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Sindaci, ai fornelli!

Fornelli con la fascia tricolore, a Capurso, dal 2013 capitale di un singolare consesso, fatto di sindaci e cuochi.

manifesto sindaciSi torna all’aria aperta quest’anno dopo l’edizione forzatamente indoor della scorsa edizione. Fervono i preparativi a Capurso (Ba) per lunedì 24 luglio, il grande giorno di “Sindaci, ai fornelli!” anno quinto.

La ricetta della formula è semplice: 10 primi cittadini supportati da 10 chef che si sfidano a colpi di ricette. Con il gustoso condimento di buonumore, ironia e solidarietà.

Sindaci, ai fornelli! ogni anno si afferma maggiormente come uno dei momenti più interessanti dell’estate in Puglia. Da un’idea del gastronomo e presidente dell’associazione La Compagnia della lunga tavola Sandro Romano, nominato dalla Giunta comunale direttore artistico della manifestazione, i sindaci dismetteranno per una sera la fascia tricolore per indossare parannanza e cappello da chef.

Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano,  presidente della Giunta della Regione Puglia
Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano, presidente della Giunta della Regione Puglia

I primi cittadini che si sfideranno, in rigoroso ordine alfabetico delle città che rappresentano, sono: Antonio Decaro (Bari), Francesco Crudele (Capurso), Giovanni Gugliotti (Castellaneta), Francesco Zaccaria (Fasano), Ivan Stomeo (Melpignano), Maria Laura Mancini (Minervino Murge), Domenico Nisi (Noci), Domenico Vitto (Polignano a Mare), Michele Merla (San Marco in Lamis), Massimo Lecci (Ugento). Dal Gargano al Salento, passando per la Terra di Bari, una equilibrata rappresentanza di sindaci della nostra straordinaria regione, con la rappresentanza di tutt’e sei le province. E poi c’è lui, l’ospite d’onore, il sindaco di Puglia, il Governatore Michele Emiliano, alle prese con una performance culinaria a sorpresa. Lo aiuterà Palma D’Onofrio, maestra di cucina e volto noto della televisione.

Antonio Stornaiolo
Antonio Stornaiolo

Condurrà la serata Antonio Stornaiolo, con le sue indiscusse doti di one-man-show.

La formula della singolar tenzone che si svolge a Capurso, nei Giardini pubblici di piazza Matteotti (la “Villa”), è immutata rispetto alla scorsa edizione: un manipolo di sindaci che, in coppia tra loro (gli accoppiamenti saranno sorteggiati in conferenza stampa), con dieci chef a fungere da tutor, si cimenta ai fornelli (in realtà, piastre a induzione) per preparare un primo piatto a base di pasta con ingredienti selezionati dallo stesso Romano e poi “offerti” ai protagonisti in una “mistery box”. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi a trovare la via d’uscita per aiutare, solo con accorti suggerimenti, le fasce tricolori a cucinare una pietanza commestibile e presentabile. Due soli aiuti previsti: i due jolly che consentiranno agli chef di “mettere le mani” nei “capolavori” dei sindaci.

Domenico Nisi, sindaco di Noci
Domenico Nisi, sindaco di Noci

Le giurie che decreteranno la coppia vincitrice dei primi cittadini in grembiule: una tecnica, composta dal giornalista e gastronomo Sandro Romano, dal prof. Antonio Moschetta, docente dell’Università di Bari, impegnato con l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, da Vincenzo Rizzi, critico gastronomico del Corriere del Mezzogiorno, dagli chef Daniele Caldarulo del Black & White di Bari e Nazario Biscotti delle Antiche sere di Lesina, Mino Maggi, direttore dell’Area Sud Europa della WACS, World Association of Cooks Societies, Giacomo Giancaspro, project manager delle Federazione italiana cuochi. L’altra giuria sarà composta da alcuni sindaci che hanno partecipato alle scorse edizioni. La novità di quest’anno? Il gruppo di fuoco di noti giornalisti di testate e tv, una sorta di “simpatico plotone di esecuzione” che si divertirà a punzecchiare i sindaci-cuochi.

Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d'Italia
Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d’Italia

Alcune novità dunque ma anche piacevoli riconferme per l’anno quinto della kermesse. Lo stilista dei reali d’Inghilterra e di Donald Trump, il ginosino Angelo Inglese, che confezionerà 4 toques per i vincitori.

Sindaci ai fornelli! non tralascia lo spirito solidale e lo scopo benefico: dopo il concreto aiuto ai terremotati di Amatrice, quest’anno i proventi della raccolta fondi saranno devoluti a Centro Casa CE.D.I.S. onlus, centro diurno socio-educativo riabilitativo rivolto a persone diversamente abili, che ha sede in Bari ed è gestito dalla Diocesi di Bari Bitonto.

 

Maria Laura "Lalla" Mancini, sindaco di Minervino Murge
Maria Laura “Lalla” Mancini, sindaco di Minervino Murge

L’evento, uno dei momenti centrali del cartellone dell’ Estate della Cultura, è organizzato dall’Assessorato comunale alle Politiche culturali di Capurso, diretto dal vicesindaco Michele Laricchia, e dall’Associazione culturale La Compagnia della lunga tavola. Si svolge sotto l’egida del network Mordi la Puglia e della Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia. Sindaci, ai fornelli! gode dei patrocini di Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, ANCI, Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Sostengono come media partner l’iniziativa “Sindaci, ai fornelli!” La Gazzetta del Mezzogiorno, Italia a Tavola, Puglia Mon Amour, LSD magazine, Oraviaggiando, Sinestesie Mediterranee.

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Massimo Lecci, sindaco di Ugento
Massimo Lecci, sindaco di Ugento

Per questa V edizione, il sorteggio degli accoppiamenti “sindaci-chef” si svolgerà presso la Saletta conferenze del secondo piano del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro, 33, venerdì 21 luglio alle ore 12,00, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, coordinata da Annamaria Natalicchio. All’incontro con i giornalisti, prenderanno parte il sindaco di Capurso, Francesco Crudele e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, oltre ad alcuni sindaci.

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Sandro Romano
Sandro Romano

Sandro Romano, giornalista, gastronomo e Console per il sud Italia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia ha inteso per quest’anno istituire un premio speciale, assegnato durante la kermesse, intitolato proprio al fondatore e governatore dell’A.I.G.S., Mario Giorgio Lombardi, scomparso di recente.

Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta
Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta

L’allestimento e il supporto tecnico delle postazioni di lavoro dei sindaci sarà a cura dell’Azienda Matarrese srl di Alberobello, il supporto organizzativo verrà curato da Eccelsa- Istituto di Alta Formazione del Gusto di Alberobello. Il servizio di sala per la giuria sarà a cura degli alunni del I.I.S.S. Consoli – Pinto, Castellana Grotte.

Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano
Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano

All’interno di “Sindaci, ai fornelli!”, poi, l’evento I Tipici, la strada del gusto, organizzato dall’associazione culturale ‘U Panaridde, presieduta dal promoter Stefano Pentassuglia. Un mercatino del gusto a cui aderiscono numerose aziende del settore eno-gastronomico, provenienti da ogni parte della Puglia, per citarne qualcuna: Birrificio Bari -Bari, Tuorlo Biancofiore – San Giovanni Rotondo, Azienda Agricola VeeTaste Urban Agriculture – Modugno, Miss Freschezza – Puglia Made in Italy – Monopoli, Birrificio Svevo – Modugno, Azienda Agricola Racemus – Rutigliano, Azienda Ognissole – Tenuta di Manduria e Tenuta Cefalicchio, Piccolo Pastificio artigianale Marella – Gioia del Colle, Antica Panetteria Fùlgaro dal 1890 – San Marco in Lamis, Pasticceria artigianale Casoli – Troia, Salumificio Santoro –Marinelli di Cisternino, Masseria La Lunghiera azienda agricola biologica – Turi.

Le stesse aziende saranno sorteggiate durante la conferenza stampa e associate alle squadre dei primi cittadini. Ogni squadra avrà due aziende-partner sponsor. Main sponsor pastificio Cardone di Fasano e Spirito Contadino di Cerignola.

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Un po’ di storia di “Sindaci, ai fornelli!”

Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare
Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare

La prima edizione vide affermarsi il sindaco di Casamassima Mimmo Birardi (chef tutor Danilo Vita) che ebbe ragione del padrone di casa (Crudele), di Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e di un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari. Due anni fa, con la disfida passata da quattro a otto sfidanti, a battersi furono De Santis, Lovascio (vincitori in coppia e in squadra con gli chef Daniele Caldarulo e Michelangelo Sparapano) e, oltre a Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò). L’anno passato la vittoria arrise al padrone di casa in coppia con la Pascazio, sindaco di Bitetto. I tutor in quella circostanza furono Daniele Caldarulo (lo chef barese figlio d’arte è abbonato al successo capursese) e Giuseppe Panebianco. Il capolavoro preparato dai quattro dell’Ave Maria (la gara si svolge all’ombra della splendida “basilica bianca”, il santuario dedicato alla Madonna del Pozzo, che si fa sentire spesso con le sue campane a distesa) fu un tortino di orecchiette e zucchina con bisque bianca di canocchie e scorfano, su vellutata di yogurt e zucchine, che incantò i “primi giurati”, gente del calibro di Nazario Biscotti e Pino De Luca. Gli altri primi cittadini partecipanti all’edizione 2015 furono Michele De Santis (Cellamare), Domenico Conte (Palo del Colle), Tonino Lomoro (Valenzano), Tommaso De Palma (Giovinazzo), Giuseppe Lovascio (Conversano) e Vincenzo De Nicolò (Triggiano).

Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis
Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis

Francesco Spina (sindaco di Bisceglie) e Giuseppe Lovascio (sindaco di Conversano) hanno vinto l’anno scorso la quarta edizione di “Sindaci, ai fornelli! ediz. 2016” tra l’entusiasmo del numeroso pubblico. Il loro piatto la giusta composizione tra mare e terra nel nome della Puglia. Con i loro “laganari con spigola, crema di melanzane e mozzarella affumicata, capocollo di Martina Franca croccante e scorza di limone grattugiata” hanno convinto le giurie. I due sindaci, affiancati dai validissimi chef Andrea Cannalire, chef stellato Michelin, del ristorante “Cielo” di Ostuni (BR) e da Gianni Viceconte, dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, si sono contesi l’incoronazione con altre quattro squadre agguerrite.

 

REGOLAMENTO DI “SINDACI, AI FORNELLI!” 2017

 

Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli
Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli

Postazioni di lavoro

Le postazioni di lavoro saranno attrezzate con:

2 piastre a induzione – 1 padella in acciaio – 1 pentola in acciaio – 1 tagliere in resina – 1 bottiglia di olio extravergine – sale – acqua

Tutte le altre attrezzature che i cuochi ritengono necessarie, devono essere portate dai cuochi stessi, che avranno cura di riportarsele a fine manifestazione.

È ammessa qualsiasi attrezzatura senza limitazione alcuna (esempio: sifoni, mixer a immersione, sbattitori, cutter, bimby, planetaria ecc.), purché gestibile negli spazi messi a disposizione e a favore di pubblico e telecamere.

I piatti o i supporti da usare saranno portati dai cuochi e potranno essere di qualsiasi stile o foggia, purché adatti al contatto con gli alimenti.

A fine manifestazione la postazione deve essere lasciata il più possibile in ordine e le attrezzature riconsegnate agli addetti che si occuperanno dello smantellamento delle postazioni stesse.

Squadre

Le squadre saranno sorteggiate in sede di conferenza stampa e saranno formate, ognuna, da 2 sindaci e due cuochi, che si alterneranno con un sistema a staffetta.

Novità di quest’anno è l’abbinamento con due aziende che forniranno due prodotti da utilizzare nella preparazione.

Ogni sindaco avrà il suo chef tutor e a lui dovrà fare riferimento per ogni consiglio operativo.

I cuochi non possono toccare le preparazioni se non quando sono chiamati a intervenire nel momento in cui il sindaco di riferimento gioca il cosiddetto “Jolly”.

Possono, però, ideare il piatto, fornire consigli ai sindaci e toccare esclusivamente le piastre a induzione per accenderle, spegnerle e regolarne la potenza.

In buona sostanza potranno cucinare utilizzando esclusivamente le mani dei sindaci della loro squadra.

Svolgimento del gioco

All’inizio della manifestazione i sindaci, “facendo il tocco”, si contenderanno, a turno, 5 mistery box formate ognuna da ingredienti vari, messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione e da un pacco di pasta da 500 grammi.

Tali ingredienti, dosandone sapientemente le quantità e utilizzando qualsiasi tecnica di cottura, dovranno formare il piatto che, alla fine, sarà sottoposto alle giurie che esprimeranno i loro voti, ognuno per il loro ambito di competenza.

Come già specificato, il piatto potrà essere concordato tra tutti i componenti della squadra.

Quando sarà dato il via, ogni squadra metterà in campo, per 15 minuti, un sindaco e un cuoco, che inizieranno la preparazione.

Allo scadere dei 15 minuti, entreranno in campo l’altro sindaco e l’altro cuoco della squadra che continueranno, ognuno per quanto gli è consentito, a preparare il piatto.

Anche loro avranno 15 minuti, poi saranno nuovamente sostituiti e così via fino alla fine della preparazione.

Ogni squadra avrà la possibilità di giocare il Jolly per due volte nel corso della gara.

Il Jolly consiste nel consentire al cuoco di lavorare materialmente alla preparazione del piatto per 5 minuti, che verranno sottratti al tempo del sindaco in gara nel momento in cui verrà utilizzato. In ogni caso, allo scadere dei 15 minuti complessivi di quel turno e quando i giudici chiameranno il cambio, il cuoco dovrà abbandonare la postazione, lasciando spazio al sindaco del turno successivo.

Si consiglia di tenersi uno dei due jolly per la fase di impiattamento, prima della presentazione del piatto ai giudici, in modo da ottenere il migliore risultato estetico.

Nel momento in cui i piatti saranno pronti per essere presentati alle giurie, uno dei componenti della squadra dovrà avvisare un arbitro o un controllore, in modo da poterlo sottoporre, appena preparato, all’assaggio dei giudici.

Giurie

Le giurie saranno 2, così denominate:

La giuria più bella del Mondo, formata da varie figure che ruotano nel mondo della gastronomia, con differenti bagagli di competenze. Molte sono le donne e tutti i numerosi componenti di questa giuria saranno chiamati ad esprimere un voto da 1 a 10 per quanto riguarda l’aspetto estetico del piatto e da 1 a 5 per quanto riguarda quello gustativo;

La commissione d’esame, formata per lo più da presidi di Istituti alberghieri, da direttori e capi redattori di testate giornalistiche e da personalità di vario tipo. Si occuperà di valutare le capacità dialettiche e di esposizione dei sindaci e dei cuochi, che, a questa giuria presenteranno il loro piatto cercando di spiegarne nel miglior modo i motivi che hanno portato a quella scelta e le tecniche utilizzate. Piena libertà hanno i sindaci nella forma e nel linguaggio da usare. Potranno essere sottoposti al fuoco di fila dei giurati. La valutazione sarà da 1 a 10.

La giuria tecnica, formata da esperti del settore, cuochi e gastronomi, valuterà da 1 a 25 il lato estetico del piatto, considerandone anche gli aspetti tecnici dell’impiattamento. Valuterà, inoltre, da 1 a 40 la bontà della preparazione.

La somma dei punteggi di tutte le giurie determinerà la squadra vincitrice della 4^ edizione di “Sindaci, ai fornelli!”.

I controller

I controller saranno 5 cuochi vestiti di nero che si occuperanno di controllare che tutto nelle postazioni avvenga regolarmente. Ognuno sarà abbinato ad una postazione.

Controlleranno che siano rispettati i tempi di gara, potranno intervenire per bloccare i cuochi che si faranno prendere dalla voglia di toccare i piatti, ammonendoli e arrivando, nei casi più gravi, a decretarne l’espulsione per 5 minuti, utilizzando un cartellino rosso e facendoli accomodare in “panchina”. Con il comportamento non a norma di regolamento, quindi, costringeranno il sindaco a operare da solo senza i consigli del suo chef di riferimento. In pratica una specie di espulsione da pallanuoto.

Gli arbitri

L’arbitro si occuperà di tenere sotto controllo i tempi e di segnalare al conduttore la chiamata dei Jolly da parte delle squadre. Potranno anche loro decretare espulsioni o elargire ammonizioni.

 

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