nel mio ufficio a Capurso per definire alcuni dettagli dell’iniziativa, messi poi a punto il 5 settembre, allorquando Cascavilla è tornato a Capurso in forma ufficiale per prendere parte alla manifestazione Sindaci ai fornelli. Il 16 settembre – prosegue Grittani – ho ricevuto l’invito ufficiale da san-pio-santuarioparte del sindaco (“presidente della Camera Municipale”) di Ourém a partecipare al congresso di novembre. In tale occasione si parlerà anche delle azioni da porre in atto per giungere al gemellaggio tra le due comunità”.

cascavillaCostanzo Cascavilla ha dunque chiesto ufficialmente all’Odi di porre in essere l’iniziativa, mentre il “sindaco” della cittadina portoghese Fonseca ha inviato i documenti ufficiali allo stesso Osservatorio che ha sede a Capurso.

Il congresso novembrino sarà uno degli ultimi avvenimenti di rilievo a Fatima prima dell’inizio dell’anno che segna il centenario delle apparizioni della Madonna. Che apparve nel 1917, in piena Prima

Dell'opera di Grittani ha parlato ieri la Gazzetta
Dell’opera di Grittani ha parlato ieri la Gazzetta

Guerra Mondiale a tre ragazzini, i pastorelli Giacinta e Francisca Marto e Lucia dos Santos, quest’ultima morta nel 2005 a 96 anni. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto. E il prossimo anno si celebreranno i cento anni dell’arrivo sul Gargano di un certo frate originario di un paesino dell’Irpinia, Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, padre Pio dopo che indossò il saio.

Paulo Fonseca
Paulo Fonseca

Il santuario, realizzato tra il 1928 e il 1953 a Fatima, frazione (freguesia in portoghese) della città di Ourém, da cui dista poco più di 10 km, fu opera dell’architetto Gerard von Kriechen che lo volle in stile neobarocco. Insieme a Lourdes,  è uno dei più importanti poli del culto mariano nel mondo. Di contro, il santuario di San Giovanni Rotondo, è il più visitato in Italia, considerato che San Pietro si trova in territorio vaticano.