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Ciliegia, croce e delizia del Sudest

ciliegie-la-ferroviaSono andate letteralmente a ruba le ciliegie ‘ferrovia’ di Turi e Conversano al ‘Ciliegia day’, manifestazione organizzata da Coldiretti Puglia al mattino sulla spiaggia di ‘Pane e Pomodoro’ a Bari. Nel pomeriggio fino a tarda sera a Polignano, nel corso del festa patronale, i produttori bissano il successo.  La graduatoria dei prodotti agricoli pugliesi nel contesto nazionale vede al primo posto proprio le ciliegie con una media di 467 quintali per una superficie di quasi 20.000 ettari, di cui oltre 17.000 della sola provincia di Bari, la quale copre più dell’85% della superficie investita ed il 96,6 dei quantitativi prodotti rispetto al totale regionale. Anche in termini percentuali i dati pugliesi raggiungono livelli di tutto rispetto: la produzione di ciliegie in Puglia è pari al 39,8% sul totale nazionale.

Uno stand della Coldiretti a Pane e Pomodoro
Uno stand della Coldiretti a Pane e Pomodoro

“Abbiamo voluto offrire ai consumatori – denuncia Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – un prodotto di qualità, rigorosamente pugliese, al prezzo giusto. Perché quest’anno proprio per uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza pugliese, la ciliegia ‘ferrovia’ i prezzi riconosciuti agli imprenditori agricoli sono inaccettabili. Evidentemente dobbiamo cambiare rotta. Su sollecitazione dei nostri giovani e lungimiranti imprenditori, inizieremo un percorso di aggregazione di produttori e, quindi, di prodotto per arrivare alla prossima campagna compatti sul mercato.  Peraltro, dobbiamo contrastare lo strapotere della grande e media distribuzione che fa i prezzi a monte, essendo ormai gli ipermercati il veicolo maggiore di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli”.

Mentre in  campagna si assiste al crollo dei prezzi, nei pubblici esercizi i consumatori continuano ad acquistare ciliegie di dubbia origine e qualità, etichettate da un generico ‘italiane’, e vendute dai 3 fino agli 8 euro al chilogrammo. Vanno per questo messi in campo controlli serrati per assicurare la possibilità ai consumatori di acquistare prodotto locale che, non essendo soggetto a lunghi tempi di trasporto, garantisce freschezza e genuinità uniche, soprattutto alla luce degli sforzi che gli imprenditori locali hanno profuso per garantire un prodotto di alta qualità.

Particolarmente importante l’aspetto occupazionale:  sono migliaia i nuclei familiari della provincia di Bari, cui la produzione delle ciliegie offre una consistente fonte di reddito. Il fabbisogno di lavoro per ettaro di ciliegeto specializzato è pari a circa 600 ore, l’85 percento delle quali assorbite nelle operazioni di raccolta. Considerando la produzione provinciale media di ciliegie e la produttività media del lavoro di raccolta, pari a 10 – 15 Kg/h/operaio, si deduce che il fabbisogno annuo di manodopera raggiunge 2,1 milioni di ore lavorative, tutte raccolte nell’arco temporale di due mesi circa.

IMG_0041Proprietà salutari delle ciliegie

La ciliegia fornisce principalmente vitamina C, A e potassio, ma contiene in misura ridotta altre vitamine e altri minerali, oltre a polifenoli e fibre. Aiuta sia le funzioni intestinali sia la diuresi, e avrebbe effetti antiinfiammatori, antiossidanti e sedativi.

Innanzitutto è un frutto che è indicato per chi sta affrontando diete dimagranti, poiché presenta una quantità relativamente moderata di zuccheri e l’apporto calorico è basso. Poi, contiene flavonoidi, che hanno azione antiossidante e aiutano a contrastare i radicali liberi. Secondo alcuni studi le proprietà antiinfiammatorie si rivelerebbero utili anche per i problemi a carico delle articolazioni, ad esempio dovuti all’artrite, mentre l’effetto antidolorifico sarebbe dovuto agli antociani (o antocianine, un tipo di flavonoidi). Obbiettivamente le ciliegie sono particolarmente ricche di antociani, di cui sono dimostrate le capacità antiossidante e antiradicalica, e che si suppone abbiano effetto antiinfiammatorio e di protezione contro la fragilità capillare.

Una particolarità interessante della ciliegia è che è ricca di melatonina: principalmente conosciuta poiché regola il ciclo sonno-veglia, la melatonina è anche un potente antiossidante, che avrebbe effetti benefici sulla prevenzione e sulla lotta ai tumori, e che sarebbe molto utile in tutte le malattie cardiovascolari e degenerative. Il succo di ciliegia può essere consigliato a chi ha problemi d’insonnia, proprio per l’alto tasso di melatonina contenuto.

Anche i peduncoli delle ciliegie avrebbero specifici effetti benefici sulla salute, e sarebbero consigliati, trattati ad hoc e poi preparati in modi specifici come in tisana, per le proprietà diuretiche e antiuriche, dovute a polifenoli e sali di potassio, che li renderebbero consigliabili ad esempio per le affezioni come la gotta.

NOTE CAPURSESI

Antonio Cicerone alle prese con il "Nessun dorma" dalla Turandot di Giacomo Puccini
Antonio Cicerone alle prese con il “Nessun dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini

Capurso non ha una grande tradizione musicale. Anzi, forse non ha alcuna tradizione musicale. Eppure, emoziona l’idea che lì, sulla cassarmonica, in occasione della festa in onore di San Giuseppe, ci sia un musicista capursese e che sta suonando per una grande banda orchestrale, la “Giuseppe Piantoni” di Conversano
(http://www.musica.san.beniculturali.it/web/musica/partner/scheda-partner?p_p_id=56_INSTANCE_X0zE&articleId=22414&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&groupId=10206&viewMode=normal),

Un primo piano di Cicerone
Un primo piano di Cicerone

beh, una certa emozione la provoca. Antonio Cicerone​ dà il meglio di sé: sta suonando nella piazza del suo paese, ci sono anche i suoi genitori. Un anno fa fu nella cinquina che concorreva al premio “Capursese dell’anno”, poi vinto da Nicola Taranto​.

La banda musicale Giuseppe Piantoni di Conversano si esibisce a Capurso l'8 giugno 2015. Dirige Susanna Pescetti
La banda musicale Giuseppe Piantoni di Conversano si esibisce a Capurso l’8 giugno 2015. Dirige Susanna Pescetti

Il direttore d’orchestra è Susanna Pescetti che dirige la Turandot a piedi nudi e senza giacca: un tocco di sensualità che non guasta, nell’oceano di note pucciniane che ti avvolge e ti porta lontano pur senza muoverti.
Peccato che i capursesi, al contrario di quel che avviene negli altri paesi da me visitati nel corso delle feste patronali, non si siedano dirimpetto alla cassarmonica: hanno una sorta di ritrosia del tutto ingiustificata, stanno defilati, quasi a voler dire sì, ci siamo, ma non è che la cosa ci interessi tanto. Peccato non ci sia più Pasquale Mariella, per tutti Pasqualone (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/08/26/uomo-che-registrava-le-bande.html). Se n’è andato troppo presto ad ascoltare altre musiche. Lui era un cultore di musiche da banda. Una volta mi regalò un libro. qualche anno fa gli proposi di andare insieme al festival della Valle d’Itria, a Martina Franca. Ci andammo in quattro, con le nostre mogli. Mi ringraziò come solo può fare un ragazzino felice a cui un amichetto ha fatto un regalo fantastico. Spero che qualcuno raccolga l’immenso patrimonio di registrazioni che questa persona gentile e riservata ha fatto negli anni nelle piazze non solo di Puglia: dove c’era una banda, dove c’era musica, lì c’era Pasquale con il suo registratore per imprimere sul nastro suoni di fiati e percussioni, ma anche i colori delle luminarie, i botti dei fuochi pirotecnici, i profumi della carne cotta sui foconi. Insomma, suoni, colori, rumori e sapori delle nostre feste, della nostra anima di popolo del sud.
Tornando ai musicisti capursesi, qualche sera fa, a Conversano, nel corso della sagra delle ciliegie, s’è esibito, nella splendida arena sotto il castello, Nicolò Pantaleo​ con la sua Rimbamband, riscuotendo un gran successo, anche se il repertorio era piuttosto datato.
Ecco, sono fiero di miei compaesani che si fanno largo senza sgomitate imbarazzanti, che lavorano perché sono e trovano consensi perché sono bravi. Bravi artisti.

 

p.s.: ho chiesto all’amico fotoamatore Mimmo Pellicola di scattare della fotografie mentre nel cielo sopra Capurso danzavano le note della Turandot. Come sempre, il buon Mimmo ha svolto egregiamente il suo compito. Le immagini ne sono una testimonianza

Al “Majorana” gli Stati Generali di Mordi la Puglia

MORDILAPUGLIA

“Mordi la Puglia” è un originale e virtuoso progetto nato due anni fa che si propone di operare a favore del territorio, per una migliore immagine di una Puglia “buona e onesta”, lunga e policentrica, con punte di eccellenza in ogni campo.
Il progetto ha già partorito alcuni esperimenti di positiva collaborazione fra attori diversi e mira a creare un movimento e una articolata e credibile rete di enti, associazioni e persone che, nei diversi campi di attività, dal Gargano a Santa Maria di Leuca, rappresentano e hanno a cuore la loro Terra, per contribuire a far crescere l’immagine e l’economia della comunità regionale. Il tutto attraverso iniziative di vario genere, dando più forza e visibilità alle imprese e alle produzioni dei pugliesi. Portando viaggiatori e turisti a scoprire anche la Puglia “minore”; creando valore aggiunto per la rete di soggetti che cooperano e collaborano, ognuno con la propria autonomia e identità.
Ieri sera, per spiegare cos’è “Mordi la Puglia” e promuovere ulteriori aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati, si sono tenuti presso l’Istituto superiore alberghiero “Ettore Majorana” di Bari una tavola rotonda ed una cena di beneficienza.

Toni Santagata a Mordi la Puglia
Toni Santagata a Mordi la Puglia

Alla terza “Cena degli amici di Mordi la Puglia”, un testimonial d’eccezione, Tony Santagata, ospite degli organizzatori. Le musiche sono state proposte da “La Compagnia dei Musicanti”. E’ intervenuto anche Antonello Vannucci, con le sue impertinenti reinterpretazioni di canzoni famose.

Majorana, Bari, 11 maggio: cavatelli con sgombro
Majorana, Bari, 11 maggio: cavatelli con sgombro (la foto è di Ezio D’Onghia)

Il menù ha previsto un tortino di carciofi con salsa ai pisellini e menta e stecco di gambero pastellato ai ceci neri, cavatelli con sgombro, melanzane e pomodorini infornati, filettino di maiale in crosta di mandorle con salsa all’anice, zeste di arancia e patate con cuore morbido, un semifreddo al caffè con salsa all’amaretto.
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C’erano anche le telecamere e i microfoni curiosi di “Andate a quel paese”, trasmissione che sta andando in onda su “Antenna Sud” in seconda serata il martedì, mercoledì e giovedì. Per la trasmissione nata dal blog di Roberto Violante​, ho intervistato numerosi ospiti della serata, dallo stesso Santagata, a Mimmo Merra di Torrevento, da Cosimo Ranieri di Villa Romanazzi Carducci a Giovanni Di Serio, del Consorzio della focaccia barese, da Rocco Violante di “Novecento” a Vito Guglielmi de Al Monaco, dai fratelli Bianchi di Chichibio a Michele Matera di Corteinfiore, fino a Teodosio e Teresa Buongiorno del ristorante stellato di Carovigno Già sotto l’arco, da Franco Stasolla,

Majorana, 11 maggio: l'intervista a Mimmo Merra (la foto è di Rocco Lamparelli)
Majorana, 11 maggio: l’intervista a Mimmo Merra (la foto è di Rocco Lamparelli)

imprenditore di Altamura che ha riscoperta la lenticchia verde gigante, per concludere con Sandro Romano​, compagno di viaggio in lungo e in largo per la Puglia e con la padrona di casa, la preside del Majorana Paola Petruzzelli.