TRA INTERREGIONALE ED ECCELLENZA, IMPAZZA IL MERCATO

Sport+, supplemento de La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 24 luglio
Sport+, supplemento de La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 24 luglio

Domenica prossima comincia ufficialmente la stagione di Serie D. Un inizio parziale, con nove squadre impegnate nel preliminare della Tim Cup. Una soddisfazione, certo. Ma anche per certi versi u la consapevolezza di essere vittime sacrificali. In ogni caso, nessuna lucana e nessuna pugliese nel torneo parallelo di LegaPro.

Vito Di Bari
Vito Di Bari, ai tempi della Reggina

Intanto, imperversano le notizie di mercato. Cerignola fornisce un esperto difensore a Francesco Farina, il 34enne Vito Di Bari, una carriera lunghissima soprattutto tra i professionisti.

Restiamo in Capitanata. Il tecnico del Manfredonia sarà Walter Chiarella. Attacco tutto nuovo per San Severo: Loris Formuso, ex Grottaglie, Fabrizio Guarracino, visto anche dalle parti del Frosinone e il 19enne Damiano Ruggieri, attaccante di scuola Foggia.

Emanuele Santaniello, uno dei nuovi acquisti dell'Altamura, di cui si parlerà domani giovedì 27 luglio sulla Gazzetta del Mezzogiorno
Emanuele Santaniello, uno dei nuovi acquisti dell’Altamura, di cui si parlerà domani giovedì 27 luglio sulla Gazzetta del Mezzogiorno

Sulla Murgia. Altamura per il momento propone solo conferme: capitan Nicola Dibenedetto, Giampiero Montemurro, Sebastian Di Senso, Sasà Cannito, Paolo Petruzzelli e gli juniores Martin Morea, Sante Ostuni e Vito Colaianni. Piace l’attaccante campano ex Ostuni e Andria Emilio Volpicelli, conteso da Gravina e Potenza. A Gravina, con il consenso di Totò Nobile, Tony Deleonardis ha promosso alcuni dei suoi juniores Floro, Cardinale, Ceglie e Diomande che s’aggiungono al 19enne Vincenzo Ferraioli (Gelbison), a Nicola Panebianco, dalla Primavera del Bari e a Francesco Dragone, tra i migliori difensori della Juniores nazionale.

Nicola Ragno tra due dei dirigenti del Potenza
Nicola Ragno tra due dei dirigenti del Potenza

A Potenza Nicola Ragno potrà disporre del difensore Pietro Sicignano, del portiere Riccardo Mazzoleni (19, Monterosi) e del terzino sinistro Ciro Panico (18). Al club rossoblù piace il bomber Giuseppe Sicari.

Roberto Palumbo, con la maglia del Potenza
Roberto Palumbo, con la maglia del Potenza

Roberto Palumbo (34, Potenza) è il nuovo attaccante per Ciccio Cozza. Era inseguito anche da Team Altamura, San Severo e Nardò: il ds del Taranto Luigi Volume è stato il più abile. Tesserato anche Lucio Di Lollo (24, Agnonese). A Nardò, sirene romane per il presidente Maurizio Fanuli.

ECCELLENZA – Il colpo di teatro lo fanno Vito Tursi e Giuseppe Màaldera, rispettivamente direttore sportivo e presidente del Corato: ha firmato l’attaccante argentino Nicolas Di Rito. L’ex Cerignola, Bisceglie, Francavilla, Nardò e tanta altra Puglia, s’aggiunge a Pierino Zotti, Gaetano Zingrillo e Angelo Colella (Vieste).

I nuovi vertici del Barletta (Pino Pollidori, Mario Di Miccoli, Walter Di Leo) hanno chiamato Franco Ciuffreda come ds e Franco Cinque come trainer. Stasera la presentazione ai Bagni Teti. Si fanno i nomi dei fratelli del Vieste Rocco e Paolo Aguelli.

La firma di Cosimo Patierno. In piedi, il presidnete dell'Omnia Bitonto, Francesco Rossiello
La firma di Cosimo Patierno. In piedi, il presidente dell’Omnia Bitonto, Francesco Rossiello

L’allenatore del Bitonto è Gino Zinfollino. Francesco Morgese, tornato alla direzione sportiva, ha tesserato Fabio Moscelli e confermato Vincenzo Modesto e Oronzo Bonasia. Sull’altra sponda bitontina, in casa Omnia, Arcangelo Barone, ex Noicattaro, arricchisce il parco juniores dopo gli arrivi di Fabio Campanella, Gianni Montrone, Onni Turitto, Nicola Loiodice, Cosimo Patierno e Antonio Caprioli (UC Bisceglie), forse il miglior metronomo della scorsa Eccellenza. A proposito dell’Unione Calcio, confermati il portiere Musacco e la punta Ventura.

Salento. Diego De Giorgi è il nuovo attaccante del Galatina. Gallipoli: dopo la conferma di Lorenzo Legari, 25 anni, ingaggiati il portiere Giovanni Barbetta (23, Aradeo) e Gabriele Montinaro (18), esterno scuola Virtus Francavilla. Aradeo, in attesa dell’ufficializzazione del ripescaggio, il presidente Andrea Bruno ha confermato per il tecnico Gianluca Politi, le punte Gianluca Migali e Lorenzo De Vito. Presidente di un Casarano che si preannuncia ambizioso sarà Fernando Totaro.

Il patron dell’Avetrana Daniele Saracino e il suo ds Antonio Bruno hanno confermato Emanuele Cappellini (30), richiamato il portiere Antonio Petranca (32) e soprattutto assunto il bomber siciliano Pietro Gatto. Fasano. Mister Giuseppe Laterza allenerà anche Vincenzo Corvino, Eugenio Palma e Vincenzo Richella, novità in casa biancazzurra governata dal presidente Franco D’Amico.

Torniamo sull’Adriatico. Molfetta. Pino Giusto avrà anche Bruno Sallustio e Sebastian Amoruso, oltre a Christian Albrizio, Bartolo Lorusso e Davide Fabiano. Inseguito il bomber Gennaro Manzari, conteso anche da Bitonto e Trani. Alla Vigor, nel frattempo, dopo l’ufficializzazione di Massimo Pizzulli per la panchina, sono stati confermati Daniele Bruno e Pietro Camporeale. Tesserati anche Alessandro Sansonna, Vincenzo Ladogana, Francesco Cantatore, Vito Lavopa e Benito Valido.

PROMOZIONE – Un flash. Il tecnico calabrese Danilo Rufini sarà il nuovo tecnico del Brindisi affidatosi al ds Mino Manta.

Sindaci, ai fornelli!

Fornelli con la fascia tricolore, a Capurso, dal 2013 capitale di un singolare consesso, fatto di sindaci e cuochi.

manifesto sindaciSi torna all’aria aperta quest’anno dopo l’edizione forzatamente indoor della scorsa edizione. Fervono i preparativi a Capurso (Ba) per lunedì 24 luglio, il grande giorno di “Sindaci, ai fornelli!” anno quinto.

La ricetta della formula è semplice: 10 primi cittadini supportati da 10 chef che si sfidano a colpi di ricette. Con il gustoso condimento di buonumore, ironia e solidarietà.

Sindaci, ai fornelli! ogni anno si afferma maggiormente come uno dei momenti più interessanti dell’estate in Puglia. Da un’idea del gastronomo e presidente dell’associazione La Compagnia della lunga tavola Sandro Romano, nominato dalla Giunta comunale direttore artistico della manifestazione, i sindaci dismetteranno per una sera la fascia tricolore per indossare parannanza e cappello da chef.

Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano,  presidente della Giunta della Regione Puglia
Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano, presidente della Giunta della Regione Puglia

I primi cittadini che si sfideranno, in rigoroso ordine alfabetico delle città che rappresentano, sono: Antonio Decaro (Bari), Francesco Crudele (Capurso), Giovanni Gugliotti (Castellaneta), Francesco Zaccaria (Fasano), Ivan Stomeo (Melpignano), Maria Laura Mancini (Minervino Murge), Domenico Nisi (Noci), Domenico Vitto (Polignano a Mare), Michele Merla (San Marco in Lamis), Massimo Lecci (Ugento). Dal Gargano al Salento, passando per la Terra di Bari, una equilibrata rappresentanza di sindaci della nostra straordinaria regione, con la rappresentanza di tutt’e sei le province. E poi c’è lui, l’ospite d’onore, il sindaco di Puglia, il Governatore Michele Emiliano, alle prese con una performance culinaria a sorpresa. Lo aiuterà Palma D’Onofrio, maestra di cucina e volto noto della televisione.

Antonio Stornaiolo
Antonio Stornaiolo

Condurrà la serata Antonio Stornaiolo, con le sue indiscusse doti di one-man-show.

La formula della singolar tenzone che si svolge a Capurso, nei Giardini pubblici di piazza Matteotti (la “Villa”), è immutata rispetto alla scorsa edizione: un manipolo di sindaci che, in coppia tra loro (gli accoppiamenti saranno sorteggiati in conferenza stampa), con dieci chef a fungere da tutor, si cimenta ai fornelli (in realtà, piastre a induzione) per preparare un primo piatto a base di pasta con ingredienti selezionati dallo stesso Romano e poi “offerti” ai protagonisti in una “mistery box”. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi a trovare la via d’uscita per aiutare, solo con accorti suggerimenti, le fasce tricolori a cucinare una pietanza commestibile e presentabile. Due soli aiuti previsti: i due jolly che consentiranno agli chef di “mettere le mani” nei “capolavori” dei sindaci.

Domenico Nisi, sindaco di Noci
Domenico Nisi, sindaco di Noci

Le giurie che decreteranno la coppia vincitrice dei primi cittadini in grembiule: una tecnica, composta dal giornalista e gastronomo Sandro Romano, dal prof. Antonio Moschetta, docente dell’Università di Bari, impegnato con l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, da Vincenzo Rizzi, critico gastronomico del Corriere del Mezzogiorno, dagli chef Daniele Caldarulo del Black & White di Bari e Nazario Biscotti delle Antiche sere di Lesina, Mino Maggi, direttore dell’Area Sud Europa della WACS, World Association of Cooks Societies, Giacomo Giancaspro, project manager delle Federazione italiana cuochi. L’altra giuria sarà composta da alcuni sindaci che hanno partecipato alle scorse edizioni. La novità di quest’anno? Il gruppo di fuoco di noti giornalisti di testate e tv, una sorta di “simpatico plotone di esecuzione” che si divertirà a punzecchiare i sindaci-cuochi.

Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d'Italia
Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d’Italia

Alcune novità dunque ma anche piacevoli riconferme per l’anno quinto della kermesse. Lo stilista dei reali d’Inghilterra e di Donald Trump, il ginosino Angelo Inglese, che confezionerà 4 toques per i vincitori.

Sindaci ai fornelli! non tralascia lo spirito solidale e lo scopo benefico: dopo il concreto aiuto ai terremotati di Amatrice, quest’anno i proventi della raccolta fondi saranno devoluti a Centro Casa CE.D.I.S. onlus, centro diurno socio-educativo riabilitativo rivolto a persone diversamente abili, che ha sede in Bari ed è gestito dalla Diocesi di Bari Bitonto.

 

Maria Laura "Lalla" Mancini, sindaco di Minervino Murge
Maria Laura “Lalla” Mancini, sindaco di Minervino Murge

L’evento, uno dei momenti centrali del cartellone dell’ Estate della Cultura, è organizzato dall’Assessorato comunale alle Politiche culturali di Capurso, diretto dal vicesindaco Michele Laricchia, e dall’Associazione culturale La Compagnia della lunga tavola. Si svolge sotto l’egida del network Mordi la Puglia e della Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia. Sindaci, ai fornelli! gode dei patrocini di Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, ANCI, Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Sostengono come media partner l’iniziativa “Sindaci, ai fornelli!” La Gazzetta del Mezzogiorno, Italia a Tavola, Puglia Mon Amour, LSD magazine, Oraviaggiando, Sinestesie Mediterranee.

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Massimo Lecci, sindaco di Ugento
Massimo Lecci, sindaco di Ugento

Per questa V edizione, il sorteggio degli accoppiamenti “sindaci-chef” si svolgerà presso la Saletta conferenze del secondo piano del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro, 33, venerdì 21 luglio alle ore 12,00, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, coordinata da Annamaria Natalicchio. All’incontro con i giornalisti, prenderanno parte il sindaco di Capurso, Francesco Crudele e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, oltre ad alcuni sindaci.

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Sandro Romano
Sandro Romano

Sandro Romano, giornalista, gastronomo e Console per il sud Italia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia ha inteso per quest’anno istituire un premio speciale, assegnato durante la kermesse, intitolato proprio al fondatore e governatore dell’A.I.G.S., Mario Giorgio Lombardi, scomparso di recente.

Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta
Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta

L’allestimento e il supporto tecnico delle postazioni di lavoro dei sindaci sarà a cura dell’Azienda Matarrese srl di Alberobello, il supporto organizzativo verrà curato da Eccelsa- Istituto di Alta Formazione del Gusto di Alberobello. Il servizio di sala per la giuria sarà a cura degli alunni del I.I.S.S. Consoli – Pinto, Castellana Grotte.

Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano
Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano

All’interno di “Sindaci, ai fornelli!”, poi, l’evento I Tipici, la strada del gusto, organizzato dall’associazione culturale ‘U Panaridde, presieduta dal promoter Stefano Pentassuglia. Un mercatino del gusto a cui aderiscono numerose aziende del settore eno-gastronomico, provenienti da ogni parte della Puglia, per citarne qualcuna: Birrificio Bari -Bari, Tuorlo Biancofiore – San Giovanni Rotondo, Azienda Agricola VeeTaste Urban Agriculture – Modugno, Miss Freschezza – Puglia Made in Italy – Monopoli, Birrificio Svevo – Modugno, Azienda Agricola Racemus – Rutigliano, Azienda Ognissole – Tenuta di Manduria e Tenuta Cefalicchio, Piccolo Pastificio artigianale Marella – Gioia del Colle, Antica Panetteria Fùlgaro dal 1890 – San Marco in Lamis, Pasticceria artigianale Casoli – Troia, Salumificio Santoro –Marinelli di Cisternino, Masseria La Lunghiera azienda agricola biologica – Turi.

Le stesse aziende saranno sorteggiate durante la conferenza stampa e associate alle squadre dei primi cittadini. Ogni squadra avrà due aziende-partner sponsor. Main sponsor pastificio Cardone di Fasano e Spirito Contadino di Cerignola.

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Un po’ di storia di “Sindaci, ai fornelli!”

Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare
Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare

La prima edizione vide affermarsi il sindaco di Casamassima Mimmo Birardi (chef tutor Danilo Vita) che ebbe ragione del padrone di casa (Crudele), di Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e di un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari. Due anni fa, con la disfida passata da quattro a otto sfidanti, a battersi furono De Santis, Lovascio (vincitori in coppia e in squadra con gli chef Daniele Caldarulo e Michelangelo Sparapano) e, oltre a Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò). L’anno passato la vittoria arrise al padrone di casa in coppia con la Pascazio, sindaco di Bitetto. I tutor in quella circostanza furono Daniele Caldarulo (lo chef barese figlio d’arte è abbonato al successo capursese) e Giuseppe Panebianco. Il capolavoro preparato dai quattro dell’Ave Maria (la gara si svolge all’ombra della splendida “basilica bianca”, il santuario dedicato alla Madonna del Pozzo, che si fa sentire spesso con le sue campane a distesa) fu un tortino di orecchiette e zucchina con bisque bianca di canocchie e scorfano, su vellutata di yogurt e zucchine, che incantò i “primi giurati”, gente del calibro di Nazario Biscotti e Pino De Luca. Gli altri primi cittadini partecipanti all’edizione 2015 furono Michele De Santis (Cellamare), Domenico Conte (Palo del Colle), Tonino Lomoro (Valenzano), Tommaso De Palma (Giovinazzo), Giuseppe Lovascio (Conversano) e Vincenzo De Nicolò (Triggiano).

Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis
Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis

Francesco Spina (sindaco di Bisceglie) e Giuseppe Lovascio (sindaco di Conversano) hanno vinto l’anno scorso la quarta edizione di “Sindaci, ai fornelli! ediz. 2016” tra l’entusiasmo del numeroso pubblico. Il loro piatto la giusta composizione tra mare e terra nel nome della Puglia. Con i loro “laganari con spigola, crema di melanzane e mozzarella affumicata, capocollo di Martina Franca croccante e scorza di limone grattugiata” hanno convinto le giurie. I due sindaci, affiancati dai validissimi chef Andrea Cannalire, chef stellato Michelin, del ristorante “Cielo” di Ostuni (BR) e da Gianni Viceconte, dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, si sono contesi l’incoronazione con altre quattro squadre agguerrite.

 

REGOLAMENTO DI “SINDACI, AI FORNELLI!” 2017

 

Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli
Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli

Postazioni di lavoro

Le postazioni di lavoro saranno attrezzate con:

2 piastre a induzione – 1 padella in acciaio – 1 pentola in acciaio – 1 tagliere in resina – 1 bottiglia di olio extravergine – sale – acqua

Tutte le altre attrezzature che i cuochi ritengono necessarie, devono essere portate dai cuochi stessi, che avranno cura di riportarsele a fine manifestazione.

È ammessa qualsiasi attrezzatura senza limitazione alcuna (esempio: sifoni, mixer a immersione, sbattitori, cutter, bimby, planetaria ecc.), purché gestibile negli spazi messi a disposizione e a favore di pubblico e telecamere.

I piatti o i supporti da usare saranno portati dai cuochi e potranno essere di qualsiasi stile o foggia, purché adatti al contatto con gli alimenti.

A fine manifestazione la postazione deve essere lasciata il più possibile in ordine e le attrezzature riconsegnate agli addetti che si occuperanno dello smantellamento delle postazioni stesse.

Squadre

Le squadre saranno sorteggiate in sede di conferenza stampa e saranno formate, ognuna, da 2 sindaci e due cuochi, che si alterneranno con un sistema a staffetta.

Novità di quest’anno è l’abbinamento con due aziende che forniranno due prodotti da utilizzare nella preparazione.

Ogni sindaco avrà il suo chef tutor e a lui dovrà fare riferimento per ogni consiglio operativo.

I cuochi non possono toccare le preparazioni se non quando sono chiamati a intervenire nel momento in cui il sindaco di riferimento gioca il cosiddetto “Jolly”.

Possono, però, ideare il piatto, fornire consigli ai sindaci e toccare esclusivamente le piastre a induzione per accenderle, spegnerle e regolarne la potenza.

In buona sostanza potranno cucinare utilizzando esclusivamente le mani dei sindaci della loro squadra.

Svolgimento del gioco

All’inizio della manifestazione i sindaci, “facendo il tocco”, si contenderanno, a turno, 5 mistery box formate ognuna da ingredienti vari, messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione e da un pacco di pasta da 500 grammi.

Tali ingredienti, dosandone sapientemente le quantità e utilizzando qualsiasi tecnica di cottura, dovranno formare il piatto che, alla fine, sarà sottoposto alle giurie che esprimeranno i loro voti, ognuno per il loro ambito di competenza.

Come già specificato, il piatto potrà essere concordato tra tutti i componenti della squadra.

Quando sarà dato il via, ogni squadra metterà in campo, per 15 minuti, un sindaco e un cuoco, che inizieranno la preparazione.

Allo scadere dei 15 minuti, entreranno in campo l’altro sindaco e l’altro cuoco della squadra che continueranno, ognuno per quanto gli è consentito, a preparare il piatto.

Anche loro avranno 15 minuti, poi saranno nuovamente sostituiti e così via fino alla fine della preparazione.

Ogni squadra avrà la possibilità di giocare il Jolly per due volte nel corso della gara.

Il Jolly consiste nel consentire al cuoco di lavorare materialmente alla preparazione del piatto per 5 minuti, che verranno sottratti al tempo del sindaco in gara nel momento in cui verrà utilizzato. In ogni caso, allo scadere dei 15 minuti complessivi di quel turno e quando i giudici chiameranno il cambio, il cuoco dovrà abbandonare la postazione, lasciando spazio al sindaco del turno successivo.

Si consiglia di tenersi uno dei due jolly per la fase di impiattamento, prima della presentazione del piatto ai giudici, in modo da ottenere il migliore risultato estetico.

Nel momento in cui i piatti saranno pronti per essere presentati alle giurie, uno dei componenti della squadra dovrà avvisare un arbitro o un controllore, in modo da poterlo sottoporre, appena preparato, all’assaggio dei giudici.

Giurie

Le giurie saranno 2, così denominate:

La giuria più bella del Mondo, formata da varie figure che ruotano nel mondo della gastronomia, con differenti bagagli di competenze. Molte sono le donne e tutti i numerosi componenti di questa giuria saranno chiamati ad esprimere un voto da 1 a 10 per quanto riguarda l’aspetto estetico del piatto e da 1 a 5 per quanto riguarda quello gustativo;

La commissione d’esame, formata per lo più da presidi di Istituti alberghieri, da direttori e capi redattori di testate giornalistiche e da personalità di vario tipo. Si occuperà di valutare le capacità dialettiche e di esposizione dei sindaci e dei cuochi, che, a questa giuria presenteranno il loro piatto cercando di spiegarne nel miglior modo i motivi che hanno portato a quella scelta e le tecniche utilizzate. Piena libertà hanno i sindaci nella forma e nel linguaggio da usare. Potranno essere sottoposti al fuoco di fila dei giurati. La valutazione sarà da 1 a 10.

La giuria tecnica, formata da esperti del settore, cuochi e gastronomi, valuterà da 1 a 25 il lato estetico del piatto, considerandone anche gli aspetti tecnici dell’impiattamento. Valuterà, inoltre, da 1 a 40 la bontà della preparazione.

La somma dei punteggi di tutte le giurie determinerà la squadra vincitrice della 4^ edizione di “Sindaci, ai fornelli!”.

I controller

I controller saranno 5 cuochi vestiti di nero che si occuperanno di controllare che tutto nelle postazioni avvenga regolarmente. Ognuno sarà abbinato ad una postazione.

Controlleranno che siano rispettati i tempi di gara, potranno intervenire per bloccare i cuochi che si faranno prendere dalla voglia di toccare i piatti, ammonendoli e arrivando, nei casi più gravi, a decretarne l’espulsione per 5 minuti, utilizzando un cartellino rosso e facendoli accomodare in “panchina”. Con il comportamento non a norma di regolamento, quindi, costringeranno il sindaco a operare da solo senza i consigli del suo chef di riferimento. In pratica una specie di espulsione da pallanuoto.

Gli arbitri

L’arbitro si occuperà di tenere sotto controllo i tempi e di segnalare al conduttore la chiamata dei Jolly da parte delle squadre. Potranno anche loro decretare espulsioni o elargire ammonizioni.

 

e-SUAP, CITTADINI PIÙ VICINI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

A settembre il varo della nuova piattaforma telematica di Murgia Sviluppo

In un contesto ancora troppo complesso di norme in continuo aggiornamento, un punto di riferimento per 16 comuni quanto a sicurezza, rapidità, efficienza

 

Claudio Amato
Claudio Amato

Presidente Amato, da Suap a e-Suap. Sotto la coltre dei soliti acronimi, magari con una spruzzata d’inglese, c’è tutto un mondo da scoprire

<Lo snellimento dei procedimenti che passano attraverso lo Sportello unico per le attività produttive, il Suap, appunto, costituisce uno degli obiettivi gestionali che fin dal mio insediamento mi sono prefisso. Un obiettivo alquanto ambizioso considerata la molteplicità di soggetti/enti coinvolti ma soprattutto tenuto conto della complessità delle norme nazionali e regionali in continuo aggiornamento>.

La “e” di e-Suap sta per “elettronico”, ma forse anche per “elementare”.

<La nuova piattaforma rappresenta sicuramente un’importante tappa nel percorso che ha come obiettivo finale l’avvicinamento dei cittadini alle amministrazioni coinvolte nei procedimenti, a cominciare dai comuni consorziati, ma soprattutto l’erogazione di un servizio sicuro, rapido, efficiente, in grado di soddisfare i bisogni degli utenti/imprenditori che investono nell’area murgiana>.

Che a dire il vero è una sorta di “area vasta”.

<È vero: l’ingresso nella società consortile di alcuni comuni un po’ distanti dall’epicentro murgiano ha comportato questo allargamento geografico. Che, va detto subito, rappresenta un indubbio successo per la società consortile>.

Michele Martinelli
Michele Martinelli

Vediamoli, dunque, questi municipi che nel tempo hanno aderito alla Scarl: Altamura (soggetto capofila), Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitritto, Cassano delle Murge, Casamassima, Capurso, Conversano, Grumo Appula, Minervino, Noci, Palo del Colle, Poggiorsini, Sammichele di Bari, Spinazzola, Toritto. Claudio Amato li elenca con malcelata soddisfazione. Trentatre anni, una laurea in Legge all’Università degli Studi di Bari, un master in Human resources, conseguito alla Lum Jean Monnet, oggi collabora con la Business school and consulting della stessa LUM, dopo aver maturato esperienza manageriale in una delle aziende storiche del distretto produttivo appulo-lucano, la Valdadige spa, messa in piedi dal padre

I sindaci-soci della scarl intravedono in Amato le notevoli competenze imprenditoriali e manageriali e a ottobre 2015 incassa il gradimento dei sindaci-soci. Opera sin da subito per modernizzare e rendere più competitivi i servizi locali della più importante impresa a “capitale pubblico” del territorio.

La scarl Murgia Sviluppo offre ai comuni soci l’assistenza tecnica delle pratiche di nuova creazione d’impresa per quanto attiene l’insediamento, il trasferimento e l’ampliamento delle attività produttive e ovviamente al rilascio dei titoli necessari, oltre che per la costruzione, per svolgervi l’attività imprenditoriale. Che si tratti di un negozio, di una bottega artigiana, così come di un grande ipermercato o di una enorme fabbrica. Un servizio che nasce come una sperimentazione proseguita nel tempo e costituisce il frutto maturo di una cooperazione interistituzionale avviata fin dal 1999.

murgia gazzetta
La Gazzetta del Mezzogiorno

Amato, torniamo alla piattaforma: quando sarà operativa?

<e-Suap è un nuovo sistema di gestione del lavoro di back-office, una piattaforma disponibile su cloud (la “nuvola” digitale, ndr) direttamente fruibile da pc, tablet o smartphone, erogata in modalità “Software – as – a – service” . La fase di test è partita a luglio, ma il sistema entrerà a regime nel corso del mese di settembre>.

Quali enti vi potranno accedere? E come?

<I cittadini e le imprese interessate al servizio e inoltre tutti gli enti coinvolti nei procedimenti Suap: Vigili del fuoco, Asl, Regione, Città metropolitana, gli uffici di tutti i comuni convenzionati. Gli utenti dovranno solo accreditarsi. Non è più necessario utilizzare la pec come fatto finora e che spesso aveva creato alcuni disguidi. Ora basterà inserire i dati e allegare i documenti nella piattaforma telematica>.

Le principali funzionalità?

<La piattaforma è accessibile in tutta sicurezza attraverso una applicazione web fruibile con i più comuni browser in uso, da Chrome a Explorer. Il cittadino dotato di firma digitale dovrà registrarsi al portale, prima di poter inserire on-line la pratica e caricare gli allegati senza limiti di dimensioni (un elemento, quest’ultimo, da non sottovalutare). Al termine della procedura l’utente potrà scaricare la ricevuta dell’inoltro della richiesta. Contribuiremo a fare delle nostre realtà città più efficienti, comode, per usare una parola alla moda a farne delle smart-city>.

Gli utenti, che siano tecnici, commercialisti, imprenditori o semplici cittadini dovranno essere formati.

<Direi che non è necessario: il software è talmente semplice e intuitivo che non servono particolari istruzioni. Basterà seguire passo passo la compilazione dei modelli. Nella fase di test, gli utenti potranno testare la piattaforma ed inviare suggerimenti affinché la stessa possa essere migliorata. Il cittadino/utente è al centro delle nostre attenzioni. Egli è il primo destinatario delle attività svolte dalla squadra di Murgia Sviluppo>.

Presidente, una sintesi delle attività di Murgia Sviluppo.

<Certo. La piattaforma mira a snellire le procedure, obiettivo tangibile e concreto. E soprattutto conseguibile. Ma serve pure a ridurre (noi speriamo ad eliminare) al minimo gli errori nella compilazione della modulistica visto che il sistema non consentirà l’inoltro al Suap dei modelli non compilati correttamente. I soggetti pubblici e privati coinvolti nel procedimento potranno accedere immediatamente alle informazioni contenute nel fascicolo della singola pratica, compresi quelli di competenza dei soggetti interessati (definiti “enti terzi”) ed essere aggiornati in tempo reale sullo stato degli endo-procedimenti e potranno altresì conoscere il tempo di evasione degli stessi>.

Si va verso la dematerializzazione dei procedimenti?

<A cominciare dall’utilizzo della firma digitale. La piattaforma, in definitiva, mira a realizzare uno degli obiettivi previsti dalla riforma che porta il nome del ministro Madia ovvero a concretizzare una pubblica amministrazione digitale, interconnessa con processi ripensati e standardizzati>.

Il futuro prossimo?

<Con il tempo la piattaforma sarà implementata e consentirà anche il pagamento elettronico dei diritti Suap. Stiamo già lavorando. Ed è pronto il nuovo tariffario con delle riduzioni dei diritti previsti per alcuni procedimenti>.

E poi?

<E poi, allargare i confini. Aspettiamo da un giorno all’altro la definizione dei procedimenti per l’ingresso di Alberobello nella società consortile. Posso concludere con uno slogan?>

Prego.

<Cambiare la PA si può. Anzi, si deve>.

 

Martedì convegno nella sala consiliare di Altamura

SPORTELLO UNICO 3.0

 

Depliant_MurgiaSviluppoHRLa piattaforma che mette tutti in comune. È uno slogan ma pure il titolo del convegno-seminario che si terrà martedì prossimo (inizio alle 17) nella sala consiliare del Comune di Altamura. Nel corso dell’evento sarà presentata la piattaforma virtuale sostitutiva del classico sportello fisico per l’avvio delle attività economiche: il Suap si trasforma in e-Suap.

Previsti gli interventi del vicesindaco della città ospite, Enzo Rifino, Claudio Amato, presidente della scarl Murgia Sviluppo, Giovanni Buonamassa, l’architetto che dirige il Settore Tecnico del comune murgiano, Sabino Labarile, delivery manager della Code architects, la softwarehouse che ha progettato la piattaforma e Michele Martinelli, l’ingegnere responsabile unico del procedimento dello Sportello unico.

 

La società è operativa dal 2001. A dicembre 2013 la trasformazione in Scarl

UNA RISPOSTA UNICA E TEMPESTIVA

Depliant_MurgiaSviluppo2Nata alla fine degli anni Novanta in attuazione del Patto territoriale Sistema Murgiano, operativa dal 2001, Murgia Sviluppo ha sede ad Altamura. È passata attraverso diverse fasi. Non pochi i momenti di difficoltà, tutti però superati brillantemente. Negli ultimi anni c’è stata una sorta di cambiamento di pelle: da una parte la trasformazione in società consortile, dall’altra il fatto che ai vari comuni di Gravina, Santeramo, Bitetto, Laterza sono subentrati Capurso, Casamassima, Conversano ed è prossimo l’ingresso di Alberobello.

Murgia Sviluppo gestisce lo Sportello unico per le attività produttive che si appresta ad avere un nuovo modello organizzativo, frutto della convenzione sottoscritta il 12 dicembre 2013. Essa rappresenta “l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva”, in grado di fornire “una risposta telematica unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento”. Dunque, esso è un organismo di diritto pubblico che opera da supporto tecnico-amministrativo a carattere non discrezionale, mediante apposito contratto di servizio sottoscritto dal municipio di Altamura e la società consortile.

Nel corso del 2016, attraverso i canali che fanno capo alla sede di Murgia Sviluppo in via 2 giugno, sono transitate oltre tremilacinquecento pratiche. Negli ultimi mesi, i tempi di lavorazione si sono alquanto ridotti. L’ultimo Consiglio dei sindaci ha fra l’altro deliberato il nuovo tariffario, con sostanziali riduzioni.

IL PANE. DI IERI, DI OGGI, DI DOMANI

GRANI FUTURI PANCOTTO (8)“Grani Futuri” si è svolto a San Marco in Lamis, sul Gargano, dal 17 al 19 giugno scorsi.

Ha tenuto a battesimo la nascita della “Associazione futurista del pane” e del ‘Manifesto del Pane’. Protagonista è stato “il pane buono e sano della produzione artigianale italiana e che fa bene alla cultura, all’ambiente e al territorio”. A “inventarlo” è stato Antonio Cera.

Una grande emozione. Il pane. Grandi numeri inattesi per il lungo weekend di Grani Futuri, alla sua prima edizione, che ha portato nella Via del Gusto di San Marco in Lamis oltre 15.000 persone. Panettieri da tutta la Puglia il sabato, e da molte parti d’Italia la domenica, abbinati a chef anche stellati hanno animato uno street food dai sapori unici.

GRANI FUTURI PANCOTTO (6)Un viaggio nella memoria e nella innovazione, sempre a base di pane, fresco o raffermo. In sfoglia croccante o soffice, che ha spaziato dal pancotto al sugo di mare fino al pane abbinato al gelato artigianale a km zero made in Peschici.

 

antonio-ceraPersonaggio singolare, Antonio Cera. Più d’uno, a motivo della laurea conseguita alla Bocconi di Milano, lo chiamata il “fornaio economista’.
Dopo gli studi, Cera ha fatto il percorso inverso: è tornato nella sua San Marco. E lo ha fatto per dare valore al forno di famiglia, il “Sammarco”, un locale che ha “bruciato” un secolo di storia. Non solo. Cera ha redatto il Manifesto del Pane, ove si specifica che la cura, il rispetto e la tutela delle caratteristiche vitali dei terreni agricoli rappresentano il primo indispensabile fondamento della panificazione ideale. Il Manifesto suggerisce anche il ricorso alla pietra naturale come tecnica di molitura e definisce indispensabile il ricorso a farine con caratteristiche integrali o semintegrali. Bandito l’utilizzo di miglioratori da parte di chi impasta: quindi nessun uso di prodotti per rendere l’impasto lavorabile più facilmente oppure che diano durabilità al pane e digeribilità. Il Manifesto raccomanda la lavorazione manuale dell’impasto, oppure il ricorso a mezzi meccanici che limitino al minimo la cessione di calore dell’impasto. Un altro consiglio: la sosta delle forme su tessuti naturali di stoffa grezza o teli di canapa, affinché il pane possa respirare. Insomma, per dirla con Bertoli, un piede nel passato e lo sguardo fisso e aperto sul futuro.

GRANI FUTURI PANCOTTO (5)<Grani futuri – ha detto Cera – è anche l’occasione per valorizzare il contesto territoriale in chiave turistica e culturale attraverso opere di recupero urbano e lo svolgimento di attività sportive nel Gargano. Si svolge in Puglia, il principale produttore di semola di grano duro in Italia, e in giugno – il mese della mietitura – ed è culminato con la firma del Manifesto>.

GRANI FUTURI PANCOTTO (3)Ma non finisce qui, perché nel convento di San Matteo, uno dei poli religiosi  della Puglia, è stato sottoscritto il Manifesto Futurista del Pane, ideato da Cera e da Giampiero Di Tullio. È il primo seme di quella rivoluzione del pane che Cera ha voluto piantare insieme all’agricoltore Alfredo De Lillo, all’agricoltore e macellaio Michele Sabatino, all’agricoltore e allevatore Giuseppe Bramante, allo chef Luigi Nardella, all’agricoltore Filippo Schiavone, all’imprenditore agricolo e ingegnere Giacinto Lombardi, all’agricoltore e agronomo Raffaele Schiena. Un mondo variegato, che racchiude la catena alimentare del mangiare sano. Hanno apposto la firma in calce al Manifesto anche l’on. Colomba Mongiello e i sindaci di San Marco, Michele Merla, e di San Giovanni Rotondo, Costanzo Francavilla, confermando la volontà di proseguire uniti in questo percorso di valorizzazione di Grani Futuri e dell’artigianato autentico.

GRANI FUTURI PANCOTTO (2)Per aderire al Manifesto futurista occorre essere, come dire, un po’ visionari. Occorre credere che il pane sia espressione della cultura dei popoli. Pensare che sia giusto provare ad utilizzare i grani del proprio territorio. Non utilizzare miglioratori, anche se la legge non non prevede che siano esplicitati in etichetta.

Ovviamente l’iscrizione è sempre aperta: ad agricoltori, fornai, pizzaioli, pasticcieri, ristoratori, mugnai.

Per informazioni ed iscrizioni all’Associazione Futurista del Pane, esclusivamente in modalità telematica, scrivere a: info@granifuturi.com.

 

antonella-millarteLa Puglia – spiega Antonella Millarte, che ha creato la comunicazione di Grani Futuri -, nel panorama produttivo italiano del grano duro, è al primo posto con una media del 22%. Confrontando Puglia e Sicilia, emerge che il Tacco d’Italia con oltre 20 mulini, pur collocandosi subito dopo la Sicilia, possiede una capacità di trasformazione pari al doppio di quella presente nell’Isola.

Fra i più antichi ritrovamenti al mondo riguardanti il grano ci sono quelli nella grotta di Paglicci risalenti a 32.000 anni fa. La farina antichissima è di avena, è stata macinata dall’homo sapiens a Rignano Garganico, poco distante da San Marco. Le due principali specie di frumento coltivate al mondo sono: il grano duro e il grano tenero. L’evoluzione dei frumenti è avvenuta in una vasta area fra Siria, Libano, Giordania, Palestina e parte dell’Iran, Turchia, Iraq, Kazakistan ed Afganistan. Resti di grano, risalenti a 23.000 anni fa, sono stati ritrovati a sud del lago Tiberiade. La “rivoluzione” arriva nel 1900 con la sperimentazione del biologo ceco Gregor Johann Mendel (1822-1884). E’ da questi studi che si inizia a prendere in considerazione l’inizio della genetica e del miglioramento genetico di molte specie vegetali e animali. Un contributo straordinario viene dato dall’italiano Nazareno Strampelli (1866-1942), scienziato e genetista. E’ il pioniere dell’agronomia genetica: realizza decine di varietà differenti di frumento. L’ibridismo, il suo metodo di incrociare varietà differenti per ottenere nuove cultivar, si rivela migliore rispetto alla selezione di sementi solo all’interno di una singola varietà (selezionismo).

GRANI FUTURI PANCOTTO (1)Nel 2010 gli scienziati dell’Università di Liverpool, di Bristol e del John Innes Centre hanno scoperto il “genoma” del grano. Hanno sequenziato il complesso DNA del grano, cinque volte più grande del genoma umano e composto da 17 miliardi di “lettere”, con uno studio che ha mappato il 95% dei geni. L’utilità? Selezionare le varietà naturali di grano più resistenti agli attacchi dei parassiti, alla siccità, che diano raccolti più abbondanti.

 

E torniamo a Cera.

GRANI FUTURI DOMENICA (1)Antonio, nato nel ’79, trascorre l’infanzia tra campi di grano e sacchi di farina. Immerso in un’azienda familiare dove ognuno ha un compito preciso: zia Tanella è la sarta, zia Maria la fornaia e l’imprenditrice, mamma Lina la biologa, papà Angelo il maestro scrittore. Poi c’è il nonno: Michele ed il suo orto giardino, dedito anche alla produzione casearia. Nonna Caterina, infine, ha trasmesso la cultura delle erbe spontanee.

Antonio emigra a a Milano, dove si laurea in Economia alla Bocconi. Come detto, dieci anni fa decide di tornare.

E lo fa con uno scopo preciso: dare valore al forno di famiglia, che vanta un secolo di storia e diventa il suo impegno quotidiano. Il Sammarco diventa un centro gravitazionale per la valorizzazione del territorio.

Il Panterrone, pane e olive, nasce fra il 2011 e il 2013 dopo un ampio studio sui lievitati. Il primo panettone d’Italia di grano arso lo produce nel 2014. Cera, dall’anno scorso, inizia a “disegnare” pane per la ristorazione, un pane diverso per ogni chef. Accompagnato da versi.

Il resto è una valanga di sapori, provocazioni, studi approfonditi su materia prima e tecnica con prodotti d’autore come le Dita (taralli distesi), il Piccione (è il racconto di un viaggio) che affianca il Panterrone (il Panettone che parla delle terre del Sud) e F’Orma (il pane). Il progetto diventa tre anni fa caso di studio al Master in Business administration sul food & wine alla Business School di Bologna.

 

I vincitori, in rappresentanza di Cagnano Varano
I vincitori, in rappresentanza di Cagnano Varano

Nelle immagini di Rocco Lamparelli, il “pancotto”, una delle espressioni più tipiche della cucina “povera” della Daunia, in tutte le elaborazioni dei territori. Sul podio, dopo la gara, è salita la “panizza” di Cagnano Varano, ovvero il “Pancotto del pastore”, preparata dallo chef Mario Falco, con la “discreta” collaborazione del sindaco Claudio Paolo Costanzucci. Hanno giudicato i piatti, Vittoria Cisonno
, giornalista, direttore de La Puglia è Servita e presidente della giuria che ha avuto come ospite d’onore il noto
gastronomo Paolo Marchi (ideatore di Identità Golose). Gli altri componenti: i foggiani Antonio Gelormini, Domenico
 Cirsone, Michele Sabatino e la 99enne Luigina Sabatino; Sandro Romano, 
ideatore di Sindaci ai fornelli, manifestazione che si tiene da cinque anni a Capurso, il sindaco di questa cittadina, Francesco Crudele e  Antonio Cera.

Hanno premiato gli 
chef Matteo Sanzone e Nicola De Simone, presidente dell’Associazione italiana
 cuochi di Foggia.