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Il mare, il pallone e Massaua. La storia di Fiorello Folino Gallo

Giovinazzo – A Massaua c’è una tomba che aspetta una preghiera. La preghiera di un figlio. Fiorello Folino Gallo, avuto da un calabrese morto tanti anni fa nell’ex colonia italiana e da una eritrea, vuole due cose prima di … Non ci pensi, presidente, dica: <So che non è facile andare in Eritrea, la situazione politica è molto complicata, c’è praticamente uno stato di guerra non dichiarata. Ma ci voglio proprio tornare>. Dopo quasi sessant’anni, Fiorello vuol andare nel Corno d’Africa per andare a pregare su quella tomba.

Fiorello Folino Gallo, 69 anni, bancario in pensione, è presidente del Giovinazzo, di cui è stato anche calciatore e direttore sportivo
Fiorello Folino Gallo, 69 anni, bancario in pensione, è presidente del Giovinazzo, di cui è stato anche calciatore e direttore sportivo

Dal sacro della famiglia perduta al profano del calcio. E qui, il n°1 dell’Usd Giovinazzo ha un’altra volontà: <Avere un campo sportivo all’altezza della situazione. E mi piacerebbe rivedere la grande squadra biancoverde che nel ‘94 stravinse la Prima Categoria. Avremmo vinto anche la Promozione se non fosse stato per un Noicattaro fortissimo (la squadra rossonera conquistò il primo posto con 47 punti, contro i 40 dei ragazzi di Antonio Caiati) e per un errore di segreteria con il Don Uva Bisceglie: sbagliammo, se non ricordo male, l’indicazione del portiere di riserva. Peccato, perché vincemmo sulla terra battuta del vecchio campo “Di Liddo”, di fronte al manicomio>. Era il Giovinazzo del presidente Casucci e, appunto, di coach Caiati. Una squadra e un club che si sciolsero subito dopo.

Oggi, Folino Gallo è quasi costretto a fare il presidente. Sempre pronto a lasciare una carica che gli pesa. E certo non per fattori economici. O, quantomeno, non solo. Lui non si adonta affatto se fa l’autista per accompagnare i ragazzini, o il magazziniere se si tratta di piegare le magliette o lavarle, o ancora se deve tracciare il campo.

Il "Raffaele De Pergola": gli interventi recenti non sono stati sufficienti a renderlo all'altezza delle necessità
Il “Raffaele De Pergola”: gli interventi recenti non sono stati sufficienti a renderlo all’altezza delle necessità

Più recente la storia della rinascenza del pallone bianco e verde. L’ostacolo resta il “Raffaele De Pergola”, chiuso dalla precedente amministrazione guidata da Antonello Natalicchio, riaperto per qualche tempo dal sindaco Tommaso De Palma, richiuso perché il terreno di gioco è davvero improponibile, “uno schifo”.  Ora si attende la concretizzazione di un grosso contributo messo a disposizione dalla Città Metropolitana: il campo della “167” avrà finalmente il terreno di gioco in erba sintetica. <Il presidente Corrado Azzollini (imprenditore molfettese della comunicazione, oggi al Molfetta Calcio, in Eccellenza, ndr) ce l’ha messa tutta, lui è una brava persona, molto seria e prosfessionale. È stato bravo a portare il Melphicta e la Promozione a Giovinazzo, ma due anni fa siamo retrocessi in modo incredibile. La scorsa stagione, fino a dicembre è andata benissimo: la squadra di Nicola Biancofiore (tornato al Giovinazzo dopo avervi giocato, ndr) era forte, vincemmo 4-1 a Barletta (l’Audace avrebbe poi vinto il Girone A di Prima, davanti a Terlizzi e Borgorosso Molfetta, ndr), poi sono finiti i soldi>. E quest’anno? <Squadra giovane, che possa salvarsi senza grossi problemi. Stiamo scegliendo l’allenatore, non è facilissimo. Per quel che mi riguarda, non posso fare di più. Teniamo conto che devo anche pensare al settore giovanile, che è la cosa che mi sta più a cuore>. Senza dire che Giovinazzo, più che la terra battuta e la sfera di cuoio, ama parquet e mazze dell’hockey.

La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 10 agosto 2017: l'intervista a Folino Gallo
La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 10 agosto 2017: l’intervista a Folino Gallo

Di ricordi, in quasi trent’anni di attività calcistica al “fronte”, ce ne sono tanti. Legati ai tanti atleti che sono passati dalle parti del “De Pergola”, dal citato Bavaro al portiere Vitangelo Spadavecchia. Ma due sono pregni di rimpianti. Vediamo il primo. <Io giocavo così così, infatti non sono andato oltre la Promozione. La carriera che poteva fare mio fratello Lorenzo, invece, era straordinaria. Lui era bravo. Una volta i personalmente Tommaso Maestrelli, che persona straordinaria, fare i complimenti a Lorenzo>. E l’altro? Mi piace ricordare soprattutto la storia di Giulio Dell’Olio. Un giorno, ero al lavoro in banca, mi chiama un amico da Venezia, dove seguiva la squadra giovanile. Dice: ti passo Franco Baresi. Penso a uno scherzo, sto per mandarlo a quel paese. E invece una vocina mi diceva, aspetta, rispondi, ci faremo una risata. E invece era proprio lui, il grande libero del Milan e della Nazionale>. Che voleva? <Il cartellino del ragazzo, di Giulio, dico: l’aveva visto in un paio di partite a un torneo a Venezia>. Che accadde? <La famiglia non volle mandarlo al Milan, a Milano. Finì per giocare nella Primavera del Bari, dove incrociò Antonio Cassano. Poi s’infortunò. È arrivato solo in C. Peccato, perché sapeva davvero giocare>.

Il porto di Massaua, seconda città dell'Eritrea, che oggi conta circa 40mila abitanti
Il porto di Massaua, seconda città dell’Eritrea, che oggi conta circa 40mila abitanti

Fiorello guarda il porticciolo di Giovinazzo. Se mi piace il mare? Certo. Vengo da Massaua, come potrebbe essere il contrario? L’Adriatico è bellissimo, ma nei suoi occhi passa un lampo: il Mar Rosso che bagna la seconda città dell’Eritrea dopo la capitale Asmara, echi di storia del misero colonialismo italiano che cercava la Quarta Sponda. Massaua, la mamma che avrebbe rivisto anni dopo, a Giovinazzo. E i tuffi di un bambino felice nell’acqua limpida delle isole Dahlac.

TRA INTERREGIONALE ED ECCELLENZA, IMPAZZA IL MERCATO

Sport+, supplemento de La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 24 luglio
Sport+, supplemento de La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 24 luglio

Domenica prossima comincia ufficialmente la stagione di Serie D. Un inizio parziale, con nove squadre impegnate nel preliminare della Tim Cup. Una soddisfazione, certo. Ma anche per certi versi u la consapevolezza di essere vittime sacrificali. In ogni caso, nessuna lucana e nessuna pugliese nel torneo parallelo di LegaPro.

Vito Di Bari
Vito Di Bari, ai tempi della Reggina

Intanto, imperversano le notizie di mercato. Cerignola fornisce un esperto difensore a Francesco Farina, il 34enne Vito Di Bari, una carriera lunghissima soprattutto tra i professionisti.

Restiamo in Capitanata. Il tecnico del Manfredonia sarà Walter Chiarella. Attacco tutto nuovo per San Severo: Loris Formuso, ex Grottaglie, Fabrizio Guarracino, visto anche dalle parti del Frosinone e il 19enne Damiano Ruggieri, attaccante di scuola Foggia.

Emanuele Santaniello, uno dei nuovi acquisti dell'Altamura, di cui si parlerà domani giovedì 27 luglio sulla Gazzetta del Mezzogiorno
Emanuele Santaniello, uno dei nuovi acquisti dell’Altamura, di cui si parlerà domani giovedì 27 luglio sulla Gazzetta del Mezzogiorno

Sulla Murgia. Altamura per il momento propone solo conferme: capitan Nicola Dibenedetto, Giampiero Montemurro, Sebastian Di Senso, Sasà Cannito, Paolo Petruzzelli e gli juniores Martin Morea, Sante Ostuni e Vito Colaianni. Piace l’attaccante campano ex Ostuni e Andria Emilio Volpicelli, conteso da Gravina e Potenza. A Gravina, con il consenso di Totò Nobile, Tony Deleonardis ha promosso alcuni dei suoi juniores Floro, Cardinale, Ceglie e Diomande che s’aggiungono al 19enne Vincenzo Ferraioli (Gelbison), a Nicola Panebianco, dalla Primavera del Bari e a Francesco Dragone, tra i migliori difensori della Juniores nazionale.

Nicola Ragno tra due dei dirigenti del Potenza
Nicola Ragno tra due dei dirigenti del Potenza

A Potenza Nicola Ragno potrà disporre del difensore Pietro Sicignano, del portiere Riccardo Mazzoleni (19, Monterosi) e del terzino sinistro Ciro Panico (18). Al club rossoblù piace il bomber Giuseppe Sicari.

Roberto Palumbo, con la maglia del Potenza
Roberto Palumbo, con la maglia del Potenza

Roberto Palumbo (34, Potenza) è il nuovo attaccante per Ciccio Cozza. Era inseguito anche da Team Altamura, San Severo e Nardò: il ds del Taranto Luigi Volume è stato il più abile. Tesserato anche Lucio Di Lollo (24, Agnonese). A Nardò, sirene romane per il presidente Maurizio Fanuli.

ECCELLENZA – Il colpo di teatro lo fanno Vito Tursi e Giuseppe Màaldera, rispettivamente direttore sportivo e presidente del Corato: ha firmato l’attaccante argentino Nicolas Di Rito. L’ex Cerignola, Bisceglie, Francavilla, Nardò e tanta altra Puglia, s’aggiunge a Pierino Zotti, Gaetano Zingrillo e Angelo Colella (Vieste).

I nuovi vertici del Barletta (Pino Pollidori, Mario Di Miccoli, Walter Di Leo) hanno chiamato Franco Ciuffreda come ds e Franco Cinque come trainer. Stasera la presentazione ai Bagni Teti. Si fanno i nomi dei fratelli del Vieste Rocco e Paolo Aguelli.

La firma di Cosimo Patierno. In piedi, il presidnete dell'Omnia Bitonto, Francesco Rossiello
La firma di Cosimo Patierno. In piedi, il presidente dell’Omnia Bitonto, Francesco Rossiello

L’allenatore del Bitonto è Gino Zinfollino. Francesco Morgese, tornato alla direzione sportiva, ha tesserato Fabio Moscelli e confermato Vincenzo Modesto e Oronzo Bonasia. Sull’altra sponda bitontina, in casa Omnia, Arcangelo Barone, ex Noicattaro, arricchisce il parco juniores dopo gli arrivi di Fabio Campanella, Gianni Montrone, Onni Turitto, Nicola Loiodice, Cosimo Patierno e Antonio Caprioli (UC Bisceglie), forse il miglior metronomo della scorsa Eccellenza. A proposito dell’Unione Calcio, confermati il portiere Musacco e la punta Ventura.

Salento. Diego De Giorgi è il nuovo attaccante del Galatina. Gallipoli: dopo la conferma di Lorenzo Legari, 25 anni, ingaggiati il portiere Giovanni Barbetta (23, Aradeo) e Gabriele Montinaro (18), esterno scuola Virtus Francavilla. Aradeo, in attesa dell’ufficializzazione del ripescaggio, il presidente Andrea Bruno ha confermato per il tecnico Gianluca Politi, le punte Gianluca Migali e Lorenzo De Vito. Presidente di un Casarano che si preannuncia ambizioso sarà Fernando Totaro.

Il patron dell’Avetrana Daniele Saracino e il suo ds Antonio Bruno hanno confermato Emanuele Cappellini (30), richiamato il portiere Antonio Petranca (32) e soprattutto assunto il bomber siciliano Pietro Gatto. Fasano. Mister Giuseppe Laterza allenerà anche Vincenzo Corvino, Eugenio Palma e Vincenzo Richella, novità in casa biancazzurra governata dal presidente Franco D’Amico.

Torniamo sull’Adriatico. Molfetta. Pino Giusto avrà anche Bruno Sallustio e Sebastian Amoruso, oltre a Christian Albrizio, Bartolo Lorusso e Davide Fabiano. Inseguito il bomber Gennaro Manzari, conteso anche da Bitonto e Trani. Alla Vigor, nel frattempo, dopo l’ufficializzazione di Massimo Pizzulli per la panchina, sono stati confermati Daniele Bruno e Pietro Camporeale. Tesserati anche Alessandro Sansonna, Vincenzo Ladogana, Francesco Cantatore, Vito Lavopa e Benito Valido.

PROMOZIONE – Un flash. Il tecnico calabrese Danilo Rufini sarà il nuovo tecnico del Brindisi affidatosi al ds Mino Manta.

Sindaci, ai fornelli!

Fornelli con la fascia tricolore, a Capurso, dal 2013 capitale di un singolare consesso, fatto di sindaci e cuochi.

manifesto sindaciSi torna all’aria aperta quest’anno dopo l’edizione forzatamente indoor della scorsa edizione. Fervono i preparativi a Capurso (Ba) per lunedì 24 luglio, il grande giorno di “Sindaci, ai fornelli!” anno quinto.

La ricetta della formula è semplice: 10 primi cittadini supportati da 10 chef che si sfidano a colpi di ricette. Con il gustoso condimento di buonumore, ironia e solidarietà.

Sindaci, ai fornelli! ogni anno si afferma maggiormente come uno dei momenti più interessanti dell’estate in Puglia. Da un’idea del gastronomo e presidente dell’associazione La Compagnia della lunga tavola Sandro Romano, nominato dalla Giunta comunale direttore artistico della manifestazione, i sindaci dismetteranno per una sera la fascia tricolore per indossare parannanza e cappello da chef.

Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano,  presidente della Giunta della Regione Puglia
Antonio Decaro, sindaco di Baru, e Michele Emiliano, presidente della Giunta della Regione Puglia

I primi cittadini che si sfideranno, in rigoroso ordine alfabetico delle città che rappresentano, sono: Antonio Decaro (Bari), Francesco Crudele (Capurso), Giovanni Gugliotti (Castellaneta), Francesco Zaccaria (Fasano), Ivan Stomeo (Melpignano), Maria Laura Mancini (Minervino Murge), Domenico Nisi (Noci), Domenico Vitto (Polignano a Mare), Michele Merla (San Marco in Lamis), Massimo Lecci (Ugento). Dal Gargano al Salento, passando per la Terra di Bari, una equilibrata rappresentanza di sindaci della nostra straordinaria regione, con la rappresentanza di tutt’e sei le province. E poi c’è lui, l’ospite d’onore, il sindaco di Puglia, il Governatore Michele Emiliano, alle prese con una performance culinaria a sorpresa. Lo aiuterà Palma D’Onofrio, maestra di cucina e volto noto della televisione.

Antonio Stornaiolo
Antonio Stornaiolo

Condurrà la serata Antonio Stornaiolo, con le sue indiscusse doti di one-man-show.

La formula della singolar tenzone che si svolge a Capurso, nei Giardini pubblici di piazza Matteotti (la “Villa”), è immutata rispetto alla scorsa edizione: un manipolo di sindaci che, in coppia tra loro (gli accoppiamenti saranno sorteggiati in conferenza stampa), con dieci chef a fungere da tutor, si cimenta ai fornelli (in realtà, piastre a induzione) per preparare un primo piatto a base di pasta con ingredienti selezionati dallo stesso Romano e poi “offerti” ai protagonisti in una “mistery box”. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi a trovare la via d’uscita per aiutare, solo con accorti suggerimenti, le fasce tricolori a cucinare una pietanza commestibile e presentabile. Due soli aiuti previsti: i due jolly che consentiranno agli chef di “mettere le mani” nei “capolavori” dei sindaci.

Domenico Nisi, sindaco di Noci
Domenico Nisi, sindaco di Noci

Le giurie che decreteranno la coppia vincitrice dei primi cittadini in grembiule: una tecnica, composta dal giornalista e gastronomo Sandro Romano, dal prof. Antonio Moschetta, docente dell’Università di Bari, impegnato con l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, da Vincenzo Rizzi, critico gastronomico del Corriere del Mezzogiorno, dagli chef Daniele Caldarulo del Black & White di Bari e Nazario Biscotti delle Antiche sere di Lesina, Mino Maggi, direttore dell’Area Sud Europa della WACS, World Association of Cooks Societies, Giacomo Giancaspro, project manager delle Federazione italiana cuochi. L’altra giuria sarà composta da alcuni sindaci che hanno partecipato alle scorse edizioni. La novità di quest’anno? Il gruppo di fuoco di noti giornalisti di testate e tv, una sorta di “simpatico plotone di esecuzione” che si divertirà a punzecchiare i sindaci-cuochi.

Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d'Italia
Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano e presidente di Borghi autentici d’Italia

Alcune novità dunque ma anche piacevoli riconferme per l’anno quinto della kermesse. Lo stilista dei reali d’Inghilterra e di Donald Trump, il ginosino Angelo Inglese, che confezionerà 4 toques per i vincitori.

Sindaci ai fornelli! non tralascia lo spirito solidale e lo scopo benefico: dopo il concreto aiuto ai terremotati di Amatrice, quest’anno i proventi della raccolta fondi saranno devoluti a Centro Casa CE.D.I.S. onlus, centro diurno socio-educativo riabilitativo rivolto a persone diversamente abili, che ha sede in Bari ed è gestito dalla Diocesi di Bari Bitonto.

 

Maria Laura "Lalla" Mancini, sindaco di Minervino Murge
Maria Laura “Lalla” Mancini, sindaco di Minervino Murge

L’evento, uno dei momenti centrali del cartellone dell’ Estate della Cultura, è organizzato dall’Assessorato comunale alle Politiche culturali di Capurso, diretto dal vicesindaco Michele Laricchia, e dall’Associazione culturale La Compagnia della lunga tavola. Si svolge sotto l’egida del network Mordi la Puglia e della Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia. Sindaci, ai fornelli! gode dei patrocini di Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, ANCI, Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Sostengono come media partner l’iniziativa “Sindaci, ai fornelli!” La Gazzetta del Mezzogiorno, Italia a Tavola, Puglia Mon Amour, LSD magazine, Oraviaggiando, Sinestesie Mediterranee.

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Massimo Lecci, sindaco di Ugento
Massimo Lecci, sindaco di Ugento

Per questa V edizione, il sorteggio degli accoppiamenti “sindaci-chef” si svolgerà presso la Saletta conferenze del secondo piano del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro, 33, venerdì 21 luglio alle ore 12,00, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, coordinata da Annamaria Natalicchio. All’incontro con i giornalisti, prenderanno parte il sindaco di Capurso, Francesco Crudele e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, oltre ad alcuni sindaci.

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Sandro Romano
Sandro Romano

Sandro Romano, giornalista, gastronomo e Console per il sud Italia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia ha inteso per quest’anno istituire un premio speciale, assegnato durante la kermesse, intitolato proprio al fondatore e governatore dell’A.I.G.S., Mario Giorgio Lombardi, scomparso di recente.

Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta
Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta

L’allestimento e il supporto tecnico delle postazioni di lavoro dei sindaci sarà a cura dell’Azienda Matarrese srl di Alberobello, il supporto organizzativo verrà curato da Eccelsa- Istituto di Alta Formazione del Gusto di Alberobello. Il servizio di sala per la giuria sarà a cura degli alunni del I.I.S.S. Consoli – Pinto, Castellana Grotte.

Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano
Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano

All’interno di “Sindaci, ai fornelli!”, poi, l’evento I Tipici, la strada del gusto, organizzato dall’associazione culturale ‘U Panaridde, presieduta dal promoter Stefano Pentassuglia. Un mercatino del gusto a cui aderiscono numerose aziende del settore eno-gastronomico, provenienti da ogni parte della Puglia, per citarne qualcuna: Birrificio Bari -Bari, Tuorlo Biancofiore – San Giovanni Rotondo, Azienda Agricola VeeTaste Urban Agriculture – Modugno, Miss Freschezza – Puglia Made in Italy – Monopoli, Birrificio Svevo – Modugno, Azienda Agricola Racemus – Rutigliano, Azienda Ognissole – Tenuta di Manduria e Tenuta Cefalicchio, Piccolo Pastificio artigianale Marella – Gioia del Colle, Antica Panetteria Fùlgaro dal 1890 – San Marco in Lamis, Pasticceria artigianale Casoli – Troia, Salumificio Santoro –Marinelli di Cisternino, Masseria La Lunghiera azienda agricola biologica – Turi.

Le stesse aziende saranno sorteggiate durante la conferenza stampa e associate alle squadre dei primi cittadini. Ogni squadra avrà due aziende-partner sponsor. Main sponsor pastificio Cardone di Fasano e Spirito Contadino di Cerignola.

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Un po’ di storia di “Sindaci, ai fornelli!”

Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare
Mimmo Vitto, sindaco di Polignano a Mare

La prima edizione vide affermarsi il sindaco di Casamassima Mimmo Birardi (chef tutor Danilo Vita) che ebbe ragione del padrone di casa (Crudele), di Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e di un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari. Due anni fa, con la disfida passata da quattro a otto sfidanti, a battersi furono De Santis, Lovascio (vincitori in coppia e in squadra con gli chef Daniele Caldarulo e Michelangelo Sparapano) e, oltre a Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò). L’anno passato la vittoria arrise al padrone di casa in coppia con la Pascazio, sindaco di Bitetto. I tutor in quella circostanza furono Daniele Caldarulo (lo chef barese figlio d’arte è abbonato al successo capursese) e Giuseppe Panebianco. Il capolavoro preparato dai quattro dell’Ave Maria (la gara si svolge all’ombra della splendida “basilica bianca”, il santuario dedicato alla Madonna del Pozzo, che si fa sentire spesso con le sue campane a distesa) fu un tortino di orecchiette e zucchina con bisque bianca di canocchie e scorfano, su vellutata di yogurt e zucchine, che incantò i “primi giurati”, gente del calibro di Nazario Biscotti e Pino De Luca. Gli altri primi cittadini partecipanti all’edizione 2015 furono Michele De Santis (Cellamare), Domenico Conte (Palo del Colle), Tonino Lomoro (Valenzano), Tommaso De Palma (Giovinazzo), Giuseppe Lovascio (Conversano) e Vincenzo De Nicolò (Triggiano).

Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis
Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis

Francesco Spina (sindaco di Bisceglie) e Giuseppe Lovascio (sindaco di Conversano) hanno vinto l’anno scorso la quarta edizione di “Sindaci, ai fornelli! ediz. 2016” tra l’entusiasmo del numeroso pubblico. Il loro piatto la giusta composizione tra mare e terra nel nome della Puglia. Con i loro “laganari con spigola, crema di melanzane e mozzarella affumicata, capocollo di Martina Franca croccante e scorza di limone grattugiata” hanno convinto le giurie. I due sindaci, affiancati dai validissimi chef Andrea Cannalire, chef stellato Michelin, del ristorante “Cielo” di Ostuni (BR) e da Gianni Viceconte, dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, si sono contesi l’incoronazione con altre quattro squadre agguerrite.

 

REGOLAMENTO DI “SINDACI, AI FORNELLI!” 2017

 

Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli
Francesco Crudele, sindaco di Capurso, alla edizione 2016 di Sindaci ai fornelli

Postazioni di lavoro

Le postazioni di lavoro saranno attrezzate con:

2 piastre a induzione – 1 padella in acciaio – 1 pentola in acciaio – 1 tagliere in resina – 1 bottiglia di olio extravergine – sale – acqua

Tutte le altre attrezzature che i cuochi ritengono necessarie, devono essere portate dai cuochi stessi, che avranno cura di riportarsele a fine manifestazione.

È ammessa qualsiasi attrezzatura senza limitazione alcuna (esempio: sifoni, mixer a immersione, sbattitori, cutter, bimby, planetaria ecc.), purché gestibile negli spazi messi a disposizione e a favore di pubblico e telecamere.

I piatti o i supporti da usare saranno portati dai cuochi e potranno essere di qualsiasi stile o foggia, purché adatti al contatto con gli alimenti.

A fine manifestazione la postazione deve essere lasciata il più possibile in ordine e le attrezzature riconsegnate agli addetti che si occuperanno dello smantellamento delle postazioni stesse.

Squadre

Le squadre saranno sorteggiate in sede di conferenza stampa e saranno formate, ognuna, da 2 sindaci e due cuochi, che si alterneranno con un sistema a staffetta.

Novità di quest’anno è l’abbinamento con due aziende che forniranno due prodotti da utilizzare nella preparazione.

Ogni sindaco avrà il suo chef tutor e a lui dovrà fare riferimento per ogni consiglio operativo.

I cuochi non possono toccare le preparazioni se non quando sono chiamati a intervenire nel momento in cui il sindaco di riferimento gioca il cosiddetto “Jolly”.

Possono, però, ideare il piatto, fornire consigli ai sindaci e toccare esclusivamente le piastre a induzione per accenderle, spegnerle e regolarne la potenza.

In buona sostanza potranno cucinare utilizzando esclusivamente le mani dei sindaci della loro squadra.

Svolgimento del gioco

All’inizio della manifestazione i sindaci, “facendo il tocco”, si contenderanno, a turno, 5 mistery box formate ognuna da ingredienti vari, messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione e da un pacco di pasta da 500 grammi.

Tali ingredienti, dosandone sapientemente le quantità e utilizzando qualsiasi tecnica di cottura, dovranno formare il piatto che, alla fine, sarà sottoposto alle giurie che esprimeranno i loro voti, ognuno per il loro ambito di competenza.

Come già specificato, il piatto potrà essere concordato tra tutti i componenti della squadra.

Quando sarà dato il via, ogni squadra metterà in campo, per 15 minuti, un sindaco e un cuoco, che inizieranno la preparazione.

Allo scadere dei 15 minuti, entreranno in campo l’altro sindaco e l’altro cuoco della squadra che continueranno, ognuno per quanto gli è consentito, a preparare il piatto.

Anche loro avranno 15 minuti, poi saranno nuovamente sostituiti e così via fino alla fine della preparazione.

Ogni squadra avrà la possibilità di giocare il Jolly per due volte nel corso della gara.

Il Jolly consiste nel consentire al cuoco di lavorare materialmente alla preparazione del piatto per 5 minuti, che verranno sottratti al tempo del sindaco in gara nel momento in cui verrà utilizzato. In ogni caso, allo scadere dei 15 minuti complessivi di quel turno e quando i giudici chiameranno il cambio, il cuoco dovrà abbandonare la postazione, lasciando spazio al sindaco del turno successivo.

Si consiglia di tenersi uno dei due jolly per la fase di impiattamento, prima della presentazione del piatto ai giudici, in modo da ottenere il migliore risultato estetico.

Nel momento in cui i piatti saranno pronti per essere presentati alle giurie, uno dei componenti della squadra dovrà avvisare un arbitro o un controllore, in modo da poterlo sottoporre, appena preparato, all’assaggio dei giudici.

Giurie

Le giurie saranno 2, così denominate:

La giuria più bella del Mondo, formata da varie figure che ruotano nel mondo della gastronomia, con differenti bagagli di competenze. Molte sono le donne e tutti i numerosi componenti di questa giuria saranno chiamati ad esprimere un voto da 1 a 10 per quanto riguarda l’aspetto estetico del piatto e da 1 a 5 per quanto riguarda quello gustativo;

La commissione d’esame, formata per lo più da presidi di Istituti alberghieri, da direttori e capi redattori di testate giornalistiche e da personalità di vario tipo. Si occuperà di valutare le capacità dialettiche e di esposizione dei sindaci e dei cuochi, che, a questa giuria presenteranno il loro piatto cercando di spiegarne nel miglior modo i motivi che hanno portato a quella scelta e le tecniche utilizzate. Piena libertà hanno i sindaci nella forma e nel linguaggio da usare. Potranno essere sottoposti al fuoco di fila dei giurati. La valutazione sarà da 1 a 10.

La giuria tecnica, formata da esperti del settore, cuochi e gastronomi, valuterà da 1 a 25 il lato estetico del piatto, considerandone anche gli aspetti tecnici dell’impiattamento. Valuterà, inoltre, da 1 a 40 la bontà della preparazione.

La somma dei punteggi di tutte le giurie determinerà la squadra vincitrice della 4^ edizione di “Sindaci, ai fornelli!”.

I controller

I controller saranno 5 cuochi vestiti di nero che si occuperanno di controllare che tutto nelle postazioni avvenga regolarmente. Ognuno sarà abbinato ad una postazione.

Controlleranno che siano rispettati i tempi di gara, potranno intervenire per bloccare i cuochi che si faranno prendere dalla voglia di toccare i piatti, ammonendoli e arrivando, nei casi più gravi, a decretarne l’espulsione per 5 minuti, utilizzando un cartellino rosso e facendoli accomodare in “panchina”. Con il comportamento non a norma di regolamento, quindi, costringeranno il sindaco a operare da solo senza i consigli del suo chef di riferimento. In pratica una specie di espulsione da pallanuoto.

Gli arbitri

L’arbitro si occuperà di tenere sotto controllo i tempi e di segnalare al conduttore la chiamata dei Jolly da parte delle squadre. Potranno anche loro decretare espulsioni o elargire ammonizioni.

 

e-SUAP, CITTADINI PIÙ VICINI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

A settembre il varo della nuova piattaforma telematica di Murgia Sviluppo

In un contesto ancora troppo complesso di norme in continuo aggiornamento, un punto di riferimento per 16 comuni quanto a sicurezza, rapidità, efficienza

 

Claudio Amato
Claudio Amato

Presidente Amato, da Suap a e-Suap. Sotto la coltre dei soliti acronimi, magari con una spruzzata d’inglese, c’è tutto un mondo da scoprire

<Lo snellimento dei procedimenti che passano attraverso lo Sportello unico per le attività produttive, il Suap, appunto, costituisce uno degli obiettivi gestionali che fin dal mio insediamento mi sono prefisso. Un obiettivo alquanto ambizioso considerata la molteplicità di soggetti/enti coinvolti ma soprattutto tenuto conto della complessità delle norme nazionali e regionali in continuo aggiornamento>.

La “e” di e-Suap sta per “elettronico”, ma forse anche per “elementare”.

<La nuova piattaforma rappresenta sicuramente un’importante tappa nel percorso che ha come obiettivo finale l’avvicinamento dei cittadini alle amministrazioni coinvolte nei procedimenti, a cominciare dai comuni consorziati, ma soprattutto l’erogazione di un servizio sicuro, rapido, efficiente, in grado di soddisfare i bisogni degli utenti/imprenditori che investono nell’area murgiana>.

Che a dire il vero è una sorta di “area vasta”.

<È vero: l’ingresso nella società consortile di alcuni comuni un po’ distanti dall’epicentro murgiano ha comportato questo allargamento geografico. Che, va detto subito, rappresenta un indubbio successo per la società consortile>.

Michele Martinelli
Michele Martinelli

Vediamoli, dunque, questi municipi che nel tempo hanno aderito alla Scarl: Altamura (soggetto capofila), Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitritto, Cassano delle Murge, Casamassima, Capurso, Conversano, Grumo Appula, Minervino, Noci, Palo del Colle, Poggiorsini, Sammichele di Bari, Spinazzola, Toritto. Claudio Amato li elenca con malcelata soddisfazione. Trentatre anni, una laurea in Legge all’Università degli Studi di Bari, un master in Human resources, conseguito alla Lum Jean Monnet, oggi collabora con la Business school and consulting della stessa LUM, dopo aver maturato esperienza manageriale in una delle aziende storiche del distretto produttivo appulo-lucano, la Valdadige spa, messa in piedi dal padre

I sindaci-soci della scarl intravedono in Amato le notevoli competenze imprenditoriali e manageriali e a ottobre 2015 incassa il gradimento dei sindaci-soci. Opera sin da subito per modernizzare e rendere più competitivi i servizi locali della più importante impresa a “capitale pubblico” del territorio.

La scarl Murgia Sviluppo offre ai comuni soci l’assistenza tecnica delle pratiche di nuova creazione d’impresa per quanto attiene l’insediamento, il trasferimento e l’ampliamento delle attività produttive e ovviamente al rilascio dei titoli necessari, oltre che per la costruzione, per svolgervi l’attività imprenditoriale. Che si tratti di un negozio, di una bottega artigiana, così come di un grande ipermercato o di una enorme fabbrica. Un servizio che nasce come una sperimentazione proseguita nel tempo e costituisce il frutto maturo di una cooperazione interistituzionale avviata fin dal 1999.

murgia gazzetta
La Gazzetta del Mezzogiorno

Amato, torniamo alla piattaforma: quando sarà operativa?

<e-Suap è un nuovo sistema di gestione del lavoro di back-office, una piattaforma disponibile su cloud (la “nuvola” digitale, ndr) direttamente fruibile da pc, tablet o smartphone, erogata in modalità “Software – as – a – service” . La fase di test è partita a luglio, ma il sistema entrerà a regime nel corso del mese di settembre>.

Quali enti vi potranno accedere? E come?

<I cittadini e le imprese interessate al servizio e inoltre tutti gli enti coinvolti nei procedimenti Suap: Vigili del fuoco, Asl, Regione, Città metropolitana, gli uffici di tutti i comuni convenzionati. Gli utenti dovranno solo accreditarsi. Non è più necessario utilizzare la pec come fatto finora e che spesso aveva creato alcuni disguidi. Ora basterà inserire i dati e allegare i documenti nella piattaforma telematica>.

Le principali funzionalità?

<La piattaforma è accessibile in tutta sicurezza attraverso una applicazione web fruibile con i più comuni browser in uso, da Chrome a Explorer. Il cittadino dotato di firma digitale dovrà registrarsi al portale, prima di poter inserire on-line la pratica e caricare gli allegati senza limiti di dimensioni (un elemento, quest’ultimo, da non sottovalutare). Al termine della procedura l’utente potrà scaricare la ricevuta dell’inoltro della richiesta. Contribuiremo a fare delle nostre realtà città più efficienti, comode, per usare una parola alla moda a farne delle smart-city>.

Gli utenti, che siano tecnici, commercialisti, imprenditori o semplici cittadini dovranno essere formati.

<Direi che non è necessario: il software è talmente semplice e intuitivo che non servono particolari istruzioni. Basterà seguire passo passo la compilazione dei modelli. Nella fase di test, gli utenti potranno testare la piattaforma ed inviare suggerimenti affinché la stessa possa essere migliorata. Il cittadino/utente è al centro delle nostre attenzioni. Egli è il primo destinatario delle attività svolte dalla squadra di Murgia Sviluppo>.

Presidente, una sintesi delle attività di Murgia Sviluppo.

<Certo. La piattaforma mira a snellire le procedure, obiettivo tangibile e concreto. E soprattutto conseguibile. Ma serve pure a ridurre (noi speriamo ad eliminare) al minimo gli errori nella compilazione della modulistica visto che il sistema non consentirà l’inoltro al Suap dei modelli non compilati correttamente. I soggetti pubblici e privati coinvolti nel procedimento potranno accedere immediatamente alle informazioni contenute nel fascicolo della singola pratica, compresi quelli di competenza dei soggetti interessati (definiti “enti terzi”) ed essere aggiornati in tempo reale sullo stato degli endo-procedimenti e potranno altresì conoscere il tempo di evasione degli stessi>.

Si va verso la dematerializzazione dei procedimenti?

<A cominciare dall’utilizzo della firma digitale. La piattaforma, in definitiva, mira a realizzare uno degli obiettivi previsti dalla riforma che porta il nome del ministro Madia ovvero a concretizzare una pubblica amministrazione digitale, interconnessa con processi ripensati e standardizzati>.

Il futuro prossimo?

<Con il tempo la piattaforma sarà implementata e consentirà anche il pagamento elettronico dei diritti Suap. Stiamo già lavorando. Ed è pronto il nuovo tariffario con delle riduzioni dei diritti previsti per alcuni procedimenti>.

E poi?

<E poi, allargare i confini. Aspettiamo da un giorno all’altro la definizione dei procedimenti per l’ingresso di Alberobello nella società consortile. Posso concludere con uno slogan?>

Prego.

<Cambiare la PA si può. Anzi, si deve>.

 

Martedì convegno nella sala consiliare di Altamura

SPORTELLO UNICO 3.0

 

Depliant_MurgiaSviluppoHRLa piattaforma che mette tutti in comune. È uno slogan ma pure il titolo del convegno-seminario che si terrà martedì prossimo (inizio alle 17) nella sala consiliare del Comune di Altamura. Nel corso dell’evento sarà presentata la piattaforma virtuale sostitutiva del classico sportello fisico per l’avvio delle attività economiche: il Suap si trasforma in e-Suap.

Previsti gli interventi del vicesindaco della città ospite, Enzo Rifino, Claudio Amato, presidente della scarl Murgia Sviluppo, Giovanni Buonamassa, l’architetto che dirige il Settore Tecnico del comune murgiano, Sabino Labarile, delivery manager della Code architects, la softwarehouse che ha progettato la piattaforma e Michele Martinelli, l’ingegnere responsabile unico del procedimento dello Sportello unico.

 

La società è operativa dal 2001. A dicembre 2013 la trasformazione in Scarl

UNA RISPOSTA UNICA E TEMPESTIVA

Depliant_MurgiaSviluppo2Nata alla fine degli anni Novanta in attuazione del Patto territoriale Sistema Murgiano, operativa dal 2001, Murgia Sviluppo ha sede ad Altamura. È passata attraverso diverse fasi. Non pochi i momenti di difficoltà, tutti però superati brillantemente. Negli ultimi anni c’è stata una sorta di cambiamento di pelle: da una parte la trasformazione in società consortile, dall’altra il fatto che ai vari comuni di Gravina, Santeramo, Bitetto, Laterza sono subentrati Capurso, Casamassima, Conversano ed è prossimo l’ingresso di Alberobello.

Murgia Sviluppo gestisce lo Sportello unico per le attività produttive che si appresta ad avere un nuovo modello organizzativo, frutto della convenzione sottoscritta il 12 dicembre 2013. Essa rappresenta “l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva”, in grado di fornire “una risposta telematica unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento”. Dunque, esso è un organismo di diritto pubblico che opera da supporto tecnico-amministrativo a carattere non discrezionale, mediante apposito contratto di servizio sottoscritto dal municipio di Altamura e la società consortile.

Nel corso del 2016, attraverso i canali che fanno capo alla sede di Murgia Sviluppo in via 2 giugno, sono transitate oltre tremilacinquecento pratiche. Negli ultimi mesi, i tempi di lavorazione si sono alquanto ridotti. L’ultimo Consiglio dei sindaci ha fra l’altro deliberato il nuovo tariffario, con sostanziali riduzioni.

Calcio a cinque, Serie A2 e Serie B. La terza giornata

sammichele-bisceglieLungo la litoranea adriatica, da Bisceglie a Margherita di Savoia, corrono brividi e ambizioni di Sammichele e Noicattaro, alle prese con la 3^ del Girone B della Serie A2 di calcio a cinque. La Polisportiva ha vinto sabato con Montesilvano ed ora punta al primo successo esterno. Il PalaDolmen ha già visto cadere rovinosamente una delle lucane, il Borussia Policoro. Guarino non potrà disporre di Grasso, squalificato, ma recupera Gonzalo Pires e, forse, Lucho Gonzales. La scorsa stagione i nerazzurri s’imposero 7-3.

Paolo Rotondo, capitano e bomber della Virtus, a segno anche al PalaPertini di Noicattaro dopo la doppietta a Rossano Calabro
Paolo Rotondo, capitano e bomber della Virtus Noicattaro, domenica col Cuisternino a segno solo su rigore

Chiaffarato pretende che lo choc della sconfitta interna col Cisternino sia utilizzato in chiave positiva. E infatti, c’è aria di riscatto in casa Virtus. Il coach conversanese ritiene la squadra della Bat “di categoria, con giocatori esperti. Ripetere la prestazione di Matera, commettendo molti meno errori di quelli con il Cisternino, sarebbe già sufficiente a tenere testa alla Salinis. Poi ci vuole la partita perfetta per vincere ad Andria> (dove si giocherà il match). Non ci sarà De Tommaso, scontato il recupero di Garofalo e Lopez.

Gianluigi Mazzilli: 2 gol per il bomber della Futsal Capurso: e sono 14.
Gianluigi Mazzilli (Futsal Capurso), capocannoniere del Girone F di Serie B

SERIE B – Giovinazzo, a punteggio pieno, tra le grandi per definizione Isernia e Barletta, è alle prese con la trasferta di Ruvo, avversario insidioso e imbattuto. Come Capurso, alla seconda trasferta di fila, stavolta a Potenza, provando a essere più cinici che a Ostuni. Altro derby. All’“Angelillo” il Cassano ha impattato con  all’esordio in B con il Grassano per poi stravincere a Campobasso. L’Atletico ospita la Azzurri Conversano, ancora senza vittorie.

Ivan Zerbini (foto Mimmo Pellicola)
Ivan Zerbini (foto Mimmo Pellicola)

 

ZERBINI – Interpellato al termine di una manifestazione nella biblioteca di Capurso, l’italo-brasiliano Ivan Zerbini ha parlato della Serie A2 che lui ha frequentato giocando la scorsa stagione con il Sammichele: <Il Noicattaro ha conservato più o meno l’ossatura della scorsa stagione, non ha voluto fare ricorso agli stranieri e sicuramente incontrerà qualche difficoltà, come abbiamo visto con il Cisternino, squadra molto ben attrezzata. Il livello della A è molto superiore a quello della B, non ci sono dubbi. Ma il problema vero della Virtus è che ha pochi ricambi: sei-sette titolari. Sabato ho letto che Ferdinelli, per esempio, è rimasto sempre in campo e un calciatore finisce per perdere la necessaria lucidità. Sammichele? Dalle sofferenze dell’anno scorso hanno imparato molto. Secondo me faranno molto bene>.

La trasferta di Ostuni è costata 2 punti al Capurso: <Non bisogna mollare mai, nel calcio a cinque ma in tutti gli sport è così. Cercheremo di correggerci a Potenza>.

IL PROGRAMMA

SERIA A2, GIRONE B, 3^ GIORNATA, ORE 16 – Catania-San Giovanni La Punta, Catanzaro-Augusta, Eboli-Borussia Policoro, Bisceglie-Sammichele (arbitri Micciulla e Ribaudo di Roma, crono Villanova di Bari), Montesilvano-Barletta, Matera-Cisternino, Salinis Margherita dS-Virtus Noicattaro (a Andria; Marino di Agropoli e Di Guilmi di  Vasto; Dimundo di Molfetta).

CLASSIFICA: Cisternino, S.Giovanni LP, Sammichele, Barletta, Eboli 4; Noicattaro, Bisceglie, Augusta, Policoro, Montesilvano 3; Matera, Catanzaro, Salinis 1, Catania 0.

SERIE B, GIRONE F, 3^ GIORNATA, ORE 16 – A.Cassano-Azzurri Conversano (arbitri Vallone di Crotone e Mancuso di Vibo V., crono Nitti di Barletta), Cus Molise Campobasso-Manfredonia, Barletta-Canosa, Ruvo-Giovinazzo (Nisi di Taranto e De Lorenzo di Brindisi; Maglietta di Bari), O.Ostuni-Grassano, Shaolin Potenza-Capurso (Cozza di Cosenza, Alessi di Taurianova; Coviello di Potenza), Isernia-Chaminade Campobasso.

: Isernia, Barletta, Giovinazzo 6; Cassano, Ruvo, Capurso 4; Manfredonia, Canosa, Molise, Grassano, Conversano, Shaolin, Ostuni 1; Chaminade 0.

SERIE B DI CALCIO A 5, CAPURSO INIZIA COL BOTTO

CAMPIONATO DI SERIE B DI CALCIO A CINQUE, GIRONE F

VALENZANO, PALASPORT, SABATO 1° OTTOBRE 2016

FUTSAL CAPURSO-MANFREDONIA CALCIO A  9-8

CAPURSO: 1Ritorno, 2Marco Squeo, 3Biacino, 4Zerbini, 5De Mola, 6Lorusso, 7Massimo Squeo, 8Colaianni, 9Dammacco, 10Mazzilli, 14Pavone, 16Frisone. All. Squillace.

MANFREDONIA: 1Ciuffreda, 2Falcone, 3Bruno, 4Specchio, 5Rizzo Lestingi, 6Colucci, 7Spano, 8Fortuna, 9La Torre, 10Arrepiù, 11Puertas, 12Tatulli. All. Grassi.

ARBITRI: Zanfino di Agropoli e Zuzolo di Caserta; cronometrista Impedovo di Bari.

RETI: 5’ Mazzilli, 8’ Arrepiù, 11’ Puertas, 12’ De Mola, 15’ Mazzilli, 17’ De Mola, 17’ e 18’ Arrepiù, 19 Mazzilli; st 5’ e 6’ Zerbini, 9’ Spano, 12’ Fortuna, 17’ Mazzilli, 19’ Spano, 19’ Biacino, 20’ La Torre.

NOTE: ammoniti Biacino, Marco Squeo, Fortuna, Colaianni, De Mola, Mazzilli.

 

Giammarco De Mola, Capurso
Giammarco De Mola, Capurso

Se dovessimo dire che Nino Frisone e Gianluigi Mazzilli sono stati gli straordinari protagonisti dell’esordio vincente del Capurso nel suo secondo campionato nella Serie B di calcio a cinque, rischieremmo di essere ingenerosi nei confronti degli altri (tutti gli altri) ragazzi di cui dispone Savio Squillace. Che hanno disputato una grande partita. Perché solo con una super prestazione si poteva battere un Manfredonia di cui si dice un gran bene. Una multinazionale latina quella di Miki Grassi che tuttavia sconta una certa allergia alla fase difensiva di alto livello. È vero tuttavia che sabato per tener testa a un Mazzilli scatenato ci sarebbero volute le catene. E Rizzo Lestingi e compagni disponevano al Palazzetto di via Carducci solo di un paio di esili manette.

Valenzano è troppo lontana (centro-centro 3,2 km di una strada senza neppure un accenno di curva) da Capurso: i capursesi non sono più migranti, almeno per lo sport. All’interno della struttura gli spettatori sono pochi, di tifo organizzato neppure l’ombra. Peccato, gli sforzi del club  meriterebbero ben altro.

Puertas, spagnolo del Manfredonia
Puertas, spagnolo del Manfredonia

Miki Grassi allena una squadra ricca di stranieri. Il quintetto iniziale vede in campo, oltre al portiere pugliese Ciuffreda, lo spagnolo Mario Puertas Lopez, arrivato il 6 settembre, e i brasiliani Rizzo Lestingi, Fortuna e Arrepiù. Il primo straniero della storia del fusa capursese porta il nome di Ivan Zerbini, ormai trasferitosi nel Paese delle sue chiare origini. Attorno all’ex Sammichele, il portiere Frisone, Biacino, Mazzilli e l’altra novità, l’ex Bisceglie Colaianni. Rosa ristretta per il manager, con i giovanissimi Dammacco e Pavone promossi in prima squadra, i due Squeo e il portiere Marco Ritorno, proveniente dal calcio a undici.

Un attimo prima del via alla seconda stagione in Serie B per la squadra di coach Squillace
Un attimo prima del via alla seconda stagione in Serie B per la squadra di coach Squillace

È Frisone a tenere lo 0-0 con due parate al 2’. Gli arbitri negano un evidente rigore ai sipontini (4’) e Mazzilli prima calcia alto su respinta di Ciuffreda e poi lo infila con un diagonale rasoterra a conclusione di un bel movimento. Al 6’ Frisone si ripete su Puertas e un tracciante di Mazzilli si schianta sulla traversa. Ancora Frisone all’8’: Arthur Fortuna capisce che sarà dura. E tuttavia i biancocelesti scavalcano l’avversario prima con Arrepiù e poi con una bomba di Puertas dalla linea dei 3 punti del basket. Non passano che pochi secondi che uno scatenato De Mola (primo cambio dopo 8’ per Colaianni) pareggia con un forte e preciso diagonale all’incrocio. Frisone è ancora bravo su Spano, poi arriva il 5° fallo per un Capurso che, nonostante sia troppo nervoso, rimette il muso avanti ancora con Mazzilli (15’) che sfrutta un assist di Biacino. Poco dopo Frisone è letteralmente mostruoso opponendosi prima ma Fortuna, poi a Arrepiù. La risposta dei locali è efficace: a segno va di nuovo De Mola, percussione e botta micidiale. Arriva, inevitabile, il tiro libero che Arrepiù segno, riportando sotto gli ospiti che pareggiano con lo stesso brasiliano su assist di Puertas. Ma il Capurso non ci sta e in pochi secondi con Mazzilli chiama alla superparata Ciuffreda, colpisce una traversa con Lestingi e si porta nuovamente in vantaggio con Mazzilli in contropiede dopo l’ennesima paratona di Frisone.

Gianluigi Mazzilli in azione (foto Mimmo Pellicola)
Gianluigi Mazzilli in azione (foto Mimmo Pellicola)

La ripresa è altrettanto emozionante. Il Manfredonia torna allo start-five, Colaianni e Zerbini (splendido contropiede Biacino-Mazzilli) sfiorano l’allungo che i bulldog ottengono con l’italo-brasiliano al 5’ su azione d’angolo. Il Capurso domina e sembra chiudere il match: prima sfiora il punto con Biacino, poi lo trova fortunosamente con una conclusione di Zerbini toccata da La Torre.

Il saluto finale dei ragazzi della Futsal Capurso al pubblico
Il saluto finale dei ragazzi della Futsal Capurso al pubblico

Ma il vantaggio non è gestito a dovere: Zerbini perde un rimpallo e Spano accorcia. I ragazzi di Squillace fanno troppi falli, gli arbitri commettono troppi errori. De Mola si mangia un gol al 10’ e al 12’ Fortuna chiude una bella azione riportando sotto i foggiani. Respinti nuovamente da un maiuscolo Mazzilli che realizza su contropiede pressoché perfetto. A 2’15” dal termine Grassi opta per il “portiere volante” e la cosa sembra funzionare: segna La Torre e il pari per l’albisceleste è a portata di mano: 8-7 grazie a Spano. Sono, gli ultimi, secondi interminabili. La pressione del Manfredonia è costante, ma Biacino trova il pertugio per infilare la porta incustodita. È fatta. O almeno così pare. A 16” dal termine, infatti, La Torre realizza per il 9-8 che sarà il punteggio conclusivo di un bel pomeriggio di sport.

Un portento di pizza

locandina_la-disfida-continua-portento-19-sett-ore-20Una parola internazionale che mette subito allegria: la pizza. Il cibo più pop al mondo. Lunedì la Disfida di Barletta assume altri toni con la presentazione della pizza Portento “Eccellenze di Puglia”. Sotto l’egida dell’Associazione Pizzaioli Professionisti, la pizzeria Portento di Barletta, pizza “d’alta fiamma”, e il ristorante e pizzeria gourmet Il Vecchio Gazebo di Molfetta, metteranno alla prova le papille gustative del pubblico, con una “sfida” singolare che prevede anche la sperimentazione di una pizza progettata da Sandro Romano.
Nel solco della rievocazione storica della famosa disfida cavalleresca tra italiani e francesi, che si ricorda proprio in questi giorni a Barletta, le pizze rimanderanno con i loro ingredienti tipici all’appartenenza a nazioni e territori diversi, per gusto e latitudine. I migliori prodotti in campo e i migliori alfieri del gusto saranno dunque a Barletta lunedì per la disfida gastronomica, curata da Sinestesie mediterranee communication & event in collaborazione con il network Mordi La Puglia.

I proprietari del Portento, Luigi Lacerenza e Assunta Balzano
I proprietari del Portento, Luigi Lacerenza e Assunta Balzano

Non c’è nulla che racconti la storia di una popolo come quella dei suoi piatti, diceva qualcuno. In un pane ci sono millenni di storia. Nella pizza anche. Orgoglio tutto italiano, celeberrima nel mondo, la pizza è regina incontrastata dello street food.
Riuscirà la Pizza gourmet Portento “Eccellenze di Puglia” a spuntarla con le pizze in disfida? Espressione della migliore Puglia, vanta tutti prodotti di eccellenza e di assoluta qualità: farine selezionate naturali con germe di grano pugliese, mozzarella di Andria, pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto (presidio slow food), prosciutto di maiale nero del Gargano, foto-barletta-eraclio-sansepolcrocaciocavallo podolico di Rignano Garganico. E poi il re delle tavole: l’olio extra vergine di olive, biologico e monocultivar, una premuta di Peranzana. Questi gli ingredienti che rendono “Eccellenza di Puglia” e delizia per i palati dei buongustai e degli innumerevoli estimatori questo piatto emblema della dieta mediterranea.
E quale abbinamento migliore poi se non quello con la birra? Una selezione di birre artigianali disseterà il pubblico che parteciperà alla disfida gastronomica.
Informazioni: Portento, pizza d’alta fiamma, Via Nazareth 46 – Via Baldacchini (Centro Storico, nei pressi della statua di Eraclio), Barletta (BT) 0883.886393/393.1853539

SINDACI, AI FORNELLI!

Il logo - ancora provvisorio - della manifestazione
Il logo – ancora provvisorio – della manifestazione

E sono quattro. A luglio 2013, “Sindaci, ai fornelli!”, la manifestazione ideata da Sandro Romano, gastronomo e presidente dell’associazione La Compagnia della lunga tavola, salpò, prendendo in poco tempo il largo, affermandosi come uno dei momenti più interessanti dell’estate in Terra di Bari.

Il conto alla rovescia in attesa di lunedì 5 settembre è scattato. E, da quattro che erano tre anni fa, i sindaci compagnia lunga tavolaconcorrenti sono diventati dieci. Non solo: i confini si sono dilatati: dal Barese al Gargano, con la partecipazione del primo cittadino di San Giovanni Rotondo, e dalla Puglia all’Umbria, con l’esordio della fascia tricolore di Citerna, uno dei “Borghi più belli d’italia”, in provincia di Perugia.

mordi-la-puglia-logoLa formula della singolar tenzone che si svolge a Capurso, nei Giardini pubblici di piazza Matteotti (la “Villa”), è immutata rispetto alla scorsa edizione: un manipolo di sindaci che, in coppia tra loro (gli accoppiamenti sono sorteggiati), con dieci chef a fungere da tutor, si cimenta ai fornelli (in realtà, ultratecnologiche piastre a induzione) per preparare un primo piatto a base di pasta con ingredienti selezionati dallo stesso Romano e poi

Vito Prigigallo, a sinistra, e Sandro Romano
Vito Prigigallo, a sinistra, e Sandro Romano

“offerti” ai protagonisti in un mistery basket. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi (e, ve lo garantiamo, ci vuole quantità industriale di ingegno) a trovare la via d’uscita per aiutare le fasce tricolori a cucinare secondo le regole e preparare una pietanza commestibile.

Michele Laricchia e il logo comunale dell'assessorato alle Politiche culturali
Michele Laricchia e il logo comunale dell’assessorato alle Politiche culturali

Ricordiamo che l’evento, organizzato dall’assessorato comunale alle Politiche culturali, diretto dal vicesindaco Michele LariAccademia-gastronomica-storicacchia, e dall’associazione culturale La Compagnia della lunga tavola, si svolge sotto l’egida del network Mordi la Puglia e della Accademia Italiana Gastronomia Storica. E proprio all’“inventore” e presidente dell’A.I.G.S., Mario Giorgio Lombardi, scomparso di recente, la quarta edizione di “Sindaci, ai fornelli” è dedicata.

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Annamaria Natalicchio
Annamaria Natalicchio

Per questa edizione, il sorteggio degli accoppiamenti si svolgerà in sede di conferenza stampa di presentazione che sarà coordinata dalla giornalista Annamaria Natalicchio di Sinestesie Mediterranee. Nel corso dell’incontro con i giornalisti saranno anche presentati gli altri eventi che caratterizzeranno questo scorcio finale de “L’Estate della cultura”, fitto cartellone di manifestazioni che si tengono a Capurso, dopo la Festa Grande (le celebrazioni religiose e folkloriche per la Madonna del StampaPozzo, il cui santuario è uno dei poli del culto mariano, in Puglia e non solo): dal concerto della Rimbamband (2 settembre) alla serata della nomina del “Capursese dell’anno”, dalla Fiera dell’Ottava (sabato 3 e domenica 4) alla sera dei sindaci-cuochi, appunto il 5 settembre, fino alla notte della lettura, venerdì 9.

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Giuliana Falaschi, sindaco di Citerna (FG)
Giuliana Falaschi, sindaco di Citerna (PG)

I primi cittadini che scenderanno in campo sono: Antonio Decaro (Bari), Francesco Spina (Bisceglie), Fiorenza Pascazio (Bitetto), Francesco Crudele (Capurso), Giuliana Falaschi (Citerna), Massimo Mazzilli (Corato), Raimondo Innamorato (Noicattaro), Domenico Vitto (Polignano a Mare), Costanzo Cascavilla (San Giovanni Rotondo) e Antonio Donatelli (Triggiano). Ha promesso di intervenire il Governatore e “sindaco” della Puglia,

Costanzo Cascavilla, sindaco di San Giovanni Rotondo (FG)
Costanzo Cascavilla, sindaco di San Giovanni Rotondo (FG)

Michele Emiliano, che sarà chiamato a una performance a sorpresa e i cui tutor saranno Luca Cappelluti e Fabio Quaranta, rispettivamente chef di Caravanserraglio di Terlizzi e pastrychef della pasticceria Fraddosio di Bari).

Il parterre degli chef-tutor è di tutto rispetto: Andrea Cannalire (Cielo, di Ostuni, una stella Michelin), Domenico Capogrosso (Osteria Del Buono, a Trani), Mino De Bari (Osteria di Chichibio, a Polignano a Mare), Angelo Di Biccari (Pane e Salute, di Orsara di Puglia), Giovanni Lorusso (Memory Resort, a Bisceglie), Mario Musci (Gallo Restaurant, a Trani), Salvatore Riontino (Canneto Beach 2, a Margherita di Savoia), Cosimo Russo (Aqua, di Porto Cesareo), Ippazio Turco (Lemì, in quel di Tricase) e Gianni Viceconte, in rappresentanza della Accademia Italiana Gastronomia Storica.

I capolavori che scaturiranno da quella che può essere denominata “Mayor-chef” (per ricordare la Masterchef televisiva) saranno esaminati da una giuria che, presieduta da Romano, sarà composta da varie categorie di addetti ai lavori: chef di chiara fama, giornalisti, e, novità di questa quarta edizione, i dirigenti scolastici di alcuni istituti alberghieri: Paola Petruzzelli (Majorana di Bari), Rosa Anna Cirasino (Salvemini di Fasano), Bianca Maria Buccoliero (Mediterraneo di Pulsano), Vita Surico (Perrone di Castellaneta) e Antonio Natalicchio (Istituto alberghiero di Molfetta). Come per la scorsa edizione, una giuria sarà in rosa: donne che daranno i voti ai sindaci con la parannanza.

Silvia Dipinto
Silvia Dipinto

La serata vedrà sul palco la giornalista di Repubblica Silvia Di Pinto, tra il pubblico il dj di Radio Selene Luca Catalano, con il coordinamento e gli interventi di Vito Prigigallo (La Gazzetta del Mezzogiorno) e le incursioni di Sandro Romano.

Numerose le aziende del settore eno-gastronomico e provenienti da ogni parte della Puglia che hanno già aderito all’iniziativa. In ordine sparso, Pasta Cardone, Biancofiore, Ognissole, Spirito Contadino, Fùlgaro, Patruno Perniola Cardone Vini, Santoro, 101 Caffè Capurso, Birrificio Bari, Consorzio focaccia barese, Olio Intini, O.P. Jonica, Antica Masseria Caroli, Tenuta Giustini, Cotto di Fichi, Il Panettiere di Altamura, Pasticceria Casoli e Antica pasticceria Fraddosio. L’organizzazione sta ricercando altre sinergie, nel solco dei comandamenti di Mordi la Puglia.

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La pagina de La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 luglio 2015
La pagina de La Gazzetta del Mezzogiorno del 31 luglio 2015

Un po’ di storia. La prima edizione vide affermarsi il sindaco di Casamassima Mimmo Birardi (chef tutor Danilo Vita) che ebbe ragione del padrone di casa (Crudele), di Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e di un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari. Due anni fa, con la disfida passata da quattro a otto sfidanti, a battersi furono De Santis, Lovascio (vincitori in coppia e in squadra con gli chef Daniele Caldarulo e Michelangelo Sparapano) e, oltre a Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò). L’anno passato la vittoria arrise al padrone di casa in coppia con la Pascazio, sindaco di Bitetto. I tutor in quella circostanza furono chef Caldarulo (il barese figlio d’arte è abbonato al successo capursese) e Giuseppe Panebianco. Il capolavoro preparato dai quattro dell’Ave Maria (la gara si svolge all’ombra della splendida “basilica bianca”, il santuario dedicato alla Madonna del Pozzo, che si fa sentire spesso con le sue campane a distesa) fu un tortino di orecchiette e zucchina con bisque bianca di canocchie e scorfano, su vellutata di yogurt e zucchine, che incantò i “primi giurati”, gente del calibro di Nazario Biscotti (Antiche Sere, a Lesina) e Pino De Luca. Gli altri primi cittadini partecipanti all’edizione 2015 furono Michele De Santis (Cellamare), Domenico Conte (Palo del Colle), Tonino Lomoro (Valenzano), Tommaso De Palma (Giovinazzo), Giuseppe Lovascio (Conversano) e Vincenzo De Nicolò (Triggiano).

 

PROMOZIONE, PROVE TECNICHE DI CAMPIONATO

L'articolo sulla Gazzetta di domenica 14 agosto
L’articolo sulla Gazzetta di domenica 14 agosto

Fissata la data di avvio della Promozione: il 4 settembre la Coppa, l’11 campionato. Al Girone A parteciperanno 8 rappresentanti della Terra di Bari (Corato, Molfetta, Omnia, Fortis, Bitritto, Rutiglianese, Polimnia e Trulli & Grotte), 5 foggiane (San Marco, Monte Sant’Angelo, Ordona, Stornara e Ascoli Satriano), due della Bat (Canosa e Spinazzola), e una tarantina (Laterza).

FORTIS – Il club presieduto da Beppe Piccinini ha fatto shopping al supermarket del Rel Metapontino: con l’attaccante Mario Cirigliano, visto far gol alla Team al “D’Angelo” nella semifinale dei playoff nazionali, indosseranno la maglietta dei falchi l’argentino 32enne Leandro Casale, e il centrocampista Keljon Ostaku. Tesserati anche gli juniores Giovanni Casella (18 anni, portiere), e Dodo Conca (19, laterale, provenienti dalla Juniores del Gravina, con i gialloblù fornitori ufficiali del calcio altamurano). A disposizione di Antonio Valente una squadra che appare molto solida: Gioacchino Nino Angelico (35, stopper). Onofrio Abrescia (23, Trani), il forte mediano Marino Faliero (20, due anni alla Sudest, in Eccellenza), Michele Piperis (24, mediano, Bitonto), l’attaccante Silvano Bozzi (Bitritto).

Massimo Fumai. Alla sua destra il presidente dell'Omnia Francesco Rossiello
Massimo Fumai. Alla sua destra il presidente dell’Omnia Francesco Rossiello

OMNIA – Start giovedì scorso per l’Omnia di Benny Costantino giovedì. Oltre a Rubini, sono arrivati Fabrizio Valerio, anch’egli ex Bitonto, terzino mancino di 19 anni. Juniores sono anche il portiere Gabriele Raimondi e l’ala Raoul Lorusso, ex Sudest. Tra i colpi dei biancoverdi Massimo Fumai, 29 anni, va di fatto a riempire la casella lasciata vuota da Alfredo Tenzone: ha giocato a Grottaglie, Taranto, Bitonto, Noicattaro, Trani.

Francesco telesca, 30 anni, ha militato nel Fasano la scorsa stagione: finalista di Coppa di Promozione col Cerignola. Il calciatore è fra Franco e Vito Sgobba (con gli occhiali).
Francesco telesca, 30 anni, ha militato nel Fasano la scorsa stagione: finalista di Coppa di Promozione col Cerignola. Il calciatore è fra Franco e Vito Sgobba (con gli occhiali).

TRULLI E GROTTE – Novità brindisine per il club del comprensorio Alberobello, Castellana, Putignano: il portiere Domenico Comes (24, Ostuni), il difensore Francesco Telesca (30, Fasano). Dal Noci sono arrivati i giovani Cino e Lippolis, dal Capurso l’attaccante Alessandro Vernice, dalla Azzurri Noci un mediano interessante, Gabriele Greco. Proveniente dalla Azzurri Noci di Seppino Sabatelli, dice di lui il diesse Franco Sgobba che se il tecnico Vito Sgobba riesce a “tirar fuori il lato cattivo del ragazzo, può diventare il miglior under della categoria”. Una squadra simpatica, questa vorrebbe il dirigente alberobellese, un squadra in linea con il nostro credo calcistico”.

 

CORATO – L’allenatore della neo ripescata sarà Vito Fanelli. Arrivati il terzino Michele Schirone (34), il bomber Beppe Cesareo (35), Domenico Lops (28) e il trequartista Alessandro Marolla (Giovinazzo).

POLIMNIA – Il tecnico Francesco Di Spirito allenerà anche Simone Cariolo (18, giovanili Martina), Stefano De Feo (20, attaccante), che farà coppia con Giuseppe Cesario, Gaetano Milella (19, centrocampista), il mediano Elio Foggetti, lo stopper 20enne Martino Tagliente e il centrocampista esterno Cariolo, 18 anni.

Vito Silvestri
Vito Silvestri

BITRITTO – Dal Giovinazzo arriva il bomber Alessandro Giovannielli. Tra i giovani, Francesco Prigigallo (18, mediano), e i 19enni Morsillo, Pierno e Sportelli. Dalla Barium mezzo roster: Micunco, Sibilano, Damiani, Rinaldi, Belviso, Maggi, Lanave e Neviera.

Il parere sul campionato di Michele Carella, allenatore della Virtus: “Un girone di alto livello, con l’Omnia favorito, sia per la presenza di un “bravissimo allenatore”, sia per l’arrivo di gente come Pepè Lacarra e Nico Fumai. “Occhio però all’Altamura, che ha investito molto, e al Corato che già lo scorso anno aveva fatto benissimo in Prima Categoria e che s’è rinforzato con i vari Schirone, Cesareo e Lops”. Prosegue l’ex libero del Bitonto: “Stiamo allestendo una squadra completamente nuova, con un mix di giovani e qualche over pronto ad affrontare la stagione con umiltà. Il nostro obiettivo è la salvezza: e speriamo che arrivi quanto prima”.

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Foto di rito per Francesco Rubini e i suoi nuovi dirigenti
Foto di rito per Francesco Rubini e i suoi nuovi dirigenti

A Bitonto i Rubini sono … preziosi. In principio era Nicola, eclettico calciatore di quantità e qualità. Poi, i figli, Leonardo e Francesco. Che si sono ben presto persi di vista. Calcisticamente. Francesco, più dotato, ha indossato maglie prestigiose come quelle di Barletta, Noicattaro, Molfetta. Laurea in Legge, vince tutto anche con la selezione forense di Bari. Leo, con altri amici bitontini, inventa il progetto Omnia. Da quando al timone è arrivato Francesco Rossiello, l’ascesa diventa irresistibile. Inevitabile che i destini dei fratelli s’incrocino: Leo tra i dirigenti di riferimento dell’“altro” Bitonto, Francesco in arrivo dall’altra sponda bitontina, l’US: con la maglia neroverde ha giocato Eccellenza. “Ciccio”, a 36 anni, ritrova Benny Costantino: con il quale non solo aveva giocato (al Liberty, con Lorenzo Catalano), stopper e libero tra i più impermeabili e inossidabili del pallone di Puglia, ma anche nell’attuale ruolo, con Costantino “mister” al Trani e Rubini custode dei 16 metri biancazzurri.

EL HOMBRE VERTICAL

Videla-entrega-el-trofeo-al-capitán-argentino.-Foto-cortesía-de-AFP.-pLa prossima notte giocheranno Argentina e Cile per la finale della Coppa America. L’Albiceleste non vince da tanti anni una manifestazione importante. Leo Messi, forse il più grande calciatore in attività, non ha mai vinto nulla con la maglia della Selecciòn. Può farlo stanotte, negli Stati Uniti.
La finalissima con la squadra di Sanchez e Vidal mi rimanda a quella del 1978 con l’Olanda senza Crujiff, che in Argentina non andò temendo un rapimento (finale arbitrata dall’italiano Gonella, che non fece un figurone, anzi). A Buenos Aires i padroni incontrastati erano i militari. Il capo della Junta al potere era Jorge Videla. Ne “Il Mundial della vergogna” (Edizioni Alegre, costa 15 euro), Pablo Llonto ripercorse quel gelido e sanguinoso campionato vinto dalla squadra di casa grazie anche alle pressioni dei militari.
carrascosaIn quella squadra non c’era il “gran capitan“, Jorge Carrascosa. Quell’hombre vertical fece il gran rifiuto: via la fascia da capitano e un anno dopo chiuse con quel mondo che a lui era parso pavido e omertoso. Si mise a fare l’assicuratore. “Si vince e si perde co dignità, continua a dire El lobo (il lupo) a quasi 68 anni. Giocare ed essere il leader in campo di una nazionale protetta dal feroce regime totalitario non rientrava nella sua filosofia di vita: “Quello che stava accadendo in Argentina nel ’78 mi faceva troppo male. Non avrei potuto giocare e divertirmi, non sarebbe stato coerente”.